Le foglie del destino: l’astrologia Naadi e il bisogno di senso

Siamo veramente liberi di costruire la nostra vita? Il nostro futuro è davvero nelle nostre mani? Il nostro Wellthiness è solo frutto del nostro agire o è già scritto a priori?

Nella lontana e spirituale India vengono conservate migliaia di foglie di palma sulle quali, si dice, che ci sia scritto il destino degli uomini.

 

La tradizione vuole che, migliaia di anni fa, degli uomini santi, i Rishi, abbiano avuto la possibilità di canalizzare le conoscenze riguardanti eventi futuri del mondo e le informazioni dettagliate su ogni persona che avrebbe visitato l’India per conoscere il proprio destino.

LE ORIGINI

Le origini del Shastra Naadi (trattati di energia canalizzata) sono avvolte nelle nebbie del tempo. Si tratta di un affascinante sistema di predizione usato, per molti secoli, e che, per chi ci crede, rappresenta una guida affidabile per la conoscenza di se stessi, del proprio passato e futuro, delle proprie relazioni e dei propri destini.

Una serie di ricerca hanno dimostrato che questo sistema è utilizzato da almeno 4000 anni, dal momento che i trattati Naadi sono stati scritti (su rotoli di foglie di palma) in sanscrito, la lingua predominante dell’antica India.

La trasmissione originale avveniva per via orale.

I Shastra, si ritiene, che siano stati i primi ad essere composti molto tempo fa dai Sapta Rishi (sette saggi) – Agasthya, Kausika, Vyasa, Bohar, Bhrigu, Vasishtha e Valmiki.

Il centro principale nel quale si svolge ancora oggi la lettura dei Naadi Shastra è nel Vaitheeswarankoil, nei pressi di Chidambaram nel Tamil Nadu, uno stato nel sud dell’India.

Qui Lord Shiva, si narra, che ha assunto il ruolo di un vaidhya (un medico), dedito a cercare di alleviare le sofferenze dei propri devoti.

Fino al 1930, i Naadi sono rimasti non più che un antico retaggio: erano poco utilizzati quando, non, addirittura, incomprensibili da parte della maggioranza degli astrologi indù.

La conservazione delle foglie di palma Naadi la e la traduzione dal sanscrito in una forma antica della lingua Tamil è stata effettuata, su larga scala, circa 1000 anni fa, durante il regime dei re di Tanjore (dal 9 al 13 secolo dC).

Quando, poi, con il passare del tempo e l’usura, le foglie hanno iniziato a rompersi, i governanti Tanjore hanno incaricato una serie di studiosi di trascrivere il tutto su fresche ola (foglie di palma). Alcuni dei grantha Naadi sono stati anche tradotti in un’altra lingua indiana del Sud, Telugu.

Ogni Naadi è costituito da una ola particolare o una foglia di palma, scritta in ezathu vatta, lingua tamil, tramite uno strumento simile ad un chiodo chiamato ezuthani.

Le foglie di palma sono preservate venendo sfregate con olio di pavone, quando vengono utilizzate per i vaticini. Vengono conservate, specialmente, nella biblioteca Mahal Saravasti di Tanjore, nel sud dello stato indiano del Tamil Nadu.

Le previsioni dei Naadi sono, in generale, espresse in forma di commenti, anche se nei Shiva Naadi sono presenti come conversazioni tra il Dio Shiva e Parvati Mata, che esprimono la loro preoccupazione e le benedizioni su di loro devoti.

I contenuti delle varie foglie sono una serie di manoscritti altamente organizzati divisi in sedici capitoli o kandams. Le Kandams descrivono i vari aspetti della vita materiale e spirituale del destino di un individuo come la famiglia, il matrimonio, professione, ricchezza…

L’ASTROLOGIA

Il termine Naadi si riferisce ad un arco molto piccolo dello zodiaco, di dimensioni che vanno da 1/150 ad 1/600 di un segno (da 12 a 3 minuti). Ci sono molti antichi testi astrologici Naadi alcuni dei quali si occupano solo delle implicazioni astrologiche ed altri che combinando le caratteristiche della chiromanzia e dell’astrologia.

Del primo tipo sono testi come Bhrigu Naadi, Dhruva Naadi, ecc, mentre gli scritti in lingua tamil come Saptarishi Naadi appartengono al secondo gruppo.

Nella cultura Naadi, le persone che hanno come ascendente un determinato segmento di arco temporale, pare che siano soggetti a seguire modelli di vita predefiniti espressi in termini di transiti planetari. Sulla base di un simile schema interpretativo viene letto il vasto corpus di manoscritti registrati sulle foglie di palma.

IL PERCORSO DI LETTURA

Il percorso di lettura del destino inizia fissando un appuntamento, con circa due settimane di anticipo, perché, oggi, i lettori Naadi sono molto occupati. Il giorno stabilito, prima che la cerimonia inizi, ai partecipanti viene domandato di registrarsi depositando, su piccoli fogli di carta, l’impronta digitale del proprio pollice (il destro per gli uomini ed il sinistro per le donne) ed un nome, non necessariamente il proprio vero.

Le impronte digitali sono state suddivise in 108 categorie, per potere procedere alla particolare lettura Naadi.

Quindi, il primo passo è di stabilire a quale delle suddette categorie corrisponde l’impronta digitale del pollice. Una volta rintracciato il gruppo di appartenenza, il lettore Naadi inizia la ricerca tra le foglie di palma.

L’operazione di indagine è molto lunga e può durare anche l’intera giornata. Invero il processo di individuazione è scandito da due diverse fasi: nella prima il lettore Naadi, tramite l’impronta digitale, identifica un certo numero di foglie che le corrispondono e tra le quali ci potrebbe essere la specifica del soggetto in questione, nella seconda, con l’aiuto del soggetto stesso, al quale il lettore pone una serie di domande, viene trovata la sua foglia personale.

Quindi, appena il lettore seleziona le potenziali foglie del destino, chiede al soggetto che lo ha interpellato di accomodarsi in una stanza, per dare inizio alla seconda fase di scrematura.

Le opinioni di chi ha compiuto questa esperienza sono, spesso, discordanti.

Nelle seguenti pagine vedremo insieme chi ne dà un’opinione positiva, mentre in un successivo post, vedremo quanto viene detto dai detrattori oltre a dare indicazioni più precise su luoghi e costi.

Dunque, tra i sostenitori, come Ram, ammettono

 “Anche se avevo sentito da molti raccontare tutto il processo di lettura Naadi, a passarci di persona, è stata un’esperienza del tutto diversa, in un certo senso anche un po’ terribile ed umiliante per cominciare. Qui c’era un ragazzo sorridente a distanza, che poteva leggere tutto su di me – il mio passato, il mio futuro, non solo in questa incarnazione, ma anche nelle incarnazioni precedenti e successive. Nella stanza il lettore aveva tre pile di foglie di palma, ognuna con circa 30 foglie inserite tra due sottili lastre di legno di rosa e tutte legate insieme con una cordicella sporca che dava l’idea del frequente uso che ne veniva fatto

Prima di incominciare, a chi lo interpella, il lettore chiede di rispondere ad una serie di quesiti ai quali si deve, semplicemente, rispondere con un ‘sì’ o un ‘no’, per non fornire ulteriori informazioni e dettagli.

Il lettore apre il primo gruppo di foglie ed inizia a leggere, ad alta voce, i contenuti in lingua tamil. Ogni volta che il lettore identifica qualche informazione che potrebbe essere abbastanza importante per formulare una domanda, interrompe la lettura e comunica all’interpretare che lo accompagna il quesito.

Se la risposta è affermativa, prosegue nella consultazione della foglia ponendo altre domande, finchè non arriva una risposta affermativa, al che cambia il gruppo di foglie.

Per avere un’idea del tipo di domande, proviamo a vedere insieme, uno stralcio dell’esercizio compiuto da Ram, un testimone diretto:

Lettore Naadi: sei il primo figlio nato dai tuoi genitori?

Ram : No (il lettore accantona la foglia e prende la successiva)

Lettore Naadi: Hai due fratelli?

RAM: No (passa alla foglia dopo)

Lettore Naadi: I tuoi genitori sono vivi?

Ram: Sì.

Lettore Naadi: sei l’ultimo dei figli nati dai tuoi genitori?

Ram: Sì.

Lettore Naadi: Sei di fede musulmana?

RAM: No (cambia foglia)

Il processo continua così finché, il lettore non riceve una serie di risposte affermative di chi lo interpella.

Allora annuncia che, con molta probabilità, la foglia nelle sue mani, dovrebbe essere quella giusta, ma, per saperlo, deve passare ai dettagli dei nomi che, vanno, confermati. (Sino a tale momento, non viene menzionato nessun nome dei parenti del soggetto in questione).

Lettore Naadi: il nome di tuo padre e il tuo nome sono composti ciascuno di due parti, e la prima parte in entrambi avrebbero cominciato con ‘Ra’?

Ram: Sì (il nome del Padre è Ramachandran, mentre il suo è Ramakrishnan)

Lettore Naadi:La seconda parte del nome di tuo padre è collegata alla Luna (Chandra in lingua sanscrita, che è considerato il progenitore di tutte le lingue indiane, si riferisce alla Luna)

Ram: Sì

Lettore Naadi: La seconda parte del tuo nome rimanda, invece, al nome del mangiatore Burro? (chi ha familiarità con la filosofia indiana può ricordare la storia di Krishna ed il suo amore per il burro in giovane età).

Ram: Sì.

Lettore Naadi: Il nome di tua madre è quello della divinità del tempio nella città di Madurai? (La divinità che presiede al tempio nella città di Madurai è Meenakshi, e la madre del soggetto ha il suo nome).

Ram: Sì.

Lettore Naadi: Il nome del tuo moglie è Uma.

Ram: Sì.

Il commento del testimone è entusiasta:

È stato semplicemente fantastico. C’era una foglia di palma scritta più di mille anni fa che menzionava il nome di mia moglie direttamente e non con giochi di parole come per i miei genitori!”

Lettore Naadi: Tu dovresti avere tre figli ma il primo è morto. Il maggiore dei sopravvissuti è una ragazza, poi c’è un ragazzo.

Ram: Sì.

Lettore Naadi: Sei nato nel 1955 nel mese di ‘Aadi’? (14 luglio al 14 agosto)

Ram: Sì.

Lettore Naadi: Sei nato alle 5 di notte?

Ram: Sì. (l’Astrologia indiana calcola il giorno dall’alba all’alba.)

A questo punto il lettore descrive in modo generico le posizioni planetarie e siderali al momento della nascita del soggetto e conclude così l’analisi della sezione generale della foglia Naadi. Chi vuole può poi passare alle altre 13 sezioni – una corrispondente a ciascuna delle 12 case oltre as una per la precedente incarnazione

Un aspetto curioso della lettura delle foglie Naadi è che sembrano descrivere come presente l’attuale situazione di chi le interpella, quasi che millenni fa, lo scrittore avesse saputo con precisione, non solo che quella determinata persona sarebbe giunta a farsi leggere il proprio destino, ma anche, quando, di preciso.

Perciò, conclude Ram

“Questo vorrebbe dire che abbiamo avuto un incontro con il nostro destino per appuntamento, e non perché l’abbiamo cercato! …è forse un po’ difficile da digerire l’idea che i nomi che io e mia moglie abbiamo scelto, dopo molte discussioni e polemiche, per i nostri figli sono stati quelli, che, in ogni caso, avrebbero dovuto essere e che, questo, comunque, era stato deciso prima ancora che noi, i nostri genitori ed i loro genitori fossero nati?!

Indipendentemente dal fatto che ci crediamo o meno alla possibilità che qualcuno abbia scritto millenni fa il nostro destino, è interessante notare come il desiderio di rifiutare la credenza, diffusa in epoca Postmoderna, che tutto, dal mondo alla vita dell’uomo, sia affidato esclusivamente al caso, ad una serie fortuita di coincidenze, ha sempre meno credibilità nella società di oggi.

Il numero di persone che ricerca un senso, il Senso del proprio esistere, convinta di avere una missione da compiere su questa Terra, di essere frutto di un disegno divino (per alcuni che non lede il libero arbitrio, per altri che assume la forma di uno stretto determinismo) cresce in continuazione.

La ricerca di senso è proprio una delle cifre che contraddistinguono l’era in stato nascente, un’epoca nella quale l’uomo, come da sempre, dà due diverse risposte. Da un lato, si sente, fino in fondo, responsabile di se stesso, del proprio futuro, artefice del proprio destino. Si tratta dell’atteggiamento tipico della nuova generazione dell’UniCum. Dall’altro, si convince di non avere scelta, di essere inserito in un meccanismo, a-priori, dal quale non può sfuggire.

Le due alternative descrivono due modi diversi di affrontare la vita: uno più attivo, pro-attivo, co-creattivo, l’altro più passivo, più deterministico

In entrambi i casi, però, consta il fatto che l’era dell’uomo ad una dimensione, in balia del caso, del nonsenso, pare abbia, ormai, segnato il passo.

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71 Risposte to “Le foglie del destino: l’astrologia Naadi e il bisogno di senso”

  1. Proprio ieri sera la trasmissione Voyager ha trattato questo argomento, che ho seguito solo di sfuggita, ma mi ha incuriosita non poco. Trovare un Senso, il filo che lega gli avvenimenti, capire il proprio Senso qui è affascinante, direi essenziale. Con simpatia C.

  2. è difficile crederci in una cosa di genere ma davvero esiste. Ma unica cosa ke nn è per tutti. Sono pochi che vanno a leggere il destino in India…….

  3. Roberto Says:

    Ciao a tutti; io sono da sempre convinto del destino, per motivi personali, nonostante mi si descriva come tutto nasca ad noi e dalle ns azioni. Io sono arciconvinto che non si ha ciò che si semina..e lo si vede ogni giorno. Dunque sono curioso non di sapere il mio futuro..quanto sapere che non sono pazzo ad avere sempre pensato ad un destino, spesso crudele, ma molto più spesso incomprensibile per me. E desidererei sapere come potere raggiungere questi luoghi per soddisfare questa cosa e se qualcuno organizza la cosa…dato che non parlo bene inglese. Non ho paura di far sapere i miei segreti…o paura di sapere che ho ragione da vendere.

    • ciao Roberto,credo di capire quello che vuoi dire..hai trovato delle risposte?ci sei stato in india?io mi sto informando…fammi sapere!

  4. Fantastico…l’argomento mi ha affiscinato tanto.
    Anch’io vorrei leggere il mio destino, come fare?

  5. balaramanna Says:

    Premetto che sono una persona che per la maggior parte della sua vita ha cercato di dare un senso a quest’ultima appunto.Questa è stata la mia passione fin da piccola. Il mio Daemon. Molti studi, molte riflessioni, molti percorsi filosofici e mistici molti percorsi di crescita personale…Tutto questo per rispondere alle eterne domande: chi siamo. dove andiamo, che ci facciamo qui, ma sopratutto con che valori vivere questo breve passaggio in vista di un perfezionamento possibile e auspicapibile. E non è facile trovare la verità, se mai ne esiste una. In quest’epoca poi, di percorsi che inneggiano alla creatività, al fare miracoli a co-creare la propria esistenza e chi più ne ha più ne metta, ma il senso è quello, appunto di un uomo che se solo mette in pratica la tecnica giusta può ottenere da sè stesso e dalla sua vita tutto quello che vuole e questo sarebbe il senso da dare alla nostra esistenza quaggiù. E se non funziona non è perchè il principio non è vero ma è perchè consciamente o inconsciamente lo sta applicando male. Come dire stà sabotando se stesso. ??????Ma così vince sempre il banco. Comodo, no? Del resto l’alternativa non è certo più allegra. Qui il senso della vita stà nell’accettare le sofferenze e le prove che ci piovono addosso come benedizioni mandate dal Signore per la nostra salvezza. Qui la tecnica è l’esercizio del masochismo puro. Poi c’è sempre la terza via, un pò sciatta per i miei standards, in cui uno non si fà poi troppe domande, prende la vita come viene_ Carpe Diem-, non segue ne una filosofia attivista ne una passivista. insomma uno che ” A mè lassateme perde’. Adesso però salta fuoiri sta cosa: ieri sera guardando un programma televisivo viene fuori che il destino di ogni singolo essere umano dall’inizio della creazione alla fine della stessa, è stato scritto sù foglie di palma migliaia di anni fà da veggenti indiani. Ora uno ci può credere come non ci può credere. Certo se è vero uno può anche fregarsene e far finta che non sia vero…tanto è stato predetto anche questo. E certo è pure che il metodo con cui viene ricercata sta benedetta foglia di palma recante le informazioni sulla vita del richiedente è impressionante e non lascia adito a dubbi sulla veridicità della cosa. Comunque diciamo che ci crediamo e diciamo allora che a me questa cosa delle foglie di Naadi mi sconcerta non poco. Si perchè chi riceve questa lettura e si lascia solo divertire o sconcertare dalla “coincidenza”forse è uno che si lascia passare via la vita così senza cogliere le implicazioni delle cose. Io mi domando, ma se è tutto scritto che fine fà allora il libero arbitrio? Se è vero che se aiuterò qualcuno è scritto così come pure se non lo aiuto che senso ha allora coltivare la solidarietà? Se è scritto che tanto passerò metà della mia vita a combattere una malattia che si rivelerà mortale che senso ha allora che io abbia cura di me stesso nel momento che stò male sperando che i miei sforzi mi ridiano la salute perduta? E allora che gioco è mai questo in cui siamo tutti soldatini lanciati sù di un campo di battaglia la cui strategia è stata scritta altrove ,prima e poi soprattutto da chi? Chi ha ha inventato questo gioco ( qualcuno di sicuro dal momento che ne esiste una sua descrizione: le migliaia di foglie appunto) e a che scopo? E noi esseri umani, dobbiamo per forza vivere il destino assegnatoci o possiamo uscire dal gioco che per dirla tutta assomiglia ad un brutto film dell’enigmista? E questo gioco che senso avrebbe? Quello di apportare un beneficio alla razza umana o è solo un divertissement dell’Essere/i Supremo/i che lo ha creato così tanto per passare il tempo alla Predator tanto per capirci? E se invece il senso fosse solo quello di dare un Ordine entro il quale inserire ciò che viene creato, io mi domando ma allora che Ordine è? Qual’è il prodotto finale quello “stabile” rubando un termine alla chimica e alla fisica. Verso cosa tende? Perchè un Ordine è un sistema che serve appunto a realizzare Qualcosa che al di fuori di un Ordine non si realizzerebbe. Ma cos’è questo Qualcosa che si sta creando? Possibile che io non lo debba sapere? Possibile che io non ne possa essere consapevole? Perchè io voglio sapere perchè la mia vita è già stata sritta. Voglio sapere a cosa serve che io viva la mia vita già decisa. Insomma non ditemi che devo piantare un chiodo perchè così è stato scritto-deciso. Voglio sapere perchè lo pianto e a cosa serve che io lo pianti. Ma soprattutto vorrei sapere perchè non lo dovrei sapere.
    E’ un determinismo folle quello che decide millenni prima che nascerai da un padre che si chiama Egisto e non Francesco e da una madre che si chiamerà Anna Maria piuttosto che Annamaria. Che cavolo di senso ha? E allora se è tutto scritto che senso ha combattere lottare, progettare, ridere, piangere, gioire, soffrire…Tanto vale sedersi e aspettare di morire oppure pregare e piaggiare gli Dei che siano buoni e ci sollevino dalle noste sofferenze e ci dispensino da una vita di continue lotte di cui l’esito è già stato scritto e nemmeno da noi. ORRIDO ! Perfavore se qualcuno è a conoscenza del perchè noi siamo esseri di cui è già stato scritto tutto, soprattutto a cosa serve che sia così per favore me lo faccia sapere. Vivere per l’essere umano ha un senso o è solo un gioco crudele dal quale nel bene e nel male si è portatori di un destino dal quale non si può scappare? Cos’è la vita un tirocino nel quale l’essere umano ha solo la scelta di essere felice o triste per ciò che gli accade vita dopo vita, fino a che impara che il senso dell’esistere è essere felice nonostante quello che gli tocca perchè “Lui non é quello” all’orientale maniera, o è solo un grande tritacarne dove tempo e energia creano e distruggono incessantemente materia senza guardare in faccia a nessuno e a chi tocca tocca non s’engrugna? Questo per chi crede nella reincarnazione. Ma anche per chi non ci crede non è che gli và meglio! Voglio dire, vacca boia ci ho solo una vita e me la deve scrivere un altro? Ma se la seconda ipotesi è valida allora perchè prendersi la briga di scrivere migliaia di foglie di Palma e impicciarsi dei fatti altrui dall’Inizio alla Fine? Ma per davvero non ci avevano nient’altro da fare a quei tempi? Se invece è valida la prima, ma non si faceva prima a eliminare il dolore una volta per tutte? Lasciare che esistesse solo la felicità e lasciar perdere di scorticar le palme per scrivere migliaia di foglie? Visto che la semplicità mi sembra sempre la miglior via perorribile. Ma allora meglio quello che c’è scritto sui baci Perugina se non altro ti fai quattro risate e ti mangi un cioccolatino. Ma soprattutto se non mi stà bene quello che c’è scritto sù un cioccolatino posso sempre risalire alla fonte e farmi sentire ma se non mi stà bene la vita che mi è stata assegnata io con chi me la dovrei pigliare caso mai ne avessi voglia? Chi ha impartito le istruzioni? Abbia almeno il coraggio di rivelarsi visto che mi sembra proprio l’ora e il momento che questo avvenga.

    • Le tue riflessioni sono molto profonde e pertinenti.
      D’altro canto sono millenni che filosofi, teologi, sapienti e uomini comuni si pongono le tue stesse domande e cercano di darsi delle risposte. è il segreto dell’uomo, il segreto della vita.
      Nessuno può risponderti con certezza. Qui entra in gioco la fede, il nostro modo di guardare a noi stessi ed al mondo.
      Certò è difficile trovare una soluzione, perchè, invero, nelle nostre limitate facoltà umane, non esiste una risposta unica e definitiva.
      Personalmente, seguendo quanto diceva Satn Agostino, io sono convinta che ciascuno di noi è dotato di libero arbitrio. L’ambiente, le circostanze, il mondo ci influenzano, siamo frutto del nostro passato, della nostra cultura, dell’ambiente nel quale siamo cresciuti, dei valori che abbiamo respirato,… ma, da ultimo, siamo noi responsabili delle nostre azioni, del nostro futuro, del senso che diamo alla nostra esistenza.
      La ricerca del Senso è intrinseca nella nostra natura umana, è parte della nostra anima e della nostra vita.
      Chi crede nel determinismo è convinto che tutto sia già stabilito a-priori, che abbia un significato deciso da altri, ma così non ci sarebe libertà e, come dici tu, la nostra esistenza non avrebbe nemmeno ragione di essere vissuta.
      Come ti dicevo, a me ha sempre affascinato la posizione di Sant Agostino che spiega la Divina Provvidenza con un’immagine molto chiara. Dio è eterno, conosce tutto il presente, tutto il passato e tutto ilk futuro. Ciò non vuol dire, però, che l’uomo non abbia il libero arbitrio.
      L’uomo è come una barca che cerca di attraversare un fiume. Dio la osserva dall’alto. Vede dove sta andando, ma non può influenzarne la direzione.
      Fuori metafora, Dio, che è fuori dal tempo, sa già quello che saranno le nostre scelte, ma non per ciò non siamo stati noi, che, invece, ci troviamo immersi nel flusso del tempo, ad optare per una soluzione piuttosto che per un’altra 🙂

    • casablanca Says:

      sono d accordo con te e penso che sono abili truffatori

  6. Che bello!
    Io ho sempre avuto l’idea che il destino ce lo creiamo da soli con le nostre scelte…però questa cosa mi incuriosisce parecchio!
    Vorrei così tanto andare in India, quasi solo per questa curiosità! Se in futuro avrò abbastanza soldi per permettermi lunghi viaggi, quasi quasi una visitina ce la farei. Penso che questa è una delle classiche “cose da fare almeno una volta nella vita”! XD

  7. qualcuno mi può dare delle informazioni precise per andare in questo posto in India.
    grazie Luig

  8. Marcello Says:

    Sono rimasto sconvolto anch’io dal servizio di Voyager.
    Per me e’ stata una conferma, dato che ho da sempre creduto nel destino.

    Voglio andare in India a farmi leggere il destino !!!
    Chiunque sappia la citta’ dove e’ possibile farlo per favore lo scriva qui sul forum.

    X Balaramanna
    Ho letto solo in parte il tuo lunghissimo intervento.
    Il senso della vita, secondo il mio modesto parere e’ questo:
    C’e’ un unico Dio, energia pura, creatore di tutto cio’ che esiste.
    In quanto parte dell’universo, noi uomini, fatti anche noi di energia, rientriamo nelle leggi del creatore e coscienti o no dobbiamo rispettarle.
    Abbiamo l’impressione di avere il libero arbitrio ma non e’ cosi’.
    Se un oggetto sta’ cadendo a terra e’ ovvio che al termine della sua corsa tocchera’ il suolo: le nostre vite questo sono, un percorso naturale durante il quale pensiamo di poter modificare l’andamento della nostra vita ma cosi’ non e’. Le leggi universali e le forze in gioco sono talmente grandi che noi siamo insignificanti.
    Ho letto il libro di Giacobbo e le testimonianze su vite precedenti mi hanno ormai convinto che questo e’ cio’ che avviene: un ciclo di nascita e morte e reincarnazione in una nuova vita.
    E’ ovvio se ci pensate, la legge sulla conservazione dell’energia l’abbiamo gia’ scoperta noi anni fa’: in natura nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma.
    Siamo energia percio’ una volta conclusa una vita si prosegue, l’energia di cui siamo fatti si canalizza in una nuova vita.
    Riguardo il destino pensiamo che sia impossibile perche’ apparentemente riteniamo che ogni essere umano sia diverso, ma secondo me (e come risulta dalle foglie di palma) le nostre vite, la casistica delle nostre vite e’ comunque classificabile. I percorsi di vita di ciascuno di noi pur essendo un numero molto alto, e’ comunque un numero finito e quindi classificabile e prevedibile.
    E’ possibile che l’impronta digitale sia una rappresentazione esterna di cio’ che siamo, del nostro DNA, anch’esso con combinazioni numerosissime ma sempre classificabile in un numero finito, e che il nostro comportamento sia dettato dalla natura, dalle leggi naturali, dal nostro DNA, che ci porta, pur inconsapevolmente, a scegliere la strada di destra o di sinistra, tracciando il nostro percorso di vita.

    • sono daccordo con te .ogni giorno faccio esercizi di chi kung che e’ una meditazione cinese mi aiuta ad acquistare energia pura .,edio mi sento benissimo

  9. Ciao a tutti,anche a me ha affascinato molto questo argomento,e’ anch’io sono un “ricercatore” di me’ stesso ,se qualcuno ha altre notizie riguardo al posto in india dove fanno queste letture o altri soluzioni,son tutto orecchi…

  10. roberto Says:

    Io, ripeto, che da sempre mi sento “costretto” in un percorso già predeterminato. e non mi si dica che non ho provato a cambiarlo. Che non ho sputato dolore dietro persone che amavo e che non mi hanno mai amato, che ho iontrapreso percorsi che non volevo scegliere ma il destino mi ha obbligato a farlo. Insomma mi sono sempre sentito come il topolino da cavia in un percorso predeterminato con qualcuno che lo sta osservando divertito ed incuriosito. Ho la sensazione, ma meglio dire la certezza, che posso agire fino ad un certo punto e che determinate cose mi sono NEGATE per natura. Ed è un muro insormonmtabile, come un qualcosa che sia autoalimenta sempre di più. Come combattere contro i mulini a vento. Ora, per carità, posso anche dire che potrei muovermi male….ma, cazzo, una vita intera (52 anni) degli stessi deludenti risultati, che spesso rasentano lo zero piu’ assoluto, non è supportabile nemmeno in statistica. Nella vita ci sono situazioni in cui ci sono percentuali a favore e sfavore. Non si puo’ liquidare il tutto col dire…”ma è colpa tua”. Nemmeno gli psicologi potrebbero supportare che la colpa (se così la vogliamo chiamare) è SOLO ed UNICAMNENTE da una parte. Sapete quanta genete ha modificato la propria vita per incontri fortuiti e non causati? tanta. Dunque ribadisco il concetto di un ordine diverso delle cose.
    Una teoria, già peraltro ipotizzata qui sopra, è quella dell’energia dell’universo tutto; per un bianco necessita un nero, per un cattivo un buono e cosi’ via. La teoria degli opposti. senza l’uno non esiste l’altro. e l’eterna lotta tra gli opposti è all’origine della energia dell’universo. ed è l’unica legge dell’evoluzione del più forte e del miglioramento della specie

    • giuseppe da modena Says:

      Caro Roberto, non capisco l’insofferenza nei confronti della tua stessa vita. Dici di sentirti incanalato in un corridoio predeterminato? Ma è cosi’ per quasi tutti noi (in fondo cosa pretendi di gestire tutte le fasi della tua vita a tuo piacimento?) sono poche e rare le persone che possono farlo e sono sempre legate al potere, economico o dittatoriale; ci sono anche i prepotenti(che sembra abbiano tutte le fortune e le carte giuste sempre in mano) ma anche loro hanno meno soddisfazione di Te, la sera quando vanno a letto o quando incontrano una persona che hanno offeso devono sempre fare i conti con la loro coscienza e da li non si scappa. Hai sputato dolore dietro persone che hai amato e non ti hanno ricambiato, (consiglio) c’è stato uno che è anche finito in croce dando amore agli altri e senza lamentarsi, credimi la vita è fatta per amare gratuitamente e senza pretese. Il topolino da cavia lo fai solo se cedi alle pretese della vita di oggi che ,se non hai certi parametri non sei nessuno; vivi in pace con te stesso e vedrai (lo sto vivendo io) che tutti diranno di aver sbagliato tutto nella vita, che in realtà sei tu il fortunato e l’esempio da seguire. Cosa ti è negato per natura che tanto ti turba? non è che per caso se scopri che in fondo in fondo sono cose che puoi farne a meno,o non sono cosi’ importanti la vita ti sembra più gaia? Sui risultati della vita, non è che cambi di continuo amici,opinioni,squadra,mestiere,look? Se tieni dritta la barra a volte il secchio sta giù nel pozzo al freddo ma poi torna su a godersi il sole e questo si collega anche agli incontri fotuiti che possono cambiarti la vita, se ti sposti di continuo “il dardo di Cupido” non ti colpirà mai, magari perchè involontariamente sei tu che ti scansi. Sulle teorie: mah, le teorie non valgono niente fino a che non sono galileanamente riproducibili o dimostrabili, e poi fatte da chi?
      Vedo le tue frustrazioni più frutto di cose come le foglie del destino, che speri ti diano risposte che non daranno mai a nessuno o stili di vita e obiettivi che richiedono grande dispendio di energie che magari non hai.
      Una Vita più tranquilla, con obiettivi più alla tua portata, con più amore per gli altri senza pretese e senza rimpianti potrebbe darti più Pace. E, se ci riesci è segno che sei cresciuto
      (o meglio maturato) perchè la Vita è anche questo.
      Scusami se mi intrometto nella tua Vita, ma leggendo il tuo post mi sentivo di darti il mio punto di vista anche se non richiesto.

    • Ciao ROBERTO, sai che era scritto che ti leggessi e mi incuriosissi di te????

    • Non sono una psicologa, solo anch’io mi sento una che lotta coi mulini a vento, ciè per niente, ma ricca di un interiorità che non trova sfogo. CHISSA’ che non sia scritto che ci sentiamo !!!!

    • accidenti Roberto….era il 1/6/2011quando scrivevi, ma io avevo letto 1/2/2012
      Ieri (31/1/2011) una persona mi ha parlato delle foglie del destino ed io oggi mi sono incuriosita e ti ho risposto credendo appunto che il tuo scitto fosse di questa mattina!!!
      Ho è destino ho è solo un gran casino!

    • antonella Says:

      sante parole roberto, ti capisco alla lettera …puoi fare cio ke vuoi ma nn puoi sforare da certi parametri .E come un muro invisibile lo avverti e come se a un certo punto ruotano le cose al contrario e mi riferisco a tutto amore lavoro ecc…forse bisogna evere una certa percezzione di queste cose ,ci sono persone ke nn si rendono conto forse meno attente .Poi ci sono persone come noi a cui nn stanno bene le limitazioni….

  11. Devo ringraziare la signora Elvira per avermi detto della puntata di Voyager dell’altra sera che non ho visto per aver scoperto questa cosa nuova per me delle foglie di palma.
    Ho letto tutte i precedenti interessantissimi commenti e devo dire che sono abbastanza d’accordo con tutti.
    Non so assolutamente chi abbia più ragione ma solo il fatto che ci sia questa cosa, questa situazione, questo mistero delle foglie non è fantastico! Straordinario! Che sia vero o no, utile o futile, quello che più importa secondo me è che arricchisce la vita. Per le persone che hanno curiosità, interesse per le cose, tutto ciò contribuisce a migliorare la vita. Non ci si abbatte nelle mediocrità, nell’indifferenza, nella mancanza di senso, di valori. Si è senpre in cammino! Alla ricerca! E questo per me fa bene alla vita! non ci si annoia mai. Non se ne ha mai abbastanza. Perche per chi lo vuole di Spirito. di Energia, di Senso ce n’è all’infinito! Un Universo Infinito! Dio!
    Solo ciò che vogliamo.
    Un saluto a tutti. GRAZIE!
    Manuel

  12. a me hanno spiegato che prima di nascere scegliamo liberamente in quale famiglia farlo e quali esperienze condurre nell’arco della vita(libero arbitrio).Ecco perchè è tutto già stabilito!
    questo è quello che in India si chiama Karma.Essendo però esseri liberi alcune cose nel corso dell’esistenza le puoi cambiare, puoi cioè creare nuove realtà,come dimostra la fisica quantistica.Ciò che puoi modificare del tuo karma non deve però intralciare il cammino esperienzale di altre persone

    • @ ortensia
      Secondo la credenza indù,nessuno sceglie come e dove nascere.La nascita è conseguente a come ci si è comportati nella vita precedente.Se ci si è comportati bene si rinasce in una persona superiore,se ci si è comportati male si rinasce in una persona inferiore,addirittura è possibile rinascere in un animale od in una pianta. Questo è il senso del Karma,cioè il destino che ci siamo creati nella nostra vita precedente. Lo scopo della meditazione Yoga è di espandere la nostra mente ( o coscienza) bruciando così le tappe del ciclo della reincarnazione e raggiungere in fretta la nostra unione col Creatore. Naturalmente per evolversi è necessario rispettare i sedici punti,cioè i dieci comandamenti cristiani più sei regole che riguardano il corpo e la mente.

  13. Pasquale Says:

    Ciao, vorrei sapere dove si trovano questi posti come fare ad andarci ed essere ricevuti, se qualcuno ha delle notizie lo pregherei di farmele sapere, è importante.
    Ciao

  14. Buongiorno, vorrei sapere se qualcuno potrebbe gentilmente indicarmi la procedura per poter ricevere la lettura delle foglie di palma.
    Come si fa a prenotare 15 giorni prima? Per forza di cose bisogna soggiornare in India oltre 15 giorni?
    Grazie a chiunque puó aiutarmi.

  15. Aldo Cannavò Says:

    L’uomo ha il libero arbitrio,quindi è artefice in buona parte del suo destino.Già in questa vita raccoglie parte del frutto dei suoi meriti e delle sue colpe.Queste sono le linee generali.Il resto ci viene dato da interventi superiori del Creatore o di esseri spirituali,sia buoni che cattivi.Ci sorprende sapere che il nostro destino è scritto da parecchi anni perchè non abbiamo il concetto del tempo reale.Il nostro tempo è misurato dal giorno e dalla notte,dalle stagioni,dagli anni che passano.Il tempo dell’eternità invece non ha passato,presente e futuro. Quindi diciamo attuale una vita che possiamo aver vissuto migliaia di anni fa,ma parcepiamo attualmente come in un sogno di questo momento.Se i rishi hanno scritto il nostro destino è perchè è già stato realizzato,non solo nel tempo ma anche nello spazio. Anche lo spazio è una percezione corporea,ma per lo spirito non esiste.Al presente esiste solo la persona e le sue sensazioni corporee,valide solo finchè viviamo in questa terra ma che nell’altra vita saranno sensazioni completamente diverse.Certamente deduco quanto sopra da varie mie letture,deduzioni,esperienze ed intuizioni. La realtà completa,però la capiremo solo nella nostra vita eterna.

  16. […] il grande interesse suscitato dal post sulle ”foglie del destino“, approfondiamo ulteriormente, insieme, il discorso provando a vedere che cosa se ne dice in […]

  17. giuseppe da modena Says:

    Ciao a tutti,mi spiegate perchè siete sempre affascinati da religioni,filosofie,santoni più o meno mistici,provenienti da terre lontane e sconosciute,avvolti da sapiente mistero,preparato ad arte da chi di televisione se ne intende e non ci andiamo a leggere il Nostro Vangelo?. Credetemi, se volete rimanere affascinati e avere la risposta a tutte le vostre domande è la via giusta. Siete disposti ad andare tanto lontano e a spendere una cifra quando magari se guardate nella vostra libreria il libro giusto è già li (tranne che se uno è affascinato dall’erba del vicino allora buon divertimento). Attenti amici miei che ad andare appresso a Lucignolo si diventa asini.

    • Quanto hai ragione caro Giuseppe. Purtroppo tanti vanno in cerca di se stessi, di una religione, di una filosofia lontano, rinnegando le proprie radici. Ma se solo imparassero a non snobare la nostra cultura ed il preziosissimo bagaglio plurimillenario di saperi, di fede, si misticismo, scoprirebbero che, senza bisogno di andare troppo lontano, un Sant Agostino e tutti i nostri grandi misitici hanno detto le stesse cose, talvolta anche meglio.
      Purtroppo, molti tendono ad essere affascinati dalle dottrine, dalle filosofie orientali, perchè, in un certo senso, vanno di moda, perchè, grazie al materialismo storico, al positivismo, alla Modernità ed alla Postmodernità, abbiamo finito per disprezzare i nostri predecessori, dileggiandoli, disprezzandoli, rinnegndoli. Così, nell’insopprimibile bisogno di un reincaantamento, tanti guardano ad oriente.
      Nel libro Wellthiness, dedico tutta una parte ad esplorare le differenze tra le diverse prospettive, dimostrando perchè e come è nata l’odierna passione per l’oriente, quali sono gli effetti e le conseguenze di ciò.
      Il discorso è molto complesso e gioca molto anche il ruolo dei mass media e degli altri attori culturali che non vogliono, non possono o non sono in grado di ritornare alle radici. Certo è più facile guardare all’esterno, utilizzare una filosofia o una religione pret-a-porter, appositamente reinterpretata per soddisfare le nostre esigenze (vedasi il caso dell’Induismo, del Buddismo, del Kundalini Yoga e, soprattutto dello Zen) e che, in vero, ha ben poco dell’originale.
      Una serie di segnali deboli che si stanno manifestando nella società, dimostra che qualcosa sta cambiando, che anche queste tendenze a guardare ad oriente, a saccheggiare indiscriminatamente e senza una debita ed approfondita conoscenza l’antico sapere di popoli a noi lontani, si stanno ridimensionando.
      Il vero nocciolo della situazione è che non possiamo vivere soltanto ad una dimensione, non ci possiamo più accontetare delle favole che siamo tutti solo hic et nunc, che c’è solo un al di qua, e di tutto il resto che hanno tentato di inculcarci dall’Illuminismo in poi.
      Noi siamo esseri umani e nella nostra essenza c’è la tensione verso l’oltre, verso la meta-fisica, quello che sta al di là del mondo fisico e contingente. Ed ogni popolo ha cercato di elaborare delle filosofie, delle religioni per dare un senso a questa tensione.
      Ed anche i materialisti che rinnegavano l’esistenza di una realtà ultra terrena, tacciando di miopia, di oscurantismo, di strategie della religione per asservire e manipolare la gente, in fine dei conti, si sono costruiti una loro religione, un loro credo, proiettando in un futuro terreno i loro sogni. La promessa di Marx di una Rivoluzione che dovrebbe portare ad un mondo privo di capitalisi, nel quale il popolo, gli operai, le masse, finalmente saranno al potere, non è niente altro che un’utopia, una religione laica e materialista che promette un futuro migliore… Che differenza c’è, allora, con la promessa delle altre religioni?
      Sono molto conteta di vedere le reazioni di tanti di voi a questo post perchè sono un’importante testimonianza della fine dell’era Moderna e Postmoderna e che, finalmente, iniziamo ancora ad interrogarci su dei temi che guardano oltre al presente.
      Il fatto poi il tema stia inducendo tanti a riflettere, a porsi delle domande, a cercare delle risposte, che tanti stiano prendendo una posizione è, altresì, un’evidente conferma che qualcosa sta cambiano, che non ci accontentiamo più di lasciarci incantare dalle filosofie, le dottrine, le religioni orientali e che sentiamo anche l’esigenza di un ripiegamento sulle nostre radici, sulle nostre tradizioni. Un ritorno alle sorgenti della nostra cultura.

    • regine da torino Says:

      io penso che si la gente va a cercare altrove delle risposte alle loro domande e perche rimangonno dilusi ,come lo sono state io,dalla chiesa…….soldi ,interressi,regole senza senso,oblighi ,pedofilie….e chii piu ne ha piu ne mette…….la chiesa non fa altre che distruggere la religione ed allontanare i fedele..comunque questo e 1 mio pensiero e come tale rimane…….e continuo a rispettare le idei di ognuno..

    • Ciao a tutti, sono Sofia, aggiungo anch’io un commento, siamo talmente bombardati da notizie tutti i giorni, che come risultato ci creano ansia,impotenza,dubbi,paure ed é…. il BUIO!!!! ATTENZIONE ….. io credo che Giuseppe da Modena ha colto il pericolo….. io credo che non sia necessario girare il mondo in lungo e in largo a ogni vocio…. la voce che dobbiamo seguire é nel nostro cuore…. apriamo questa porta … come fare? Dovete volerlo con tutto il cuore,chiedilo interiormente con amore con calma, pazienza, e vi sarà dato con infinito AMORE, questa é la parola chiave , CRISTO CE LO DICE TUTTI I GIORNI…..” CHIEDETE VI SARA’ DATO” applicatevi e pregate le preghiere hanno un potere potente, ci siamo dimenticati di pregare !!!!! non si deve pagare é gratuito per tutti ….. i miracoli arrivano tutti i giorni e non ne siamo coscienti , sii presente della tua vita ogni istante vivila, altrimenti te la perdi ….. la televisione é bisness. baci

  18. Il tempo è un campo di forze variabile ciclico, la vita biologica ne è l’espressione tangibile. La proprietà di un corpo umano è di essere “programmabile”, fissando il campo di forze agenti in quel momento nella forma umana che noi conosciamo, si crea un legame energetico tra cosmo ( l’alimentatore) e il corpo ( l’apparecchio ricevente ) la programmazione iniziale, è un insieme di caratteristiche psico-fisiche ( carattere) che verrano influenzate durante l’esistenza determinando le scelte e il cosiddetto destino.
    L’uomo ha facoltà di determinare aspetti secondari della sua vita ma la direzione del suo programma iniziale rimane. Le foglie di palma sono una delle varie conoscenze presenti della civiltà umana, per chi conosce l’I King saprebbe che attraverso un preciso metodo di consultazione, la variabile di 64 esagrammi e di ciascuna delle 6 righe che li compongono, la spiegazione che li accompagna offre una amplissima serie di risposte del presente e del futuro dell’argomento richiesto, pur essendo risposte immutabili da millenni, la variabile composizione di linee ed esagrammi determina la precisa spiegazione di un fatto personale abbracciando l’intera sua dinamica.
    Tutti sappiamo che ogni azione ha successo se siamo preparati ad affrontarla, per fare una torta o una casa, è necessario avere le adeguate conoscenze, lo stesso vale per capire il destino, è necessario essere preparati, liberi da ogni condizionamento, sereni e ricettivi, quegli astrologi delle foglie di palma non saranno tutti mossi dal medesimo scopo, il quale determina il risultato, per ogniuno le ragioni e gli scopi fanno la differenza nel risultato ottenuto.

  19. Michele Says:

    Non è necessario recarsi in india per leggere la propria foglia del destino, i lettori Naadi inviano il testo via e-mail, il sito internet è il seguente: http://www.naadiguruonweb.org/index.html
    se tutto questo fosse vero, saremmo delle semplici matrici matematiche…chissà!!
    La pacfe sia con voi

    • ciao, non riesco a capire come procedere quando sono a naadiguruonweb.org/index. riesci a spiegarmi come fare, ti ringrazio luca

  20. Per tutti quelli che chiedono dove si trova il luogo dove fanno il naadi shastra, si trova (lo trovate scritto nell’articolo) a Vaitheeswaran koil nei pressi di Chidambaram nel Tamil nadu (sud India). Nella trasmissione Voyager, invece, indicano come luogo Chennai (antica Madras) sempre nell’India del sud. Se qualcuno vuole aiutarmi vorrei sapere in quale dei due luoghi andare, anche se credo che la trasmissione Voyager abbia detto Chennai in modo indicativo, tanto per far capire supergiù dove si trova il tempio, se qualcuno sa la risposta vi prego di aiutarmi, grazie 🙂 Per quanto riguarda come prenotare sto cercando di informarmi, se dovessi scoprire qualcosa scriverò un altro commento con le indicazioni, devo chiedere al mio amico che è tamil, lui forse sa qualcosa, e visto che ci siamo gli chiedo il favore di accompagnarmi, incrociamo le dita 🙂

  21. Ho seguito Voyager e mi ha molto interessata questa possibilità di poter conoscere il proprio destino e finalmente dare risposta alle tante domande che, credo, ogni uno di noi si pone. Anch’io sono molto curiosa e sto pesando di andare sul serio in India per sperimentare questa cosa….che dite organizziamo un tour?

  22. Aldo Cannavò Says:

    Molti si interessano ad altre religioni per motivi diversi.Può essere per evadere dagli impegni che ci chiede il Vangelo.Può essere il fascino di nuove conoscenze spirituali.Può essere una ricerca puramente scentifica.Può essere la ricerca di come vivono la spiritualità altri nostri fratelli lontani.L’ultimo motivo è quello che mi ha spinto allo studio delle religioni orientali.Anch’io nel Vangelo ho sempre trovato le giuste risposte alle mie domande.Anzi ho capito che le nostra religione in fondo è la più semplice da seguire.Ho anche capito che gli occidentali che si interessano ad altre religioni,se le adattano ad i loro gusti, poichè prese alla lettera sono molto più impegnative del cristianesimo. Naturalmente in ogni religione non cristiana esistono pure verità evangeliche, adattate però alla cultura del popolo che la pratica.Sappiamo che Gesù ha detto: Ho altre pecorelle di altri greggi,che debbo riportare in un solo ovile.Si riferiva certamente ai fedeli non cristiani.Ha pure detto: Lo Spirito (Santo) soffia dove vuole.Si comprende quindi che in tutti i popoli del mondo agisce lo Spirito Santo,come risulta constatando che tutte le religioni insegnano a rispettare i dieci comandamenti,seppur con sfumature diverse.

  23. Cristina Piras Says:

    Non capisco perchè crediate che la veridicità e l’esistenza delle foglie neghi le nostre scelte e significhi che il destino è già segnato.
    Una cosa non esclude l’altra.
    Un veggente “vede”,appunto.
    Se io ora potessi viaggare nel tempo,andare avanti di 20 anni,vedere mio figlio che studia arte,ha una moglie di nome Anna, una figlia di nome Maria,non vorrebbe dire che non ha coscientemente scelto il suo destino,scelto la donna da amare ed il nome di sua figlia.
    Semplicemente io ho visto prima (preveggenza) quello che accadrà dopo.
    Metteteci anche che il tempo non esiste e che quello che accade in un qualunque momento nel cosmo,accade sia nel presente che nel futuro e nel passato e che non abbiamo nemmeno le basi per comprendere il multiverso e le sue impicazioni,ecco che le cose combaciano.
    Che senso avrebbe la vita,se non fossimo in grado di sbagliare,di maturare,di elevare e maturare la nostra anima?
    Che senso avrebbe se non fossimo noi a scegliere? QUale lezione potremmo mai imparare?
    Troppo facile pensare che se le cose vanno male non è nostra responsabilità.
    Possiamo sempre cambiarle.
    Forse sarà doloroso,dolorosissimo.
    Ma forse è proprio la lezione che dobbiamo imparare.

    • Cara Cristina, infondo stiamo dicendo la stessa cosa. Quando ricordavo le parole di Sant Agostino volevo proprio dire questo: per risolvere il problema è indispensabile riuscire a spogliarci del modo di pensare tipico delle creature temporali, dobbiamo spostarci su un altro piano del multiverso, metterci nell’ottica dell’eternità dove spazio e tempo non sono più uguali a quelli ai quali siamo abituati. 😉

    • Balaramanna Says:

      Cara Crstina Piras, grazie per la tua risposta illuminante. A questa eventualità non avevo pensato e ti cofesso che il tuo punto di vista, che non fà una piega, mi ha riconciliata non poco con l’intera faccenda. Così le dignità legate all’esercizio del libero arbitrio e al possibile contributo di ogni esistenza umana verso un progresso( si spera) vengono ristabilite. Ho apprezzato anche la semplicità del cuore con cui appunto hai inquadrato l’intera questione e il fatto che la tua esposizione anch’essa esposta in modo semplice e conciso, rivela una personalità che non ha ceduto alle lusinghe dell’Ego che sempre vuole mettersi in mostra. Mi riferisco ad alcune risposte che ho letto e che più che contributi mi son sembrati dei pretesti per far sfoggio di una certa cultura, per altro in un campo di cui si può solo che congetturare. Capita spesso. Comunque, non voglio far polemica ne offendere la sensibilità di nessuno, ma come ho detto nel mio primo post, e ne sono sempre più convinta, la cosa migliore è sempre la semplicità. Infatti chi è chiaro con sè stesso riesce a esporre verità anche le più complesse e in questo modo incide profondamente sulla realtà nei suoi aspetti più grossolani come nei più sottili.
      Bene, molto bene.
      Con riconoscenza …grazie Cristina

      Ps( per Giada che è un altra che non legge tutti i post: se ti leggi tutto questo articolo tra le varie risposte c’è anche quella di una persona che si è preso la briga di segnalare il sito internet dove fanno la lettura nelle modalità che vuoi tu…basta leggere. Buona fortuna..he,he è proprio il caso di dirlo).

      Buona vita a tutti.

    • ciao cristina sono pienamente d’accordo con te il nostro futuro è sempre nelle nostre mani, le foglie di palme sono state scritte sicuramente di persone speciali che come dici tu hanno avuto la capacita o il dono di vedere il nostro futuro. il perche lo hanno scritto è cio che mi fa pensare un po, visto che siamo interessati ad andare a india sicuramente le nostre foglie si trovano li. in verita vorrei andare solo per curiosita

  24. Buona sera -notte 🙂 -,

    qualcuno può dirmi se è facile contattarli tramite e-mail? Cioè, qualcuno di voi lo ha fatto? E’ possibile farsi leggere le foglie di palma attraverso un’e-mail? Sul sito, ad esempio, non sono spiegati i costi necessari… attendo news! Grazie. Giada

  25. salve a tutti…sono daccordo sull’affermazione che anche sul vangelo si trovino risposte a molte domande…ma questo e’ vero anche per tutte le grandi religioni…perche’ e’ evidente che tutte derivano da un’origine comune pur dopo differenziandosi nel cristianesimo,giudaismo,buddismo,ecc.ecc. leggendo un po’ di una qualsiasi delle religioni monoteistiche si capisce bene
    che hanno un’origine comune e guardando bene anche da altre religioni “politeistiche”come nell’induismo ad es…..la base e’ sempre la stessa…Dio….quindi..come potrebbe essere altrimenti?! una grande mente che afferma cio’…e’ ad esempio pico della mirandola che intraprese degli studi da autodidatta e che poi presento’ al vaticano…i quali gli procurarono non pochi probblemi..comunque anche solo per soddisfare la propria curisita’..penso sia un’esercizio utile anche solo di leggere qualcosa di altre religioni,di ognuna un po’…giusto per conoscenza tanto per farsi un’idea propria per scoprire e forse anche capire meglio la propria.anche io come voi sono rimasto molto colpito dal servizio sulle foglie di palma…e se ne avro’ la possibilita’ penso mi piacerebbe recarmi nel posto per vedere se trovo anche le mie foglie.ho gia’ viaggiato in india e so’ discretamente l’inglese per cui se posso essere di aiuto a qualcuno che come leggevo sopra ad esempio non sa’ l’inglese,saro’ lieto se possibile,di essergli di aiuto.io la vedo cosi’….ogniuno forse in una certa misura ha il potere di decidere per il proprio destino..e forse queste delle foglie,potrebbero essere delle indicazioni che ognuno puo’ decidere se seguire o meno….e’ un po’ come arrivare in una citta sconosciuta e chiedere le indicazioni per una via…la persona che mi indica la via puo’ spiegarmi dettagliatamente la strada,e io capirla perfettamente…..ma poi sta a me di percorrerla esattamente oppure con percorsi alternativi se immaginiamo che ci portino lo stesso alla meta…e comunque siamo noi che dobbiamo fare il percorso…nessuno puo’ farlo per noi…e questa e’ comunque un’esperienza in piu’…un saluto a tutti

  26. […] ritorna di nuovo l’argomento che, suggerito dai due post sulle foglie del destino, ha suscitato tante reazioni all’interno della nostra community,nelle ultime settimane: si tratta […]

  27. dilum asiri Says:

    i would like to do this . plese tell me hoe to do that

  28. […] avere a lungo riflettuto insieme su come influiscono sulla nostra vita il caso  ed il destino (le foglie del destino) vedendo che in entrambe le circostanze non possiamo cancellare in modo totale il libero arbitrio, […]

  29. e possibile sapere come si chiama il paese dove si trovano le foglie di palma dove ce scritto il nostro destino xche voglio andare di persona li a visitarlo e mi piacerebbe vedere un po india mi potete inviarmelox via email grazie spanomilena@ymail.com

  30. tutte cazzate!all’entrata ti fanno lasciare le impronte digitali che magari inseriscono in qualche programma sul pc per sapere il tuo nome e quello dei familiari,il resto se lo inventano li per li!

  31. Cari amici….ho letto parte di post e alcuni sono molto interessanti, ci vorrebbe una vita per discuterli e commentarli! Voglio , comunque, contribuire e partecipare con le mie opinioni in merito. Quello che è importante, secondo me, è il fatto che le persone che qui hanno scritto, in un modo o nell’altro positivamente o negativamente dimostrano il “bisogno” di credere che la nostra esistenza non sia, in fondo, fine a se stessa e che qualcosa esista oltre al visibile! Bisogno di spiritualità, di fede, di qualcosa che renda la nostra vita degna di essere vissuta. Quand’ero giovane ho letto molti libri su argomenti “irrazionali” , sempre alla costante ricerca di risposte che dessero un senso alla mia vita e non sto a narrare il mio percorso. Credo di essere una persona “normalmente” intelligente e razionale per cui non ho creduto a tutto ciò che mi si propinava ed ho usato la logica per comprendere certi eventi che non erano di facile spiegazione. E insieme al mio bisogno di apprendere sentivo , altrettanto forte, il mio bisogno di trasmettere le poche certezze acquisite.Maturando ho compreso che ognuno deve compiere il suo percorso di apprendimento seguendo i suoi tempi , nessuno deve essere forzato o convinto ! Concludo dicendovi che alcune esperienze personali mi hanno dato alcune risposte fondamentali e pur con questa consapevolezza, non è cambiato nulla nel mio modo di essere, questa è la mia strada e la percorro come meglio credo! Non ho più bisogno di conferme e non ho nulla da insegnare e non serve voler conoscere il futuro. Il passato lo conosciamo e tanto basta.teniamo aperta la nostra mente e accettiamo il nostro destino!:-)))

  32. Sto scrivendo la mia tesi di laurea sull’argomento “Libero Arbitrio” e l’argomento mi affascina molto, ma in tutta sincerità non credo che vorrei mai conoscere prima il mio destino, credo che annichilirei se lo conoscessi.

  33. ho seguito anche io Voyager ! Sarebbe interessante potere inviare le proprie impronte via email a questi santoni ed averne un responso!Francamente non mi pare il caso di affrontare un viaggio tanto lungo e dispendioso nell’illusione di conoscere il proprio futuro.Sono stato,comunque,sempre convinto che la ns.esistenza è già stata scritta nel grande libro della vita dal Sommo Creatore!

  34. Io non credo che il nostro destino sia già scritto nel senso che qualcuno, per me Dio, lo abbia scritto per me. Credo invece che sia qualcosa che Lui possa vedere nel tempo,nel futuro, se lo vuole…e che possa decidere di mostrarcelo per un qualche obiettivo.Ma le scelte che prendiamo, quelle, sono solo nostre..Siamo liberi di scegliere, Lui libero di vedere.

    • conoscere il proprio destino .. perchè?
      forse per poterlo cambiare? se è scritto non sarebbe possibile!
      Se non piacevole cadere in depressione? sarebbe anche questo già scritto!
      Potrei continuare con gli esempi ma non credo sia necessario .. conoscere il proprio destino e non poterlo modificare renderebbe la vita priva di senso anche se si venisse a conoscenza di un futuro radioso. .. o no?
      Gesù conosceva il suo destino, lo conosceva da sempre ed era stato annunciato anche alla sua mamma .. avrebbe potuto sottrarsi ma ha SCELTO di non farlo; così ogni uomo e donna diventa arbitro del proprio destino ogni giorno della vita e non può addossare ad altri (sarebbe un falso alibi ed una comoda uscita di sicurezza) le proprie responsabilità.

  35. Balaramanna sono contento che esistano persone come te, ho letto tutti i tuoi interventi e sono d’accordo al 100%. Si vede che sei una persona intelligente, che ha sfruttato i fili della ragione per arrivare a certi tipi di risposte, e come te leggendo il commento di Cristina Piras ho provato una sorta di “sollievo” o comunque una sintonia con il pensiero che avevo già dentro di me, cioè che prevedere il destino non implica che tutto sia già stato scritto e determinato (che escluderebbe praticamente il senso della vita), ma che “semplicemente” bisogna ammettere che il tempo è relativo, ed è forse la più grande illusione, insieme allo spazio, che possa esistere nel mondo. In sostanza noi siamo gli artefici del nostro Destino, che è delineato dalle nostre scelte, e se qualcuno come i Naadi riesce a vederlo, non è la prova che esso sia stato già determinato, ma è la prova che il tempo è la più grande illusione, “dopo il big bang”:)
    In quanto loro riescono a leggere, le NOSTRE scelte future, visto che in ogni caso, qualunque sia la nostra scelta, la direzione e la strada che prendiamo, sarà sempre una, ecco… loro riescono a vedere questa strada.

    Io non l’ho fatto e non so se lo farò, ma per chi voglia provare ecco l’indirizzo, per avere la possibilità di scoprire la propria foglia:

    http://naadiguruonweb.org/

  36. Ciao a tutti coloro che CERCANO.
    E’ bello sentire che si CONDIVIDE il senso della vita.
    Per me è molto semplice: c’è un 50% di verità in ogni ragionamento, in ogni opinione…la cosa importante
    è il SENTIRE la vita, è viverla in modo autentico, ricca di relazioni, alla costane ricerca della propria crescita personale.
    Siamo qui per imparare, conoscere, capire, per migliorarci.
    Non pretendo di arrivare alla illuminazione ma di sapermi aiutare e aiutare a mia volta, anche solo con la mia presenza, un altro.
    Questo non è scritto ma sta a noi!

    Ehi ROBERTO delle ore 9,16:
    era scritto che ti leggessi, che mi incuriosissi, che ti conoscessi ….chissà…………

    • Adriana, mi ha dato da pensare la tua frase: “c’è un 50% di verità in ogni ragionamento, in ogni opinione”.
      Quindi sempre un mix tra verità e bugia o buona e cattiva fede?
      Non può, a mio avviso, essere sempre così e credo che il pensarlo sia una sorta di autodifesa, cioè il non lasciarsi mai andare completamente, anche quando si è tentati.
      è così?

      • no….. pensavo a un yin e jang, bene e male, bello e brutto… bilance di cui è pervasa la nostra vita. Così anche per il destino penso che qualcosa possa essere tracciato già a livello di cellule ma che sta a noi fare le scelte che lo condizionano.
        E’ importante seguire le INTUIZIONI che sono quel sesto senso che c’è solo se siamo aperti a coglierlo, ma anche essere buoni amici dei nostri pensieri e ragionamenti, non condizionati da mode nè fede cieca.

  37. natale,gianluca Says:

    qualcuno sarebbe cosi gentile,a dirmi come si può raggiungere questo posto e dov’è di preciso..grazie

  38. e affascinante,credevo sempre nell destino,ora o la conferma.non vedo ora di organizare viaggio per poter andare in quell posto misterioso

  39. Ciao a tutti, anch’io sono rimasta molto colpita, se organizzate vengo anch’io-

  40. Ho letto tutto, ma proprio tutto. Le “foglie della vita” possono esistere, e dire la verità, o non esistere in quanto portatrici del destino di molti (ma non di tutti) ed essere (a voler accreditare la buona fede di chi le interpreta) una traccia entro la quale collocare la propria visione dell’etica della vita.
    So che forse non è facilmente comprensibile quanto sto scrivendo perchè non si può paragonare al contatto diretto, alla voce e allo sguardo.
    Tuttavia proverò lo stesso ad esprimere il mio pensiero.
    Sono fermamente convinto che noi possiamo influenzare il corso della nostra vita, degli eventi e delle persone che entrano in contatto con noi, semplicemente assumendo un atteggiamento mentale positivo che andrà ad influenzare prima di tutto noi stessi e poi chi entra in contatto con noi.
    Il tutto però funziona solo se genuino, cioè se il nostro umore e la nostra postura fisica trasmettono la verità sul nostro esistere e sul nostro stato d’animo.
    Non dobbiamo però mai smettere di “cercare”, mai smettere di migliorarci, mai farci influenzare da chi vuole portarci verso il basso anzichè aiutarci ad elevarci.
    A fronte di un evento funesto ci si può perdere oppure iniziare un percorso di conoscenza superiore che magari ci porta a scoprire che la “perdita” in realtà è solo un distacco “momentaneo” (a voler ragionare in termini di eternità).
    Il tempo e l’esperienza devono aiutarci a discernere il vero dal falso, i profeti ed i carismatici dagli stregoni e dagli incantatori di serpenti.
    Sono stato sempre convinto dell’esistenza di “Guardiani della Terra”, esseri anch’essi mortali e spesso inconsapevoli del loro ruolo, esseri che (quando individuati) vanno preservati da chi vorrebbe distruggerli perchè, è bene ricordarlo, dove si concentra il Bene, si concentra anche il male.
    Spero di non aver turbato nessuno e sono disponibile, con chi vorrà farlo, ad approfondire questo Tema.

  41. francesco da milano
    sono veramente affascinato ,credevo sempre nell destino,ora o la conferma.non vedo l’ ora di organizare viaggio per poter andare in quell posto misterioso , fantastico grazie di esistere

    in questi momenti difficili e’ come qualcuno ti desse una carezza ,forse quella che ci manca,vi voglio bene baci

  42. .Vai su google hearth e digita chennay per avere una idea. nadi astrology-Naadiastro.org
    1/26, 1st Main Rd, Arumbakkam,chennai, Tamil Nadu 600106, India
    +91 44 4355 6116 ‎Questo è l’indirizzo completo.

    • Magro Adriana Says:

      Sono appena tornata da un viaggio nell’INDIA del Sud.
      Ho trovato risposte negli occhi luminosi e nei sorrisi amorevoli della gente. Cercando il nostro destino nelle parole, rischiamo di perdere questo energizzante contatto con la vita vera!!!!
      Le risposte non sono nelle parole ma nell’agire, nell’essere: così nasce filing con un estraneo che mi guarda e mi sorride, così c’è il vero scambio di quella energia che tutto unisce.
      Bene meditare, poi però occorre l’altruismo, l’annullamento dell’io egoistico, lo scambio. Senza ciò neanche la saggezza ha valore.
      A cosa serve conoscere il destino? Sappiamo che dovremo morire e allora VIVIAMO!

  43. vi sembrera strano!!!!1ma personalmente sono un po veggente!!!e siccome sono andato in inia 2 volte ed ho visto in azione diversi yogi,fachiri,è defficile x un’inconscio occidentale arrivare alla tracendenza,poiche gli occidentali partono dall’io che fra l’altro non sanno nemmeno cosa sia,il continente indiano parte dalla trasendenza dall’energia ed il suo VEICOLO appunto il vostro corpo,sapete che all’interno del corpo vi sono 84000 nadi cioè piccoli canali che collegano
    i flussi dei liquidi a tutte le parti piu remote del corpo,è sorprendente iniziare a rendrsi conto che non esistono i famosi 4000 anni fa in cui sono state scritte le foglie,le foglie sono li ora x tutti,sono sempre state presenti,non hanno mai avuto una data precisa di origine,certo se riportiamo tutto a quello che l’uomo ha fatto in epoche,viene il dubbio sul passato futuro e presente,ma in realta la vostra energia che è la vera forma della consapevolezza viene sul pianeta delle 92 leggi x acquisire strumenti di crescita e x cpmunicare alla terra ramite la propria azione informazioni x permettere alla terra un salto quantico.MEDITATE e cercate di non pensare con il cervello razionale usate l’energia ONIRICA e TRASCENDENTE,mettetevi seduti ed incominciate a respirare dal naso lentamente ed esalate dalla bocca,sempre lentamente inizialmente avrete valanghe di pensieri frutto della mente reattiva,poiche in occidete s’impara solo ad essere reattivi,ma se scegliete la meditazione come forma di crescita allora piano piano con gli anni arriverete alle risposte delle vostre DOMANDE razionali e frutto solo di un codice e linguaggio occidentale,ma il tutto sta oltre il cercare di capire e sapere!!!!!SALUTONI GRANDISSIMI ed OM SHANTY x TUTTI

  44. che illusione totale è il libero arbitrio,semmai si sottosta alle leggi karmiche!!!!!!tutto è impermanente e vacuo,tutto si ripete in ottave maggiori la vostra vita è un ciclo che fa delle variazioni fra il terzo anno di vita ed il 4 per poi fare un’altra flessione fra il 7 ed l’8,tutto flette per riportarsi al punto di origine pero’ su un ottava superiore.LE LEGGI della natura e della vita sono meccaniche e ripetitive e non consapevoli è l’ilusione di MAYA che fa credere il contrario,cioè ce la vita ed il percorso sa ascendente ed lineare in realta state gia camminando verso l’indietro e cioè verso la vostra fine di esseri umani,passo dopo passo vi incamminate verso l’origine,ecco il passaggio di questa incarnazione,ci attacchiamo alle cose alle persone agli afetti ma in realta’ è tutto inpermanente,da qui nasce la nostra paura ed instabilita poiche vorremmo qualche cosa di certo,ma il moviment energetico del pianeta ce lo impedisce poiche una delle 92 leggi è proprio l’impermanenza.OM e saluti a tutti

  45. Claudio B Says:

    ciao mi chiamo Claudio B per non confondermi con l’atro Signore che ha commentato, anch’io sono affascinato dalle foglie del destino… io…sempre alla ricerca della mia vita….se organizzate un viaggio gradirei essere coinvolto… grazie

  46. aldocannav Says:

    Avendo praticato lo yoga intensamente per vari decenni seguendo tre diversi guru ho molto riflettuto sulla reincarnazione,alla quale credono diversi commentatori di quest’ argomento.Mi sono però convinto,considerando che per noi cristiani l’anima entra nella vita eterna dopo una sola vita ,che il concetto della rinascita si spiega col DNA. Cioè: in ognuno di noi esistono cellule dei nostri antenati trasmesseci di generazione in generazione.Molte delle nostre cellule rivivranno nei nostri figli,nipoti,pronipoti e così via formando una catena che inizia dalla preistoria e continuerà sino alla fine dei tempi. Le varie esperienze di ogni vita umana vengono quindi trasmesse da genitori a figli,come pure le prerogative fisiche e mentali,miscelate con le due linee: paterna e materna.Si spiegano così i vari “doni naturali” di ognuno,che variano da persona a persona in base alle capacità sviluppate dai nostri antenati.Queste capacità fanno pensare agli indù che siano frutto di esperienze fatte nelle nostre vite precedenti. Al contrario, ci sono state trasmesse.Molte persone ricordando luoghi anche lontani o fatti realmente accaduti nel passato remoto credono di aver vissuto una vita precedente, mentre le vite che riguardano i fatti che loro ricordano appartengono ai loro antenati che hanno trasmesso loro questi ricordi o sensazioni con il loro DNA. Nello yoga si ritiene che ogni cellula del nostro corpo abbia una sua mente ed una sua memoria.Generalmente non ricordiamo tante cose,come ad esempio il momento della nostra nascita, i primi sorrisi dei nostri genitori,i nostri primi pianti. In casi particolari l’attivazione di una nostra cellula può farci ricordare esperienze vissute dall’antenato che ci ha trasmesso la cellula che ha attivato la sua memoria.

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