Lucke Pittard, il multimilionario che è tornato a lavorare da McDonald’s

Tante volte pensiamo al lavoro alla stregua di un peso, di un obbligo e, molti di noi, acquistano più o meno sistematicamente biglietti della lotteria, gratta e vinci, o giocano alla schedina, al totip, al sueprenalotto… et similia, nella speranza di vincere il montepremio e potersi, così, dedicare all’ozio.

Invero, la storia non finisce sempre in tal modo.

Non è l’habitat naturale un multi-milionario, tuttavia, visitando un particolare McDonald di Cardiff, ci sono molte possibilità di venire serviti proprio da un multimilionario in persona.

Luke Pittard è un uomo di 25 anni che ha vinto 1.3 millioni di Sterline alla lotteria nazionale.

Per festeggiare l’evento, ha seguito l’esempio di tutti gli altri vincitori, ossia si è acquistato una casa nuova, ha celebrato un suntuoso matrimonio e si è concesso una vacanza alle isole Canarie.

Dopo tutto ciò, però, Pittard si è reso conto, di avere davvero perso il suo lavoro.

Certo, “questo punto”, qualcuno potrà dire, “a che cosa gli serviva ancora un lavoro. Aveva tutto quello che poteva desiderare dalla vita: soldi, la possibilità di fare tutto quello che voleva…” Perché avere nostalgia del vecchio lavoro? Un lavoro, oltretutto, non poi così prestigioso come lavorare in un McDonald’s.

A fronte di una simile situazione, però, Pittard ha chiesto al suo padrone di ritornare indietro perché non poteva essere più felice che ad alzarsi alle prime luci dell’alba per capovolgere hamburger venendo stipendiato con sole £ 5,85 l’ora.

“Tutti pensano che io sia un po’ matto, ma io dico loro c’è di più nella vita oltre i soldi,” argomenta.

“Mi piaceva lavorare da McDonald’s prima di diventare milionario, ed, adesso, sono davvero molto contento di essere di nuovo lì.”

Pochi clienti, nel piccolo fast-food di  Cardiff, si rendono conto che sia un milionario a friggere le loro patatine o a prendere i loro soldi dietro il bancone.

Pittard vi lavorava insieme con la sua fidanzata Emma Cox, di 29 anni, quando ha vinto alla lotteria.

Hanno appeso le loro divise e si sono dedicati alla beatitudine domestica in una casa di 230.000 sterline con la loro figlia Chloe di tre anni.

Ma 18 mesi dopo, la novità ed il piacere del pensionamento anticipato si sono esauriti.

“Molti dei miei vecchi compagni di lavoro del McDonald’s sono venuti al nostro matrimonio. Mi ero tenuto in contatto con loro tutto il tempo, così ho pensato: ‘Perché non fare un passo indietro'”, racconta Pittard.

“A dire il vero, non avevo proprio niente da fare. E ho pensato che, infondo, sono giovane ed un po’ di duro lavoro non ha mai fatto male a nessuno”.

Invero, attualmente, la coppia guadagna, ogni settimana, più in interessi del proprio capitale che dal lavoro al McDonald.

Ma la moglie intende portare fino in fondo la sua decisione di tornare a lavorare come un personal trainer: “Non posso capire completamente, quello che ci sta succedendo. Ad entrambi è piaciuto molto lavorare da McDonald ed abbiamo ancora tanti buoni amici lì. Così, l’idea di mio marito di volere riprendere il suo vecchio posto è stata, per lui, qualcosa di normale ed un modo per per guardare al futuro.”

Il direttore del McDonald’s di Cardiff, Katherine Jones conclude: “Luca è sempre stato un membro della nostra grande squadra e quando ha vinto la lotteria eravamo tutti così contenti per lui. Sono anche contenta che abbia avuto il tempo di godersi le sue vincite… ma la gioia di averlo di nuovo qui con noi, non ha prezzo. È come se non se ne fosse mai andato”.

Amare il proprio lavoro, essere in grado di vederne e di apprezzarne gli aspetti positivi, di affrontarlo con motivazione ed entusiasmo, anche quando potrebbe sembrare  non particolarmente entusiasmante.

La storia di Pittard ci insegna, dunque, che il lavoro è molto di più di un semplice modo per guadagnare soldi: invero è un legame, un sentimento, una condivisione, un modo di sentirsi con e per gli altri oltre che per sé, quindi per essere, fino in fondo, Uni-cum, la nuova generazione di uomini della Società Multisensibile.

2 Risposte to “Lucke Pittard, il multimilionario che è tornato a lavorare da McDonald’s”

  1. Luca ha fatto bene a riprendere il vecchio lavoro,poichè nella vita l’importante è realizzarsi e l’uomo si realizza quando fà ciò che ama,qualunque sia l’attività che si svolge. Molte persone vanno in crisi appena vanno in pensione, alcune addirittura muoiono poco tempo dopo.

  2. Kristian Says:

    È troppo…. Si ok il lavoro è importante. Ma nn quel lavoro ( senza offesa )
    Può spendere il suo tempo studiando e praticando sport x migliorare se stesso ed altri, invece che cucinare e servire del cibo spazzatura come il macdonald.
    Quando si dice che la Fortuna è cecca.
    Scusate la grammatica, non sono italiano.

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