I videogame promuovono i legami famigliari?

Il ruolo dei genitori si articola su piani diversi che, spesso, negli ultimi anni, hanno finito per enfatizzare solo alcune componenti (ludica, amicale…) trascurandone altre di matrice più pedagogica, educativa, valoriale…

A trasformarne la figura sono stati vari fattori che spaziano dalla famiglia allargata all’informalizzazione, dall’informatizzazazione a particolari atteggiamenti narcisistico-edonistici dell’individuo postmoderno.

Il giocare con i bambini non ha solo una funzione ludica, è un modo per abituarli al mondo che li aspetterà una volta diventati adulti, alle sue logiche, alle sue realtà. E’ un modo per allenare la loro fantasia, per insegnare a loro ad immedesimarsi nei panni degli altri per capirli e condividerne i pensieri, le emozioni.  E’ un modo per entrare nel loro piccolo, grande mondo, per riscoprire la purezza, la trasparenza, l’innocenza che, la vita, inevitabilmente, ci ha più o meno offuscato.

Alcuni studi recenti cercano di riabilitare il momento del gioco con i bambini, inserendolo, però, in un contesto digitale.

Per sè, dunque, condividere degli attimi di ludicità è un ottimo modo per aiutarci a sintonizzarci ed armonizzarci con loro, superando le naturali differenze di prospettive e mettendo in comune una serie di esperienze ad alta intensità.

Secondo gli scienziati, i genitori che si dedicano ai video game sullo smartphone con i figli, rivelano che tale attività sia in grado di aumentare la qualità del legame all’interno della famiglia.

A suggerirlo è un nuovo studio condotto dall’University of London, nel quale è emerso proprio che un genitore su tre gioca ai videogame con i figli ed ammette che ciò abbia creato un forte avvicinamento tra loro e la nuova generazione.

In un sondaggio online su 3.250 genitori/nonni con figli/nipoti di età inferiore ai 16 nel Regno Unito, ha esaminato il ruolo dei “casual game”, che spaziano dal  semplice puzzle ai giochi di strategia, per vedere come essi possono diventare utili per accostarsi ai giovani.

Un terzo degli intervistati ha dichiarato di giocare ogni giorno ai video game con i figli, e l’80 per cento di costoro lo ha definito come un tempo dedicato a svolgere attività di notevole valore quelitativo all’interno della famiglia. (sic!)

Lo studio ha, inoltre, sottolineato che la crescita dei casual game sullo smartphone ha anche aiutato i bambini ad apprendere l’uso dello stesso smartphone e di altri dispositivi tablet.

Circa un genitore su 5 (22 per cento degli intervistati) ha detto che giocando ai videogame ha aiutato i figli a sviluppare una migliore comprensione della tecnologia.

Inoltre, un quarto di costoro (27 per cento) ha ammesso di prestare ogni giorno il proprio smartphone ai figli affinché possano giocarvi.

I risultati, inoltre, pare smontino  il mito che, dedicarsi ai videogame, sia un passatempo destinato ad intaccare il tempo dedicato alle attività “salutari”.

Dai dati raccolti si evince anche che tre quarti dei genitori è convinto che i bambini oltre a giocare ai videogame compiano anche un regolare esercizio fisico e mangino cibi salutari.

Un terzo dei genitori crede che i figli siano in grado di concentrarsi meglio, grazie ai casual game, mentre il 53 per cento ritiene che tali attività ludiche abbiano aiutato i bambini a migliorare le proprie capacità di risolvere problemi.

“Il fatto che entrambi i genitori e nonni utilizzino giochi per tentare di connettersi con i figli o i nipoti, e che i risultati registrino e segnalino che ciò abbia un grande successo, suggerisce che i videogiochi possono migliorare le facoltà sociali e socializzanti nonché dare un contributo chiave sia ai genitori nel loro ruolo parentale, sia allo sviluppo del bambino”, ha affermato Tomas Chamorro-Premužić, del dipartimento di psicologia alla Goldsmiths.

Sicuramente ci sono degli aspetti positivi nel trascorrere il tempo con i nostri bambini dedicandoci ai videogame, tuttavia, forse sarebbe meglio, almeno ogni tanto, non nasconderci dietro uno schermo, una consolle e provare, di nuovo, a parlare con loro, a fare una passeggiata insieme, a inventare giochi di fantasia… sarebbe molto positivo sia per loro sia per noi!

Una Risposta to “I videogame promuovono i legami famigliari?”

  1. I videogames sono utili ma facendo vedere le figure rendono la mente passiva. Il vantaggio delle generazioni precedenti era la lettura, specie dei libri d’avventura.Si riusciva ad immaginare ciò che si leggeva permettendo di immergersi con la fantasia nei luoghi e nell’atmosfera descritti dall’autore, vivendo intensamente le emozioni che trasmetteva il protagonista. Non penso che oggi i nostri giovani, salvo eccezione,possano sviluppare molto la fantasia,la quale riesce spesso a superare la stessa realtà e far vedere il mondo nei suoi aspetti migliori,spesso nascosti,dandoci la capacità di meravigliarci anche delle piccole cose,proprio come succede al bambino ed allo scienziato che riesce a fare scoperte,grazie a questo grande dono.

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