L’eroe e la nuova promessa del cricket ha 11 anni ed è senza braccia

Nulla può fermare la passione, il desiderio di riuscire, nemmeno una menomazione fisica.

Spesso ciò che ci impedisce di raggiungere i nostri sogni non sono le circostanze esterne: è solo questione di volontà. Perchè quando siamo mossi dalla passione, dal coraggio di sfidare la sorte e le avversità, davvero volere diventa potere.

Un giovane prodigio del cricket sta sorprendendo il mondo sportivo dimostrando di essere un atleta di grande talento, malgrado abbia solo 11 anni.

Già solo per tale motivo Kearan Tongue-Gibbs è ormai da molti considerato un astro nascente della disciplina.

Invero, però, il ragazzo è eccezionale anche per un altro motivo: è nato senza la parte inferiore delle braccia ma ciò non gli impedisce di dedicarsi al suo sport preferito: il cricket.

Kearan, sorprendentemente, prende la palla nella piega del braccio e riesce a lanciare la palla con una precisione  incredibile.

Dunque, malgrado sia nato senza mani ed gli avambracci, ha impressionato gli atleti più esperti tanto da venire  identificato come un giocatore di talento tra i giovani disabili della squadra di cricket inglese e gallese.

Kearan, che non si serve di protesi  artificiali quando battere e tira la palla, gioca al fianco dei bambini normodotati nella Walkwood Middle School e nel Astwood Bank Cricket Club in Redditch, nel Worcestershire.

La mamma Carrie Gibbs, ventinovenne  di Redditch, Worcestershire, è estremamente orgogliosa: “Kearan ha una grande passione e determinazione e questo è tutto ciò che serve nella vita per avere successo. Migliora sempre più”

Il suo talento è stato notato quando giocava in spiaggia durante una vacanza in famiglia a Devon, quattro anni fa, quando aveva solo sette anni.

Carrie, che fa la mamma a tempo pieno, ricorda: “È andato via con mia madre e mio fratello e giocava a cricket sulla spiaggia perché al momento mio fratello giocava praticava questo sport all’università. Così mio fratello ha detto che ha davvero un talento e che non doveva andare sprecato, quindi che sarebbe stato bene dagli la possibilità di allenarsi per fare emergere le sue doti naturali per il cricket”

Ritornato a casa, Kearan inizia a giocare dopo la scuola nella sua squadra locale, che ben presto riconosce il suo potenziale.

Ora frequenta regolarmente corsi di formazione speciali per i giocatori di cricket con disabilità nel campo di Edgbaston a Birmingham.

La sua ambizione è di arrivare ai vertici ed entrare nella squadra nazionale.

“Si concentra molto su questo sport ed è proprio ciò che ama fare”, spiega la mamma.

“La sua disabilità non gli ha mai impedito di fare niente e, soprattutto di giocare. Sono così fiera di lui. Non gli abbiamo mai impedito di fare nulla. Per noi è solo il nostro Kearan, fa quello che vuole fare. E ci riesce proprio grazie al suo coraggio ed alla sua passione”.

Ma per raggiungere il livello al quale si trova oggi, Kearan ha dovuto combattere, “ha pagato un caro a prezzo” prosegue la mamma: “specchi rotti, vetri rotti, palle lanciate contro la mia testa, ma non importa, ne è valsa la pena e, se dovessi tornare indierto, rifarei tutto”.

Mike Harris, dell’Astwood Bank Cricket Club, elogia il giovane prodigio: “Il ragazzo ha davvero talento. Ha una capacità naturale per il cricket e la disabilità che ha, in realtà, non c’entra niente: non gli impedisce di esprimere le sue doti. Ovviamente imparare e riuscire a lanciare la palla è stato un traguardo immenso per lui. Tenere la palla con una piccola porzione del suo giovane corpo, toccandola con solo un piccolo pezzo di carne, riuscire ad afferrarla è davvero una grande sfida e lo è ancora di più riuscire al lanciarla. Ma il ragazzo oltre a fare tutto questo, riesce anche a fare tiri di grande precisione: è qualcosa di sorprendente,  non riesco veramente a capire come faccia”.

Kearan, che ama anche guardare il golf ed il tennis, ora può giocare tranquillamente a casa sua durante le vacanze estive perché, l’associazione di volontariato WellChild’s Helping Hands, ha predisposto una rete da cricket nel suo giardino.

Carrie commenta soddisfatta: “ha sempre giocato in casa, ma grazie a questo regalo meraviglioso che ci hanno fatto, adesso potrà giocare fuori”.

La storia del piccolo prodigio sportivo inglese ci insegna che, spesso, i limiti che ci poniamo o ci si prospettano nella quotidianità, spesso ci risultano invalicabili, non tanto perché lo siano effettivamente, quanto perché non abbiamo il coraggio di osare di affrontarli. La passione, la voglia di vincere le avversità, di impegnarci sono una forza incontenibile che abbiamo dentro di noi, indipendentemente dalle menomazioni fisiche, dalle privazioni materiali, dalle circostanze avverse.

Spesso, dunque, i limiti sono dentro di noi, non fuori per ciò non riusciamo a superarli.

Una Risposta to “L’eroe e la nuova promessa del cricket ha 11 anni ed è senza braccia”

  1. Il generale inglese Baden Powell,fondatore dello scoutismo, diceva che la forza dell’ uomo stà nel suo spirito. Keran Tongue ed altri protagonisti dei tuoi interessanti articoli dimostrano quanto è centrata questa affermazione.

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