26 settembre: la catastrofe dell’arrivo di Nibiru?

Ed ecco un’altra delle date ritenute fatidiche segnalate dai catastrofisti: il 26 settembre 2011.

Come, ormai di consueto, passiamo insieme in rassegna le voci che circolano nell’immaginario collettivo e cerchiamo di capire la tela socioculturale sulla quale sono dipinte le varie sciagure paventate.

Ormai da un po’ di tempo, una coppia di statunitensi, Alex Retrov e Krystal Alexander-Hille sono impegnati in un ciclo di conferenze per il Paese tentando di “dimostrare”  le gravi minacce che starebbero incombendo sulla Terra. La prospettiva è, inequivocabilmente, catastrofista.

A loro detta la data fatidica è il 26 Settembre 2011, allorchè una stella nana bruna, nota come Nibiru (il suo nome in codice è Elenin), passa in prossimità della Terra generando una serie di immani sciagure.

La stella in questione si contraddistingue per essere super massiva e nera, pertanto può essere vista esclusivamente mediante apposita strumentazione ad infrarossi e da una piccola coda composta da frammenti o meteoriti.

Nello scenario tracciato da Alex Retrov, il 26 settembre vede l’astro passare nel punto più vicino alla Terra. A causa delle sua enorme attrazione gravitazionale, secondo la teoria in questione, dovrebbero avere luogo, dapprima, un devastante terremoto di portata apocalittica, che potrebbe persino rasentare la magnitudo 13/15 della scala Rikter nel centro del Pacifico. Di seguito al sisma, si dovrebbe risvegliare l’anello di fuoco formato dai vulcani sul pianeta.

L’esito di ciò dovrebbe essere una completa devastazione di tutte le terre affacciate sul l’Oceano Pacifico ed una serie di effetti collaterali, sempre di natura sismico-vulcanica, nel resto del mondo.

Per completare il quadretto terrorizzante, non possono mancare tre giorni di eclissi totale del Sole ovunque sulla Terra per la frapposizione di Nibiru tra noi ed il Sole.

Seguendo una specie di reazione a catena, le eclissi non mancherebbero di generare molte altre calamità incluso un repentino e brusco abbassamento della temperature della superficie terrestre e dell’atmosfera.

Dopo una serie di simili disgrazie, secondo Retrov, Nibiru si dovrebbe allontanare da noi.

A questo punto, però, le sciagure non sarebbero ancora terminate, secondo il più puro stile apocalittico-nichilista.

La nuova ondata di tragedie dovrebbe iniziare a novembre per mezzo dello sciame di materiali della coda della stella nana bruna.

Raggiungendo la Terra essi dovrebbero infliggerle un ulteriore ondata di devastazioni, benchè la maggior parte di tali frammenti dovrebbe essere attirata dalla Luna.

Il bilancio di tutto ciò ipotizzato a Retorv, ovviamente, è dei più impressionanti: a sua detta potrebbe salvarsi solo un abitante della terra su dieci.

Il destino dei fortunati sopravvissuti è di venire internati nei campi di detenzione della statunitense FEMA (Federal Emergency Management Administration), progettati per lo smaltimento delle persone in eventualità di crisi con esigenza di gestire le persone in luoghi sicuri ed all’aperto.

Poi, secondo la tradizione del complotto, dovrebbe subentrare il famigerato Ordine Mondiale, teso a creare un’umanità d’elitè, facilmente controllata e manipolata.

In questo quadretto desolante intriso del più cupo nichilismo e catastrofismo postmoderno, emerge in modo prevalente la dimensione pseudo-scientifica dei fenomeni.

A differenza di molti altri appuntamenti con le varie fine del mondo preannunciate nei mesi precedenti, qui non c’è nessun riferimento esplicitamente religioso, traspare ciò che alcuni definiscono la religione della scienza, nella quale coabitano in modo sincretico ed eclettico, istanze di matrice scientifico-positivista, con varie posizioni mutuate dalla sfera della New Age, cosparse di un generoso quantitativo di istanze fantascientifiche, di ipotesi del complotto e leggende metropolitane.

Il risultato è la descrizione di una presunta realtà di là da venire, che sa molto di più di uno dei tipici film che indugiano a creare terrorismo psicologico su un pubblico mondiale già ampiamente provato dalla crisi e dai grandi cambiamenti in atto verso l’affermazione definitiva della Società Multi-sensibile.

Una Risposta to “26 settembre: la catastrofe dell’arrivo di Nibiru?”

  1. […] C/2010 X1 ha raggiunto il suo punto più vicino al Sole (perielio) lo scorso 10/26 settembre 2011, con una distanza di 0,4824 […]

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