BACA: i biker che combattono a colpi di amore per i bambini abusati

L’immaginario collettivo dipinge i biker come una fascia sociale poco rassicurante, di uomini e donne randagi, violenti, che scorrazzano con le loro moto roboanti sulle strade, coperti di tatuaggi inquietanti, che bevono, fumano, ascoltano musica satanica, praticano violenza… e via dicendo. Persone lontano da Dio e dagli uomini.

Eppure, dovremmo imparare a non ricorrere in modo avventato e gratuito ai nostri, tanto cari e comodi, pre-giudizi, perché, non di rado sono ingannevoli. Così chi possono farci sembrare delle persone  assai diverse da quello che ci aspetteremmo o che ci appaiono.

Talvolta sotto l’aspetto duro si nasconde un animo fine, una sensibilità insospettabile, un cuore d’oro: uomini e donne molto migliori di tanti altri. Sotto l’immagine poso rassicurante si cela un eroe di umanità, un paladino dell’amore e dei diritti dei più deboli ed indifesi.

Oggi conosceremo la realtà di un’organizzazione internazionale, con membri anche in Italia, composta da biker (sì proprio da quelle persone che etichettiamo come violente, poco rassicuranti, eccetera) che, guarda caso, invece, sono gli angeli custodi dei bambini abusati.

Abusati, magari, da persone apparentemente “per bene”, che sotto il loro “angelico” aspetto sono dei mostri, inumani pedofili o violenti carnefici di innocenti bambini.

La BACA (Bikers Against Child Abuse) è un’organizzazione di motociclisti che lavora a stretto contatto con le autorità locali per dare amore e protezione ai minori vittime di abusi. Molti dei membri della BACA sono stati essi stessi bambini abusati.

La BACA, quando “adotta” un bambino, lo fa con una cerimonia che prevede una parata spettacolare di motociclette, un’iniziazione affettuosa, il dono di un tenero orsacchiotto ed un sacco di caldi abbracci e baci.

Una tredicenne adottata soprannominato “Daredevil”, è stata salvata dalla droga e da un’incredibile storia di abusi sessuali. La sua vita era fuori controllo fino a quando ha trovato la comunità, la cura e la gentilezza amorevole di queste persone che, attraverso l’impegno altruistico e l’empatia, sono riuscite a salvarla. La BACA fornisce una grande famiglia e la protezione che hanno bisogno i bambini abusati.

Si tratta di un’organizzazione di Bikers contro pedofilia (BACA) che vogliono aiutare i bambini a sentirsi sicuri e non avere paura del mondo nel quale vivono.

Nella mission della BACA c’è scritto: “Siamo pronti a dare sostegno ai nostri amici feriti, coinvolgendoli con un’organizzazione consolidata ed unita. Lavoriamo in collaborazione con i funzionari locali e statali che sono già attivi nel compito di proteggere i bambini. Noi vogliamo mandare un messaggio chiaro a tutte le persone che hanno a che fare con il bambino abusato che questo bambino è parte della nostra organizzazione, e che siamo pronti a dare il nostro supporto fisico ed emotivo a loro e che la nostra non è solo una presenza formale, ma, prima di tutto fisica. Siamo a portata di mano di tutti per proteggere questi bambini da ulteriori abusi. Non approviamo l’uso della violenza o della forza fisica in qualsiasi modo. E se le circostanze lo richiedono, noi siamo disposti a metterci in mezzo, a divenire l’unico ostacolo per proteggere e prevenire che un bambino subisca ulteriori abusi: siamo pronti ad essere tale ostacolo.”

COME FUNZIONA LA BACA?

All’interno dei Bikers Contro L’Abuso dei Minori, c’è una persona di contatto centrale che riceve le chiamate dalle agenzie di riferimento e dai singoli individui.

In seguito ad un primo contatto nel quale viene verificata la veridicità e l’entità del caso denunciato, il bambino viene dato il nome e il numero di due membri BACA residenti geograficamente più vicino a loro, che poi diventeranno i suoi principali referenti.

Ogni volta che il bambino si sentirà  spaventato e si sentirà l’esigenza della presenza della sua nuova famiglia Baca, potrà chiamare questi motociclisti che lo raggiungeranno a casa sua per dargli tutto ciò che gli servirà per sentirsi sicuro e protetto.

“La nostra missione”, spiegano i biker, “è di aiutare i bambini e le loro famiglie. La nostra presenza sarà disponibile fino a quando il bambino avrà bisogno di noi.”

IL CREDO DEI BACA

Per capire fino in fondo ed apprezzare lo spirito puro dei  membri della BACA, è sufficiente leggere il loro credo.

“Sono un membro di Bikers Against Child Abuse. Il dado è tratto. La decisione è stata presa. Ho fatto un passo oltre la linea. Io non guarderò indietro, non mollerò, non rallenterò, non mi allontanerò.

Il mio passato mi ha preparato, il mio presente ha un senso, ed il mio futuro è sicuro. L’ho fatta finita con una vita infima, camminando a vista, senza progetti, senza speranze, insignificante. Ho rotto con i turpiloqui, con le bassezze.

Non ho più bisogno di donare, di cercare la prosperità, le posizioni sociali, le promozioni, il plauso o la popolarità.

Non mi interessa di avere ragione, di essere al primo posto, il top, riconosciuto, apprezzato, considerato o premiato. Io ora vivo nella fede nelle mie opere e i appoggio sulla forza dei miei fratelli e delle mie sorelle. Amo con pazienza, vivo con la preghiera, e il lavoro con il potere.

Il mio destino è impostato, la mia andatura è veloce, il mio obiettivo è la sicurezza definitiva dei bambini. La mia strada è stretta, il mio modo è ruvido, i miei compagni sono veri e provati, la mia guida è affidabile, la mia missione è chiara. Non posso essere acquistato, compromesso, deviato, adescato, tratto nella mia vita precedente, illuso o ritardato. Io non tremo di fronte al sacrificio, non esito in presenza di avversità, non negozio al tavolo del nemico, non sono attratto dalla popolarità o dal labirinto della mediocrità.

Non smetterò, son starò zitto, non avrò tregua, fino a quando avrò pregato e mi sarò speso per tutti i bambini feriti. Devo andare fino a quando non cadrò, non setterò di proseguire a lavorare fino quando a Lui mi fermerà. E quando Egli verrà non farà fatica a riconoscermi perché vedrà quello che ho fatto come membro della BACA e saprà che sono uno dei Suoi. Sono uno dei Biker contro la pedofilia, e questo è il mio credo.”

2 Risposte to “BACA: i biker che combattono a colpi di amore per i bambini abusati”

  1. E’ un bel articolo, ma va chiarito subito che ogni nazione ha delle leggi ben precise in materia, le indicazioni sopra riportate fanno riferimento allo statuto BACA USA e non quello BACA ITALY, per contattare BACA ITALY: info.bacaitaly@yahoo.it .

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