L’alter-ego spettriforme: la storia di Emilee Sagee

Non possiamo essere in due luoghi allo stesso tempo. Oppure sì?

È una credenza diffusa che ognuno di noi, oltre ad avere, di media 3 o 4  sosia in carne ed ossa al mondo, abbia almeno un alter-ego spettriforme, che, di tanto in tanto, se ne va in giro, prendendo il nostro posto.

L’alter-ego fantasmatico, di norma, sembra compaia quando una persona è in fin di vita colpita da una malattia letale, o poco prima di morire.

Raramente, i sosia spettriformi si mostrano fianco a fianco della persona reale, e spesso si comportano come la loro controparte in carne ed ossa visitando parenti ed amici.

Il fenomeno dell’alter-ego fantasmatico, differisce solo in parte dalla “bilocazione”.

In quest’ultima una persona può spontaneamente o volontariamente stabilire  che il suo doppio vada in un determinato luogo anche lontano.

La bilocazione è un fenomeno frequente anche in diversi santi, basti pensare alle molte testimonianze collegate a Padre Pio.

Tra le altre c’è la storia raccontata da  Maria, figlia spirituale del Santo,  secondo la quale suo fratello, una sera, mentre pregava, colto da un colpo di sonno, si era addormentato. Improvvisamente aveva, poi, sentito uno schiaffo sonoro sulla guancia destra avendo l’impressione di essere stato colpito con una mano coperta da un mezzo guanto.

Ed il pensiero era subito andato a Padre Pio. All’indomani, l’uomo aveva chiesto al frate se fosse stato egli a colpirlo: “Così si manda via il sonno quando si prega?”, gli aveva risposto.

In sintesi, il Santo, in bilocazione, aveva “risvegliato” l’attenzione dell’orante.

Uno dei più intriganti e documentati casi di alter-ego spiritiforme, è, invece, la storia di  Emilee Sagee.

La donna francese ha perso 18 posti di lavoro in 16 anni a causa del suo alter-ego fantasmatico.

La prima volta è stata licenziata da una scuola esclusiva per figli di aristocratici, dove era diventata molto ben voluta dagli studenti.

In poco tempo però, erano iniziate a circolare delle voci che Emilie potesse trovarsi in due luoghi contemporaneamente.

I ragazzi affermano che, durante una lezione di francese, mentre Emilee stava scrivendo alla lavagna con un gesso, improvvisamente, avevano visto comparire un’immagine uguale a lei, poco distante, che ne la imitava. Era la sua esatta copia: stessi capelli, stessi vestiti, solo che non aveva scritto niente sulla lavagna perché non aveva in mano nessun gesso.

Gli studenti hanno anche raccontato di avere visto l’alter-ego di Emilee aggirarsi per la palestra mentre la donna era nella sua stanza a dormire profondamente.

In un altro caso, più di 50 studenti che frequentavano il corso di cucito, l’avevano vista lavorare in giardino. Poi, Emilie era entrata in aula e si era seduta su una sedia.

All’inizio, gli studenti non sospettavano nulla finché uno era rimasto impietrito nel vedere che  Emilie era ancora anche in giardino a lavorare.

Così, due degli studenti si erano alzati avvicinandosi all’alter-ego e, cercando di farsi coraggio,  avevano tentato di toccarlo. Allungando la mano, verso la figura che era come Emilee in tutto e per tutto nell’aspetto fisico, si erano però, resi conto che le loro mani passavano attraverso l’entità: era vuota come un fantasma.

Più tardi, Emilee Sagee aveva dichiarato ai direttori della scuola di essere stata, tutto il tempo, a raccogliere fiori in giardino.

La donna anche in quel caso, come sempre, non aveva visto il suo alter-ego, ma aveva desiderato essere in classe a fare da supervisiore per il corso di cucito.

I direttori scolastici avevano, inoltre, notato, esaminando la documentazione raccolte, che ogni volta che l’alter-ego era comparso davanti a loro la vera Emilee si trovava in uno stato apatico o di svogliatezza.

A fronte di tutto l’accaduto, i genitori si erano lamentati per il doppio fantasmatico della donna ed Emilee era, così, stata licenziata in tronco.

Situazioni analoghe si sono riprodotte in tutte le altre 17 volte nelle quali la donna ha perso il  lavoro.

Secondo gli studiosi della psiche, gli alter-ego fantasmatici dei viventi sono il tipo più comune di apparizione.

A supportare l’affermazione è stato un rapporto effettuato nel novembre 1994 dal British Journal Psychiatry, nel quale sono stati esaminati 56 episodi di apparizioni di alter-ego in forma di spiriti, nel corso dello stesso anno.

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