Che cosa è cambiato secondo gli esperti dopo l’11-9?

Nella ricorrenza di uno dei giorni che hanno segnato con il fuoco gli inizi del nuovo millennio, alcuni studiosi si sono interrogati sugli effetti a lungo termine della tragedia.

Una serie di saggi, pubblicati nel numero di settembre del Geographical Journal, sostiene che negli anni successivi agli attacchi terroristici dell’11 settembre, il mondo è cambiato, ma non sempre nei termini che hanno anticipato i politici e gli esperti.

I testi, curati da Simon Dalby della Carleton University e scritti da illustri geografi e studiosi di scienze sociali, mettono in discussione le affermazioni più iperboliche sulla rilevanza a lungo termine degli attentati di 10 anni fa.

“Per alcuni commentatori conservatori l’11 settembre, come è stato rapidamente descritto, dovrebbe essere stato il detonatore di una quarta guerra mondiale”, ha detto Dalby.

“Di conseguenza gli Stati Uniti avrebbero duvuto prepararsi ad una ‘lunga guerra’ con implicazioni potenzialmente disastrose per la civiltà occidentale.”

Fondamentalmente, i saggi sostengono che l’11 settembre  è servito a stabilire una novità ed una preferenza nei confronti del tempo rispetto allo spazio. Tuttavia, il vero significato di questa tragedia, che ha visto morire quasi 3000 persone in tre luoghi diversi, si trova nei legami inediti che ha creato tra persone e luoghi, tra passato e presente.

“L’11 settembre non è venuto fuori dal nulla. Nasce da una complessa serie di eventi e luoghi che si estende dall’Afghanistan e la penisola arabica verso l’Africa orientale ed il Libano”, ha detto Dalby. “Le geografie della politica estera statunitense e della sicurezza rimangono un fattore critico, mentre gli alleati come la Gran Bretagna si trovano a combattere di nuovo in Afghanistan ed in Iraq, proprio come hanno fatto nei secoli XIX e XX”.

Gli studi in questione identificano tre fattori chiave per comprendere l’11-9 e la sua eredità in termini di evoluzione, accelerazione, intensificazione ed opportunismo.

In quanto all’accelerazione, essa si riferisce al ruolo che questo evento ha avuto come catalizzatore per invocare e attuare una legislazione nuova che comporti la lotta al terrorismo, la sorveglianza e la gestione dell’ordine pubblico.

“Intensificazione” si riferisce al modo nel quale sono state estese le strutture esistenti di sicurezza del territorio ed i progetti di muri e barricate nei territori interni. Gli investimenti in sicurezza e le spese connesse sono notevolmente aumentata. Inoltre gli eventi di 10 anni fa hanno cambiato la vita quotidiana dei cittadini. Allo stesso modo,è cambiato il rapporto con gli immigrati e lo stato di eccitazine permanente è diventato la nuova norma.

L’opportunismo, secondo gli autori, è stato importante nello spalleggiare e facilitare l’invasione dell’Iraq nel 2003 e per la creazione del centro di detenzione presso la stazione navale americana di Guantanamo Bay a Cuba.

La raccolta di saggi in questione si confronta anche con il concetto di post-imperialismo, sostenendo che la politica estera degli Stati Uniti e della Gran Bretagna negli anni successivi all’11/09 è chiaramente coloniale.

“Questi saggi offrono una panoramica sobria e fanno riflettere su quanto e come poco è cambiato il mondo, confermato il tutto anche dall’attuale intervento occidentale in Libia”, ha concluso Dalby. “Dopo tutto l’attacco e l’occupazione di Bassora, nel 2003 era la quarta volta che l’esercito britannico ha fatto questa cosa in meno di un secolo, come i cimiteri militari in Iraq attestano”.

Ovviamente si può essere più o meno d’accordo con la chiave di lettura proprosta da questo gruppo di studiosi. Di fatto, però, l’11 settembre ha veramente segnato un punto di svolta nella storia contemporanea. A ragiorne o torto sono cambiati la percezione della sicurezza, il modo ri relazionarsi, gli atteggiamenti nei confronti degli stranieri, in particolare dei musulmani, gli equilibri tra le potenze politiche ed economiche, ma anche i legami di solidarietà, di empatia e, econdo gli studiosi che si occupano dell’argomento, anche la coscienza collettiva stessa ha subito un significativo scossone.

Una Risposta to “Che cosa è cambiato secondo gli esperti dopo l’11-9?”

  1. L’America è assetata di petrolio,come l’Europa,Inghilterra compresa.Si parla di documenti che dimostrano che l’attacco all’Iraq era in programma prima dell’attacco alle torri gemelle.Finchè una nazione pretenderà di dominare il mondo sulla terra non ci sarà pace.L’unica conseguenza delle recenti guerrre asiatiche è l’acuirsi dell’odio degli estremisti islamici per i cristiani,che per loro gli americani rappresentano,anche se i guerrafondai sono l’antitesi del cristianesimo.L’occidente dovrebbe aver imparato che ormai i popoli reagiscono con forza alle egemonie e che se si fossero evitate le guerre in Iraq ed Afganistan si sarebbe potuto evitare l’attuale crisi economica mondiale e si avrebbe denaro sufficiente per acquistare il petrolio necessario all’occidente.Finchè inoltre ci saranno fabbriche di armi si creeranno apposta le condizioni per le guerre,per la ricchezza di pochi e la rovina di intere popolazioni.

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