Natuzza Evolo: stigmate, messaggi dall’aldilà, immagini e testi sacri sul suo corpo

Fortunata Evolo, più comunemente Natuzza, era la «mistica» di Paravati.

Nata a Paravati, in provincia di Catanzaro, nel 1924, ha mostrato fin da giovanissima i segni di una medianità particolare: sudorazioni ematiche non spiegabili scientificamente che, a contatto con bende o fazzoletti, si trasformavano, in disegni e simboli di carattere sacro o in testi di preghiere in italiano, latino, greco, ebraico ed altre lingue.

Le immagini e le figure mistiche rappresentavano Santi, pellegrini, angeli, raffigurazioni della Madonna, ostie ed ostensori raggiati, calici, scale, porte, cuori, corone di spine…

Le scritture riproducevano passi della Bibbia, inni, motti religiosi, Salmi, sentenze, versetti e preghiere.

Il fenomeno della sudorazione ematica, continuo ed appariscente, diventava più intenso ed evidente durante la Settimana Santa con l’aggiunta anche delle stigmate.

I segni analoghi a quelli di Gesù le sono comparsi per la prima volta all’età di 10 anni riproponendosi, sistematicamente, fino al suo decesso, nel 2009.

Oltre che per questo fenomeno, Natuzza era anche molto nota per la sua capacità di parlare con gli Angeli, con i Santi e con le anime dei defunti, di vedere Gesù, la Madonna, San Francesco di Paola, Padre Pio e vari altri santi.

Tutto pare abbia avuto inizio dall’infanzia, dal 15 agosto 1938, allorché le è apparsa per la prima volta la Madonna.

Gli eventi inspiegabili dei quali Natuzza è stata protagonista sono moltissimi: da guarigioni inspiegabili sul piano medico, a diagnosi scientifiche pronunciate con sicurezza, ma sempre con molta modestia, da mediazioni tra vivi e morti, con trasmissione dagli uni agli altri alla capacità di capire lingue mai studiate.

A sua detta, quest’ultimo fatto le era possibile per intercessione di un angelo che gliene dava la facoltà quando lo riteneva indispensabile ossia: quando le si presentava un pellegrino dalla Gran Bretagna che si esprimeva in inglese, Natuzza diceva che era l’angelo a tradurre per lei. Comunque, indipendentemente, dalla mediazione o meno dell’angelo, sta di fatto che ella riusciva a capire e a farsi capire da interlocutori stranieri.

Qualcuno, secondo la migliore tradizione di mistici, ha persino giurato che riuscisse ad essere nello stesso momento in due posti diversi.

La sua storia è stata oggetto di numerosissimi approfondimenti scientifici, di trasmissioni giornalistiche, della curiosità di molti non meno che della devozione di tannti.

Si tratta di una storia singolare e, nel contempo, affascinante.

Era una donna che si è sempre presentata lontana dal folclore, dalle superstizioni, dai fanatismi popolari che, spesso, circondano i più o meno sedicenti mistici.

Una donna lontana anche dalle speculazioni riguardo ai suoi poteri paranormali.

Era una semplice ed umile signora che non ha mai sollevato nessun dubbio su eventuali intenti esibizionistici o interessi strumentali.

Per decenni ha ricevuto nella sua umile abitazione migliaia di persone provenienti da tutto il mondo con la speranza di ricevere qualche messaggio dei propri cari defunti o delle indicazioni riguardo alle proprie malattie.

In un simile contesto, non sono mancate molte testimonianze, non ancora acclarate, di grazie e benefici ricevuti in seguito alla visita della mistica.

Ad occuparsi di Natuzza è stato anche il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale. Un’istituzione intenta ad applicare nella propria attività il più rigido scetticismo razionale, non dando credito a nessuna affermazione di tipo empirico senza essere supportata da debite verifiche sperimentali e dalla collaborazione di rinomati prestigiatori per smascherare eventuali ciarlatani.

Nel dossier conclusivo sulla mistica, il Comitato ha dichiarato che “sono la personalità, la storia e la cultura che ci lasciano seri dubbi sull’autenticità del fenomeno. Il caso Natuzza non è così incredibile come i media vogliono presentarlo, ma si tratta di un fatto culturalmente limitato e inquadrato in un contesto religioso ben preciso”.

Sull’altro fronte ci sono le sue testimonianze di fede e di opere.

Il 13 maggio 1987 ha fondato l’associazione “Cuore Immacolato di Maria rifugio delle anime”, finalizzata all’assistenza per i giovani, gli handicappati e gli anziani.

Natuzza dà un messaggio di religiosità popolare, con una logica semplice, che molti definiscono la logica del Signore che parla ai poveri.

Spesso è la Madonna a parlare alla mistica che si premura di riportarne le parole ai fedeli, inclusa la richiesta di costruirLe una chiesa.

Ed ancora, il 2 luglio 1968 le ha detto:”Prega per tutti, consola tutti perché i miei figli sono sull’orlo del precipizio, perché non ascoltano il mio invito di Madre, e l’eterno Padre vuol fare giustizia”.

Il 17 aprile 1981 le ha, poi, spiegato:”Se non fosse per voi anime vittime e per i bambini innocenti, Gesù avrebbe scatenato la sua ira”; ed il 15 agosto 1968:” Una giornata della tua sofferenza può salvare mille anime!”.

Il 1° aprile 1982 le ha annunciato che “Gesù è triste, tutto l’intero mondo rinnova la sua crocifissione; gli uomini pensano solo a tutto ciò che è terreno, trascurando le cose spirituali e quindi l’anima. Non si rendono conto che la vita terrena è breve; possono guadagnare tutto l’intero mondo, ma se non sono con Gesù perdono la loro anima. Pensate finché siete in tempo, perché Gesù è buono e misericordioso, però dice: Non abusate della mia misericordia”.

Il 13 marzo 1984:”Io sono l’Immacolata Concezione, figlia mia. Lo so che stai soffrendo…il Signore ti ha affidato un compito doloroso e difficile, ma non ti scoraggiare, c’è Lui che ti protegge e ti aiuta…Con la tua sofferenza salvi tante anime”.

Nel caso di Natuzza, come in molti altri, la fede popolare non ha esitato ad invocare l’immediata canonizzazione non appena morta, ma c’è ancora molto da esaminare sui fatti che l’hanno contraddistinta, prima che possa essere, eventualmente, elevata all’onore degli altari

Una Risposta to “Natuzza Evolo: stigmate, messaggi dall’aldilà, immagini e testi sacri sul suo corpo”

  1. Natuzza è una dei tanti profeti che agiscono per l’influenza dello Spirito Santo. I suoi carismi,checchè ne dica il comitato che l’ha esaminata, sono chiaramente soprannaturali e sono stati da lei ricevuti per illuminare le persone di fede dubbiosa.Ritengo possibile che non tutti i suoi fatti mistici provengano da esperienze angeliche,poichè sempre in situazioni soprannaturali il demonio cerca di inserirsi per creare il dubbio. Giustamente la Chiesa, prima di pronunciarsi definitivamente, deve vagliare tutta la vita ed i fatti della Santa con la dovuta prudenza.

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