7 intriganti paradossi: pronti a raccogliere la sfida tentando di risolverli?

I paradossi sono piuttosto difficili da definire, ma, di certo, sono una vera e propria sfida per l’intuizione.

Alcuni hanno soluzioni, altri no.

Vediamone insieme sette e provate voi  a risolverli prima di leggere le loro, eventuali, soluzioni.

Il consiglio è, ovviamente, di servirvi anche del pensiero laterale, quello elaborato dalla parte destra del nostro cervello!

1. IL LIBERO ARBITRIO

È un argomento che abbiamo già discusso molte volte a partire dalla questione delle foglie del destino indiane. Il paradosso si presenta, dunque, nei seguenti termini: Se Dio è onnipotente e sa quello che faremo da ancora prima di crearci, come possiamo avere il libero arbitrio? Ossia come possiamo scegliere autonomamente e, quindi, in un certo senso essere responsabili delle nostre azioni?

RISPOSTA: Questo paradosso si spiega con il fatto che Dio è fuori dal tempo, quindi egli conosce il futuro, proprio come il passato ed il presente. E, quindi, come il passato non interferisce con il nostro libero arbitrio, così non lo fa nemmeno il futuro.

2. IL DILEMMA DEL COCCODRILLO

Un coccodrillo ruba un figlio da suo padre, e promette di restituire il bambino se il padre riuscirà ad indovinare che cosa farà il coccodrillo. Che cosa succede se il padre predice che il figlio non gli sarà restituito?

RISPOSTA: Non esiste una soluzione. Se il coccodrillo tiene il cucciolo, non mantiene la promessa e il padre aveva predetto correttamente. Se il coccodrillo restituisce il cucciolo, egli mantiene la promessa ma la previsione del padre era sbagliata.

3. IL PARADOSSO DEL NONNO.

Un uomo va indietro nel tempo, e uccide suo nonno prima che il nonno conosca la nonna. Ciò significa che uno dei genitori dell’uomo non è nato e nemmeno può esserlo l’uomo-assassino. Ciò significa che egli non avrebbe potuto viaggiare indietro nel tempo, e, quindi, che il nonno sarebbe ancora vivo ed il viaggiatore sarebbe stato concepito il che gli consentirebbe di viaggiare indietro nel tempo ed uccidere il nonno.

RISPOSTA: Nel momento in cui il viaggiatore del tempo cambia qualcosa nel passato, si forma un universo parallelo, secondo la meccanica quantistica.

4. IL PARADOSSO DEL MUCCHIO

Ci sono 1.000.000 di granelli di sabbia in un mucchio. Se togliamo un chicco, è ancora un mucchio. Se togliamo un altro grano, se ancora un mucchio. Se continuiamo di rimuovere un granello alla volta, quando siamo rimasti con un solo granello, è ancora un mucchio?

RISPOSTA: è lo stabilire un limite fisso. Se abbiamo detto che 10.000 granelli di sabbia sono un mucchio, nulla al di sotto di una simile quantità può essere un mucchio. Eppure, non sembra ragionevole distinguere tra 9.999 e 10.001 granelli di sabbia. La soluzione può quindi essere modificata dicendo che per dire che c’è un limite fisso, ma che non è necessariamente conoscibile.

5. IL PARADOSSO DELL’ONNIPOTENZA.

Può Dio creare qualcosa di così pesante da non poterlo sollevare? Se riesce a creare qualcosa di così pesante da non poterlo sollevare, allora la sua mancanza di forza significa che non è onnipotente.

Se, invece, non potesse creare qualcosa di così pesante da non poterla sollevare, di nuovo, non sarebbe onnipotente.

RISPOSTA: La risposta più comune è che dire che Dio che è onnipotente “non può sollevare” non ha senso. Altre risposte includono la questione che una simile affermazione è una contraddizione, come un “cerchio quadrato”.

6. IL PARADOSSO DI EPIMENIDE.

Epimenide aveva scritto: “I Cretesi, sempre bugiardi, male bestie!” Tuttavia, Epimenide stesso era un cretese. Quindi, se Epimenide è un cretese, è anche un bugiardo, allora la sua affermazione: “I Cretesi, sempre bugiardi” è una bugia. Questo significa che tutti i cretesi dicono la verità, allora l’affermazione di Epimenide è la verità. Il paradosso può così proseguire all’infinito.

RISPOSTA: Se Epimenide è a conoscenza di almeno un cretese (oltre a se stesso) che non sia un bugiardo, la sua affermazione è una menzogna (perché asserisce tutti), anche se descrive correttamente che chi parla è un bugiardo.

7. IL PARADOSSO DELLA FORZA INARRESTABILE.

Che cosa succede quando una forza inarrestabile incontra un oggetto inamovibile? Se la forza sposta l’oggetto, allora esso non è inamovibile. Se la forza non lo sposta, non è inarrestabile.

RISPOSTA: Questa situazione non potrà mai accadere, perché se ci fosse una forza inarrestabile, non ci potrebbe essere un oggetto inamovibile e viceversa.

Più interessante, non ci potrà mai essere un oggetto inamovibile. Un oggetto inamovibile dovrebbe avere un’inerzia infinita, e quindi la massa infinita. La massa infinita non può esistere nel nostro universo finito, quindi un oggetto inamovibile non può esistere.

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