George Ashman: il bambino con le corna. Tra cattiveria ed amore

Alcune persone si fanno impiantare in testa delle protuberanze per assumere un aspetto satanico trasformando il proprio corpo in modo profondo ed irreversibile.

Si tratta di scelte di vita delle quali si devono prendere le proprie rensponsabilità e per le quali sanno, comunque, di venire giudicati dalla società.

Non di rado, l’essenza di simili gesti è in un grumo di narcisismo, frustrazione, magari perversione, problemi ad accettare se stessi e farsi accettare dagli altri.

Però, ci sono anche persone costrette a subire una seire di improperi o lo stigma di chi le circonda che è particolarmente superficiale, ignorante e carente di qualsivoglia tipo di sensibilità o empatia e le attacca per via del loro attuale aspetto fisico, momentaneamente alterato in vista di una serie di interventi chirurgici di avanguardia.

Uno dei vari casi che si possono menzionare, è quello di George Ashman, diventato proprio un piccolo diavolo quando i chirurghi gli hanno impiantato due corna sulla fronte.

George è nato nel 2006 con un emangioma voglia: ”Quando l’ho visto per la prima volta, subito, la mia mente è corsa avanti di dieci anni. George sarebbe stato lo zimbello di tuti i suoi coetanei, un ragazzino senza amici, senza ragazza.”

Mamma Karen, di 33 anni, temeva, dunque, per lui, che sarebbe stato costretto a sopportare una vita di bullismo, di ingiuriosi e crudeli commenti.

Così, Karen, nel 2009, lo ha portato al Great Ormond Street Hospital di Londra per iniziare la procedura per rimuovere l’emangioma.

L’intervento era diviso in due fasi. Prima c’è stata una procedura chirurgica per potere allungare la pelle ‘normale’ della fronte. Poi, in un secondo tempo, gli è stata rimossa la voglia ricoprendola con la pelle eccedente cresciuta.

I medici, l’anno scorso, gli hanno inserito due espansori tissutali sotto la pelle, si trattava di due sacchetti sotto l’attaccaturad dei capelli, ai lati della fronte.

In un periodo di tempo di più di quattro mesi, i due sacchetti si sono, gradualmente, gonfiati con liquido naturale del corpo fino a quando non hanno teso a sufficienza la pelle per superare l’altezza della voglia.

Per ciò, per quattro mesi, circa, George ha avuto due protuberanze che sembravano propriio delle specie di corna di diavolo, rese ancora più impressionanti dalla voglia rossa.

Proud Karen, di Radstock, Somerset, ha dichiarato:”Quando ho visto la prima volta gli impianti sono rimasto senza parole. Erano più grandi di quanto mi aspettassi e, posti ai lati di quella piccola testolina sembravano proprio delle corna!”

”Il mio bel bambino con la dolce faccia da angelo, sembrava il diavolo! Come Frankenstein! Non era per niente gradevole a vedersi”, spiega la mamma.

Ma il suo aspetto non comune in breve gli ha procurato non pochi problemi.

Karen, che è separata dal padre di George Lee, racconta: ”spingendolo giù per la strada nella sua carrozzina, la gente ci guardava, mormorando in modo veramente spiacevole”.

“Non meno delicati sono stati sia i suoi compagni di scuola sia gli altri bambini che lo vedevano in giro: tutti ridevano in modo cattivo e lo additavano.”

Ma più ancora dei bambini o degli adulti, “che ci hanno ferito sono stati gli adolescenti. In assoluto i peggiori di tutti.”

”Ciondolando agli angoli delle strade, ridacchiavano e ci guardavano con occhio cattivo”

“Una volta” continua la mamma, “un ragazzo è venuto fino a noi ed ha cacciato la testa nella carrozzina per vedere meglio. Poi ha lanciato un grido di disgusto, ribattendo indietro. Ero in lacrime e molto ferita. Io non ho avuto mai nessun problema o esitazione ad amare mio figlio, ma le reazioni degli altri sono state davvero molto difficili da gestire, da spiegare e da giusticicaree ad un bambino così piccolo. Mi sentivo come se tutti fossero contro noi.”

Ciononostante, George ha manifestato di essere davvero forte e speciale davanti a tanta ignoranza della gente che, spesso, lo ha apostrofato con crudeli insulti.

”Sono davvero orgogliosa della forza che ha dimostrato in tutta questa situazione. Non ha mai ceduto”.

Ad aprile gli impianti sono stati rimossi, la voglia rossa è stata tagliata via, permettendo ai lembi della pelle nuova di venire cuciti insieme. Ora tutto ciò che gli resta di questa vicenda, è solo una piccola cicatrice simile a quella di Harry Potter.

Dopo tante peripezie, adesso George ha iniziato la scuola con i suoi amici.

Karen, concludendo, commenta:”Quello che mi rende più orgogliosa è che tutto questo mi ha dato modo di vedere la forza di George. Una forza che non ho mai visto in nessun bambino prima di ora. In effetti, è diverso, ma è sempre se stesso e non ha mai smesso di esserlo. Il mio piccolo diavolo ha il coraggio – e con o senza la sua voglia e le corna- io lo amo e lo amerò sempre”.

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