Il Club J27: coincidenze o maledizione?

Il Club J27 è un’affascinante, misterioso fenomeno che coinvolge celebrità di tutto il mondo legandole con un invisibile filo inquietante.

In primis va considerato il significato del 27, in numerologia. Esso indica che “Chi si comporta bene sarà premiato con onore. Il saggio aspira solo all’armonia della propria coscienza.”

Si tratta del numero della fortuna acquisita, guadagnata con un certo ritardo rispetto a quando avrebbe dovuto comparire ed ottenuta tramite un indefesso, paziente lavoro.

Il 27, dunque, rappresenta i desideri realizzati e gli eventi che accadono in ritardo, le proposte di lavoro e matrimonio quando oramai si è già impegnati, i sentimenti sprecati, i treni persi…

Inoltre definisce chi si sveglia nervoso, inizia sfiduciato un lavoro, le giornate piovose e tutto ciò che principiato con difficoltà si conclude positivamente, la tristezza tramutantesi in allegria.

Si tratta di un numero che, riassumendo e generalizzando, indica qualcosa di iniziato in modo negativo e con un lieto finale.

Nel così detto Club J 27, il numero, però, pare porti con sé una terribile valenza estremamente negativa che ha indotto molti a parlare, persino, di una vera e propria maledizione.

La storia del Club J 27 prende le mosse il 3 luglio 1969, allorchè il ventisettenne ex leader dei Rolling Stones, Lewis Brian Hopkin Jones, viene trovato morto sul fondo della sua piscina nel Sussex. Mentre, ufficialmente, il suo decesso viene imputato ad un incidente, in seguito viene ventilata l’ipotesi di un omicidio dapprima voluto dai compagni di gruppo Mick Jagger e Keith Richards, poi voluto dal costruttore Frank Thorogood senza escludere, però, nemmeno la pista del mondo dell’occultismo al quale apparteneva Lewis Brian Hopkin Jones.

Nel frattempo, il 18 settembre del 1970 è la volta del più grande chitarrista di tutti i tempi. Jimi Hendrix è vittima di un decesso misterioso, definito come suicidio nonostante i sospetti sul suo manager. Ed il caso vuole, di nuovo, che il giovane abbia 27 anni ed il nome con la J.

Il 4 ottobre è trovata morta, vittima di un mix di droghe ed alcool, la ventisettenne cantante folk-blues texana Janis Lyn Joplin.

Fin qui una serie di drammatici lutti che, pian piano iniziano ad essere correlati notando il denominatore comune dell’età e della presenza di una J nel nome o cognome.

A sancire definitivamente le congetture è la morte, esattamente due anni di distanza da Lewis Brian Hopkin Jones, del leggendario Jim Morrison, leader dei The Doors, dall’alto dei suoi 27 anni e con il nome con la J.

Anche nel suo caso non sono mancate le varie dicerie sulla sua scomparsa. Tra le altre, una voce lo vuole ancora vivo e vegeto, ed altre rimandano, invece, alla pista del paranormale. A tale proposito, pare che il musicista, già iniziato dalla strega Ingrid Thompson al pericoloso rituale di bere il sangue, che sarebbe propedeutico alla trasmigrazione dell’anima da un corpo ad un altro. Stazione intermedia del viaggio da corpo a corpo sarebbe un’anfora di argilla chiamata canari. A conferire una certa credibilità alla versione del suicidio, è la testimonianza del medico di Jim, che gli aveva annunciato di avere un tumore pineale.

Dalle varie sovrapposizioni di decessi l’idea che non si tratti di una semplice, drammatica coincidenza, ma che vi sia sotto una qualche forma di maledizione, viene sempre più ventilata.

Membri del Club ideale sono, oltre che cantanti e musicisti, anche attori e personalità legate al mondo artistico ed a morti non convenzionali dovute ad abuso di alcolici e stupefacenti, incidenti stradali e suicidi.

Nel Club 27, più allargato, perché non ha il vincolo della J, mentre molti sono stati inclusi idealmente ma mai ufficialmente, l’unico ad avere un posto accreditato è Kurt Cobain, leader dei Nirvana che si uccide nel 1994, all’apice della carriera artistica. Una curiosità è che nella biografia di Cobain, la sorella, ricorda che da bambino aveva esplicitamente espresso la volontà di entrare nel Club.

L’ultimo membro è Amy Winehouse, scomparsa lo scorso luglio sempre a 27 anni.

Che si tratti di una coincidenza o, realmente, di una maledizione, il Club (J) 27 ed i suoi membri sono una testimonianza dei pericoli degli eccessi e del successo che finiscono per rivoltarsi contro le celebrità che ne professano il culto esigendone il principale tesoro: la vita.

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