Le lacrime prodigiose della Madonna a S. Nicola (Milano)

Una chiesa imbibita di un intenso profumo di rose, malgrado non ve ne fosse nessuna al suo interno, un’atmosfera mistica, intrisa di un senso di sacralità ineffabile: tale è lo scenario di un evento prodigioso avvenuto tra il 18 ed il 19 aprile 2010, nel santuario greco-ortodosso di San Nicola al Lazzaretto a Milano.

Decine di fedeli partecipanti ad una funzione liturgica hanno assistito ad un fenomeno extra-ordinario: una Madonna ha lacrimato copiosamente sangue.

Le cronache sui giornali, riportano che i testimoni, sono rimasti allibiti dall’evento prodigioso.

“Tutti hanno visto e toccato il liquido che sgorgava copiosamente dagli occhi della Madonna. Io stessa ho toccato l’icona e ho sentito il liquido, un po’ vischioso. Ma non ungeva, anzi, era profumato. E in quel momento non c’erano fiori nella chiesetta né candele, solo la cera liquida che è inodore. Comunque ha pianto così tanto che alla fine era bagnato tutto il mobile di legno che stava sotto”, racconta la venticinquenne romena Claudia.

La lacrimazione di sangue della madonna è, spesso, interpretata come la testimonianza della sofferenza e del dolore provato da Maria a fronte della condotta dei fedeli.

A differenza di quanto avevamo visto, qualche mese fa, al santuario di Maccio, il protagonista, qui non è l’acqua, ma il sangue. E se, nella tradizione cristiana, l’acqua rimanda al battesimo, alla purificazione, il sangue è il ricordo del sacrificio di Gesù che, donando la propria vita, ha lavato ogni colpa e sconfitto la morte.

La situazione nel santuario ortodosso milanese, costruito sui resti del Lazzaretto manzoniano, si distingue, inoltre, dalla maggior parte delle altre lacrimazioni di immagini sacre perché a piangere non è stata solo la figura della Vergine ma anche quella di Gesù Bambino.

Il fenomeno è stato analizzato da un esperto i ispezioni termografiche, Livio Brizzolara mediante una termo camera che mappa la superficie dell’immagine tramite gli infrarossi ed un igrometro teso a rilevare la presenza e la diffusione dell’umidità sulla superficie della rappresentazione.

“In questo modo”, precisa Brizzolara “è possibile vedere se il liquido è presente, se lascia tracce e di che tipo è. Ad esempio  indagando sulla superficie dell’effigie, si può scoprire un’origine fisica del liquido oleoso, proveniente dal legno.”

“Purtroppo” prosegue l’esperto, “la superficie da indagare è poco estesa. Solo nel corso dello svolgimento è possibile capire come si procederà successivamente, attraverso tasselli da ricomporre pian piano. Ho chiesto a Monsignor Abbondio di essere avvisato subito nel caso in cui il fenomeno dovesse ripetersi, così da essere immediatamente presente sul luogo ed effettuare le analisi. L’ideale, inoltre, sarebbe riuscire a monitorare la situazione nel tempo”.

Da ultimo, però, i risultati dell’indagine non sono stati resi pubblici.

Come sempre accade in simili situazioni, centinaia di persone si sono recate in pellegrinaggio al santuario. Ed i dato rilevante è che non si trattava solo di ortodossi, ma anche i cattolici e persino di musulmani.

A fronte di ciò, tanti hanno cercato una spiegazione di tipo metaforico-simbolico e spirituale al fatto prodigioso.

Tra le ipotesi avanzate c’è chi sostiene che il fatto, essendosi verificato in una chiesa Ortodossa e non Cattolica, possa essere una sorta di monito per i Cristiani ed, in generale, per tutti i credenti, che Dio e la Vergine non discriminano tra i vari luoghi nei quali vengono adorati, e si manifestano laddove c’è una fede profonda, una preghiera sincera e una purezza negli intenti caritatevoli dei credenti.

Un’altra spiegazione avanzata è che “il miracolo potrebbe essersi verificato in una piccola Chiesa Cristiano Ortodossa “per punire” in qualche modo la superficialità e l’allontanamento dalla fede della Chiesa Cattolica da parte di molti fedeli, anche a causa degli scandali degli abusi che i media ci hanno dato conoscere da parte di Prelati indegni”.

Un terzo ordine di argomentazioni riguarda l’eventuale funzione dell’evento di richiamare l’attenzione di tutti i cristiani appartenenti alla varie confessioni, all’esigenza di ritornare ad unirsi nel nome dell’unico Dio Padre.

Il 28 Maggio 2011, a circa un anno di distanza, dalla prima lacrimazione, il fenomeno si è ripetuto in termini analoghi ossia con un abbondante pianto dell’immagine ed un intenso profumo.

Il prelievo e l’analisi del liquido, questa volta, sono stati affidati dal Dipartimento di Chimica dell’Università di Pavia ed i risultati hanno definito che si trattava di olio vegetale anche se è inspiegabile come sia potuto sgorgare dall’immagine.

Davanti a fenomeni prodigiosi quali la lacrimazione di un’icona immediatamente si formano le consuete fazioni degli scettici, dei possibilisti, dei credenti, dei fanatici, poi ci sono gli scienziati che cercano di verificare la veridicità dell’accaduto.

Ma l’aspetto più toccante è il miracolo della fede sincera e vibrante che non viene soffocata nemmeno dalla tanta superstizione, curiosità, miscredenza, opportunismo che si percepiscono nei luoghi, come S. Nicola, dove si manifestano dei casi inspiegabili di un’ineffabile intensità misitico-spirituale.

2 Risposte to “Le lacrime prodigiose della Madonna a S. Nicola (Milano)”

  1. Un belissimo articolo , che dimostra chiaramente il parere di una persona che non e ortodosso ma ha saputo difronte ala acaduto inchinarrsi atraverso le lettere… io in primis sono stato preso al inizzio di stupore, meraviglia , paura e fede ma di fronte a cio che e accaduto non potevo altro che pregare… Sono tanti che credono e altri tanti che non credono , ma so che la nostra fede da 2011 anni e sempre conbatuta e rinegata , da chi cerca di dimostrare che Gesu nostro Signore non e Dio…Chi e colui che oddia Dio? se non altro il serpente che e stato schiacciato sotto i piedi della croce …Gesu a calpestato la sua testa ed esso satana gli ha trafito il costato…Costato da quale sgorga fiumi di grazia per chi crede in Lui…Allora ecco perche oggi ci troviamo tutti ad oddiarci e giudicarci perche manca la Fede sincera , le lacrime di pentimento e penitenzza per la moltitudine dei pecati che cometiamo ogni giorno… Allora ci meravgliamo perche la Madre Santa piange? per la nostra ignoranza e superbia che ne anche di fronte al evidenzza della presenza di Dio nel creato siamo sempre pronti ad giudicare tutto e tutti ma mai e poi mai noi stessi…….Che Dio ci illumini con il Suo Santo Spirito…

    Mons. Abbondio

  2. Il commento del Rev. Marcos è molto esauriente. Posso solo aggiungere che la Madonna è la madre di tutti gli uomini,qualsiasi sia la loro fede ed il progetto di Gesù è di riunire tutte le sue pecorelle in un solo ovile.Risultano infatti altre apparizioni mariane anche in paesi mussulmani e nell’ Africa subsahariana.Naturalmente le sue lacrime di sangue e quelle del suo Bambino hanno pure riferimento al sangue di tanti martiri,mai stati così numerosi,nello scorso secolo e nel corrente,motivo di grande sofferenza ma fattore di tante nuove conversioni,come la storia della Chiesa ci insegna.

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