La seduzione dei tacchi delle donne e del galateo degli uomini

L’attrazione fatale che esercitano le scarpe con i tacchi sia sugli uomini sia sulle donne è un dato ampiamente documentato da centinaia di ricerche.

Già Freud ha ampiamente analizzato il valore feticistico e legato alla sessualità tanto dei piedi (che in una ricerca compiuta all’università di Bologna, sono stati valutati la parte del corpo più erotizzante dal 47 percento della gente) quanto delle scarpe (simbolicamente rappresentanti, insieme al piede stesso che le calzano, i due organi genitali maschile e femminile).

L’erotizzazione delle scarpe e dei piedi, è un fenomeno che si ritrova, sistematicamente, in molte culture da un lato all’altro del globo.

Basti pensare al culto cinese delle donne con i piedi piccoli, che per secoli ha costretto generazioni di donne a fasciarsi le estremità inferiori per renderle di dimensioni minime. Ancora oggi, chi visita la Cina, può imbattersi in donne anziane che affaticano in modo spropositato a reggersi in piedi e deambulare proprio in seguito a tali pratiche.

Invero, il culto cinese del piede piccolo era nato dal desiderio dell’uomo di controllare e dominare la donna, impedendole di potere camminare a lungo e, costringendola, così, a restare in casa.

Potrebbe sembrare un discorso estremamente lontano dalla nostra cultura, ma, invero, non lo è.

Quando sono state introdotte e sono diventate di moda in Europa le scarpe con i tacchi per le donne, avevano alla loro base la medesima logica. Erano una strategia per impedire a loro di andare troppo in giro e, quindi, un metodo per prevenire eventuali tradimenti.

Il feticcio della scarpa ha una storia antichissima, basti pensare alle meretrici greche che, per essere più seducenti, avevano scritto in basso-rilevo, sotto le suole delle calzature, la parola “seguimi”. Così, camminando, le loro orme diventavano un seducente invito agli amanti.

E che dire, poi, della storia di Cenerentola? Forse non tutti sanno che ricalca un’antica cerimonia nordeuropea collegata al “matrimonio”, durante la quale il futuro sposo doveva infilare la scarpa nel piede della promessa moglie.

Viste dalla prospettiva della donna le scarpe con il tacco hanno un fascino magnetico perché, una volta indossate, malgrado molti medici lo sconsiglino, conferiscono una postura retta, un modo di incedere elegante, estremamente femminile.

Indossare i tacchi per una donna significa, quasi paradossalmente, dato l’equilibrio meno stabile, darsi sicurezza, riconoscersi come donna e volere essere considerata tale.

Secondo gli psicologi “i tacchi molto alti sono indossati da due tipi di personalità principali. In primo luogo c’è la donna estremamente femminile che ama il fatto che un tacco alto allunga l’aspetto della gamba. Un tacco alto accentua anche la muscolatura della gamba conferendole una linea sensuale, femminile e sinuosa. L’effetto complessivo, se si sanno indossare i tacchi alti, è una delle civetterie maggiori perché i tacchi stessi inducono la donna ad oscillare ed a compiere dei movimenti molto seducenti con la parte superiore del corpo.

In un certo senso i tacchi possono, persino dare l’idea di “vulnerabilità” perchè fanno vacillare la donna, il che la rende molto attraente”.

Dall’altro lato, secondo gli psicologi, le donne con i tacchi alti possono anche avere una personalità decisamente dominante: li indossano per dare l’impressione visiva di un fisico più grande.

Apparire più alto è associato, in modo positivo, a tratti del carattere psicologico quali essere persone di successo e sicure.

“Questo tipo di donna cammina con sicurezza con i tacchi alti mostrando un qualcosa di più “maschile”, rispetto alle precendenti”.

Allora proviamo a chiederci: quale messaggio, a livello di comunicazione non verbale, lancia una donna che indossa i tacchi ed una con le scarpe basse?

“Indossare scarpe senza tacchi o con tacco piatto, invia il messaggio che si è letteralmente e metaforicamente, una persona con i piedi per terra, competente, affidabile, nessuna confusione, ma anche una scarsa finezza. Le donne che indossano scarpe basse suggeriscono di essere, prevalentemente, donne più pratiche e meno di piacere. Invero, però, c’è anche da dire che a seconda dello stile un tacco basso può comunicare qualcosa di diverso. Ad esempio, tacchi a gattino sono associati ad una donna giocosa, con una personalità divertente e creativa.”

“La donna con i tacchi, indica femminilità, seduzione, erotismo, aggressività e, nel contempo, bisogno di protezione”.

Anche se non è consapevole dei messaggi differenti dati dalle varie altezze di tacco, certamente, a livello inconscio, una donna è spinta a scegliere gli stili di scarpa e di tacco che diventano parte integrante del suo modo di essere e di presentarsi al mondo.

“Le mode sono sempre state utilizzate per fare comunicare e dichiarare la nostra personalità e le scarpe fanno lo stesso. Ciò è particolarmente vero per le donne che hanno il culto delle scarpe e che sanno perfettamente quale messaggio possono dare optando per uno stile rispetto ad un altro”.

Tralasciando il discorso sul significato delle scarpe a punta o arrotondate, che esigerebbero una trattazione a sé, il feticismo dei tacchi, delle scarpe e dei piedi è, spesso visto come una prerogativa seduttiva femminile ed una forma di erotizzazione per gli uomini.

In un simile discorso, quasi sempre, manca il punto di vista delle donne rispetto agli uomini.

Di fatto, come per gli uomini, una donna con le sneakers o le ballerine è estremamente meno attraente di una con i tacchi (meglio se alti), così per una donna l’uomo con un bel paio di scarpe di cuoio è estremamente più “interessante”.

Non di rado l’uomo in generale, oggi, si preoccupa delle proprie scarpe solo quando intende trasformarsi da sua bassezza in sua altezza.

Però, nel passato, tra i criteri che venivano insegnati alle ragazze per scegliere marito uno fondamentale era di guardare le scarpe indossate.

Può sembrare strano, legato ad una cultura contadina, dove le scarpe erano un privilegio per pochi o, comunque, un lusso da indossare solo nelle feste, nelle grandi occasioni.

Tuttavia, malgrado con lo sdoganamento dell’informalità, al quale ha contribuito, in Italia, molto Elio Fiorucci (che ha iniziato la carriera aprendo un negozio di pantofole, in antitesi con il paterno di scarpe, proprio a sottolineare il desiderio di liberarsi delle “morse di cuoio” imposte dall’etichetta borghese), le scarpe di gomma siano la norma nell’abbigliamento maschile, un uomo con le scarpe di cuoio resta ancora estremamente seducente.

Spesso gli uomini si limitano a considerare le scarpe ed i tacchi delle donne come elemento di erotizzazione, come un feticcio trascurando, completamente, di avere anch’essi a disposizione questa stessa “arma di seduzione”, che si va ad aggiungere a molte altre ormai in via di estinzione come l’essere gentleman, la cavalleria, l’indossare abiti appropriati.

In un’era di informalità e di oblio dell’etichetta, uno dei primi suggerimenti che do agli uomini durante i corsi di galateo ed etichetta, è di rispolverare le vecchie maniere.

Un uomo che fa il baciamano, vero, non quello che goffamente si sforzano di scimmiottare alcuni, o che apre la portiera, che lascia il passo alla donna, che entra per primo in un locale,… sono tutti aspetti che si assommano all’eleganza delle scarpe consentendo ad un uomo di distinguersi e di rivelare la propria personalità, proprio come il tacco dodici piuttosto che le scarpe balelrine, per una donna.

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