Più ti imbarazzi più sei affidabile

Se arrossisci quando devi parlare in pubblico o quando sbagli chiedendo ad una donna sovrappeso a che mese di gravidanza si trova, non preoccuparti.

Un studio dell’University of California, Berkeley, mostra che le persone inclini ad imbarazzarsi sono anche più affidabili e le più generose.

In breve, a differenza di quanto ci hanno sempre detto, l’imbarazzarsi non è semplicemente un indice di timidezza, insicurezza, debolezza, fragilità, anzi, può diventare un aspetto molto positivo ed apprezzabile. Può essere il nostro punto di forza.

“L’imbarazzo è una firma emozionale per una persona e può fare sì che le venga data molta fiducia. Su questa caratteristica, perciò, ne vale la pena di investire nelle relazioni interpersonali. È qualcosa di prezioso. Fa parte di quel collante sociale che favorisce la fiducia e la cooperazione nella vita quotidiana”, ha detto Robb Willer psicologo sociale, dell’Università di Berkeley, nonché coautore dello studio pubblicato online sul Journal of Personality and Social Psychology.

Invero le applicazioni di quanto emerso dalla ricerca non sono solo utili per chi cerca di creare un team di persone cooperative ed affidabili o di trovare partner commerciali leali, ma hanno anche una loro utilità nel campo sociale e delle relazioni affettivo-sentimentali.

Perché?

Perché pare che chi si imbarazza più facilmente sia anche più incline alla monogamia, secondo lo studio.

Ossia: volete un partner o una partner fedele? Cercatene uno/una che arrossisce e si imbarazza.

“I livelli moderati di imbarazzo sono chiari segni di virtù”, ha detto Matthew Feinberg dell’Università di Berkeley, autore principale dello studio.

“I nostri dati suggeriscono che l’imbarazzo sia una buona cosa, non qualcosa che si dovrebbe combattere”.

Il terzo autore dell’articolo è Dacher Keltner, un esperto di pro-sociale emozioni, sempre della medesima università e, con gli altri due colleghi sottolinea che il tipo di imbarazzo moderato che hanno esaminato non va confuso con l’ansia sociale debilitante o con la “vergogna”, che sono associate, nella letteratura psicologia, a trasgressioni morali come ingannare il prossimo o “barare”.

“Mentre il gesto più tipico di chi si trova in imbarazzo è di tenere lo sguardo rivolto verso il basso su un lato, coprendosi parzialmente il viso ed accennando un qualche sorriso o una smorfia, una persona che si vergogna, in genere, tende a coprirsi tutto il viso”, ha spiegato Feinberg.

I dati analizzati durante lo studio sono stati raccolti con una serie di esperimenti che, con testimonianze video, giochi e sondaggi, hanno tentato di valutare la relazione tra l’imbarazzo e la pro-socialità.

Nel primo esperimento, 60 studenti universitari sono stati videoregistrati mentre raccontavano momenti imbarazzanti come compiere in  pubblico flatulenze o fare supposizioni errate basate sulle apparenze.

Le principali cause di imbarazzo rilevate includono dal confondere una donna in sovrappeso con una incinta al ritenere una persona spettinata un mendicante.

Nell’ambito della ricerca sono stati codificati i diversi livelli di imbarazzo presentatisi nei vari soggetti esaminati.

Gli studenti universitari hanno, poi, anche partecipato al “Gioco del Dittatore”, che è utilizzato nel campo della ricerca economica per misurare l’altruismo.

Ad esempio, ad ogni ragazzo sono stati dati 10 biglietti della lotteria e gli è stato chiesto di conservarne alcuni e di dare il resto ad un partner.

Qui si è visto che chi è più imbarazzato tende a dare via più biglietti della lotteria e ciò indicherebbe una maggiore generosità.

I ricercatori hanno anche esaminato 38 americani reclutati attraverso Craigslist ed ai quali hanno chiesto quanto spesso si sentissero in imbarazzo.

Sono stati, inoltre, valutati in base alla loro generale capacità di cooperare ed alla loro generosità, attraverso varie prove.

In un altro esperimento, i partecipanti hanno visto un attore al quale è stato detto di avere ricevuto un punteggio perfetto in  un test.

L’attore ha risposto o con imbarazzo o con orgoglio.

Poi i partecipanti hanno dovuto esprimere quanta fiducia erano disposti a dare all’attore in base al fatto che avesse avuto una reazione di orgoglio o di imbarazzo.

“Di volta in volta, i risultati hanno mostrato che i segnali imbarazzo rivelano la tendenza della gente ad essere pro-sociale”, ha spiegato Feinberg. “Se hai persone con te che si imbarazzano, fai bene a fidarti di loro.”

Quindi, si può dedurre dai risultati che le persone troppo fiduciose in se stesse, troppo spavalde, non sono affidabili?

La ricerca in questione non dà risposte a tale in merito.

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