Il mistero del cervello e gli occhi più grandi di chi vive ad alte latitudini

“Che occhi grandi, nonnina hai!” “Per vederti meglio” risponde a Cappuccetto Rosso il lupo travestito da nonna.

Nella saggezza popolare la dimensione degli occhi è considerata un predittore di una migliore acutezza visiva.

Analogamente, il livello di intelligenza pare proporzionale al volume cerebrale. Di qui il detto: “hai un cervello di gallina” proprio a denunciare la stupidità di una persona.

La scienza, mentre conferma la prima credenza, confuta, lapidariamente, la seconda.

Le persone che risiedono nelle regioni ad alte latitudini hanno occhi e cervelli più grandi degli altri, secondo uno studio pubblicato nell’ultimo numero della Royal Society rivista Biology Letters.

L’aumento delle dimensioni del cervello e degli occhi consente di vedere bene in luoghi che ricevono meno luce rispetto alle zone in vicinanza   all’equatore.

L’effetto più estremo si verifica al Polo nord e Sud.

“Chi vive al Circolo Polare Artico può arrivare ad avere un bulbo oculare del 20 per cento più grande di chi vive sulla linea dell’equatore,” spiega Robin Dunbar dell’Università di Oxford e co-autore della ricerca .

“Le persone che vivono ad alte latitudini hanno una maggiore capacità visiva rispetto a quelle che vivono all’equatore perché hanno bisogno di avere una visione migliore per compensare i livelli di luce inferiori, a confermarlo sono i risultati degli studi i quali mostrano uguali livelli di acutezza visiva in chi vive alle stesse latitudini,” prosegue Dunbar.

Per giungere a questa conclusione, Dunbar ed il collega Eiluned Pearce hanno misurato i teschi di 55 persone vissute 200 anni fa in 12 diverse popolazioni, pestando una particolare attenzione alle dimensioni del loro volume orbitale e della capacità cranica.

Come è noto da altre indagini, le dimensioni del cervello non sono necessariamente correlate con l’intelligenza tanto è che stiamo assistendo ad una progressiva riduzione del volume cerebrale ma ciò non significa che siamo in una fase involutiva.

“Il punto che stiamo cercando di definire  è che il cervello più grande degli esseri umani che vivono alle alte latitudini, non significa che siano più intelligenti, ma solo che hanno aumentato le dimensioni delle aree cerebrali dedicate alla visione, il che comporta una maggiore dimensione di tutto il cervello in generale,” puntualizza Pearce.

I risultati potrebbero aiutare a spiegare perché i Neanderthal ed i loro antenati possono avere avuto cervelli più grandi di noi pur non essendo così intelligenti ed evoluti.

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