Un’impressionante escalation di UFO in UK e le testi del complotto alieno

Negli ultimi giorni c’è stata un’esplosione di avvistamenti di Oggetti non Identificati (UFO) e di cerchi nel grano, un po’ ovunque, con tanto di testimonianze video, ovviamente caricate su Youtube o, comunque, online. 

E se i primi suscitano una modica curiosità, i secondi hanno, invece un fortissimo riscontro mediatico sulla Rete.

Il caso più clamoroso è accaduto in UK, a Londra, settimana scorsa.

Che si tratti di una montatura, di un effetto dell’afa e della noia, o di un vero e proprio incontro ravvicinato, ognuno è libero di interpretare come meglio ritiene la notizia, comunque, è curioso ed interessante che, ancora una volta, si mobilitano così in massa  sia i detrattori sia i sostenitori dell’esistenza di altre forme di vita.

A fronte degli eventi, si potrebbe quasi giungere ad affermare che, se gli UFO sono reali e stanno cercando di attirare la nostra attenzione, sembrerebbe quasi che stiano iniziando a capire un po’ come lavoriamo noi umani.

Perchè?

Per il semplice motivo che, dopo una settimana di intensi avvistamenti e riprese in tutta la città e il Paese, è comparso un video che pretende di mostrare un'”astronave-madre e la sua flotta” aggirarsi tra le nuvole sopra un palazzo della BBC a Londra.
Forse il gruppo di viaggiatori intergalattici sperava, in qualche modo, di finire in TV?

Nel video, il cameraman corre verso l’angolo di Bolsover Street e Clipstone Street, dove altri due uomini sono già in piedi, e stanno guardando verso il cielo ed uno dei due sta riprendendo con la fotocamera del cellulare la scena.

Mentre la telecamera è puntata verso l’alto, sopra il palazzo della BBC, tre puntini bianchi attraversano il cielo a grande velocità in una formazione triangolare e sono poi seguiti da due punti di dimensioni simili bianchi.
Poi compare anche l’astronave-madre e i puntini le si muovono attorno.

Nel frattempo, una folla di cinquemila persone si assiepa all’angolo della strada ad osservare e, fuori campo, si sente la voce di un uomo che pronuncia la parola ‘UFO’.

Gli scettici sull’autenticità del video, immediatamente, sottolineano che il tutto si è svolto nella zona di Londra delle grandi case di produzione le quali, ovviamente, sono dotate di tutte le competenze e le strutture indispensabili per creare un video convincente.

I sostenitori rinfacciano ai cinici e scettici detrattori argomentazioni del tipo:’Se credete che sia così facile da fare con photoshop  un video finto come quelli che stanno circolando, perchè non lo fate e lo mostrate a tutti?’

Nel frattempo, però, alimentano una serie di teorie pseudo-fantascientifiche che proseguono sulla scia del catastrofismo, delle teorie del complotto e di varie analoghe ipotesi.

Tra le più in voga negli ultimi tempi c’è l’idea che la razza umana sia stata creata da una superiore, nota come “civiltà madre” che ci ha via via modificati, mediate vari esperimenti genetici, proprio come noi uomini facciamo con le altre creature terrestri.

Qui è uno dei vertici della credenza, egregiamente dipinta dal film Matrix, che tutti gli uomini sono manipolati, dei veri burattini nelle mani di entità aliene. Ma a rendere ancora più complicato il quadro, non ci sarebbe solo una razza di extraterrestri. Alcune sono buone e cercano di proteggerci dalle cattive, intenzionate ad annientarci. 

La convinzione diffusa è che queste ultime vivano già tra di noi e che abbiano già messo in atto almeno cinque distruzioni di massa degli umani tramite calamità che, ingenuamente, siamo portati a considerare naturali.

Tra gli altri episodi non mancano il diluvio universale, testimoniato da diverse civiltà, e la follia omicida di Hitler.

Per rincarare ulteriormente il pathos, i sostenitori dell’ipotesi del complotto alieno, sottolineano che le principali catastrofi ambientali degli ultimi anni, sono sempre state accompagnate da fenomeni inspiegabili come anomale colonne di luce sopra le nuvole; luci fluttuanti nelle aree dove poco dopo si sono verificate forti scosse sismiche; e vari oggetti non identificati in corrispondenza di zone alluvionate, colpite da terremoti o da eruzioni vulcaniche. 

 

Alla fine, analizzando l’intero ragionamento, è semplice notare l’utilizzo dei classici cliché adottati da tutte le civiltà, sin dalla notte dei tempi, per descrivere la paura dell’altro, del diverso, il bisogno di non sentirsi soli nell’infinito universo, il desiderio di credere in qualche cosa che sia tanto inconcepibile, tanto estraneo ai tipici ragionamenti e schemi umani, da  sembrare se non credibile, almeno plausibile.

Gli avvistamenti in UK possono essere veri, frutto di fenomeni collettivi di autosuggestione o, semplicemente, avanzate elaborazioni digitali, comunque, esprimono, ancora una volta, l’inestinguibile anelito dell’essere umano verso il cielo, i suoi timori, i terrori e, nel contempo, l’attrazione e la fascinazione verso l’ignoto.

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