16 ottobre: terremoti causati dalla cometa Elenin?

Nuovo capitolo nella saga del catastrofismo apocalittico: oggi, 16 ottobre, a detta dei suoi sostenitori, dovrebbe verificarsi un immane terremoto. La causa? Questa volta la colpa verrebbe imputata al passaggio di una cometa.

In molte culture e tradizioni la stella cometa è considerata segno di sventura e presagio di disgrazie.

Mentre un acceso dibattito tra gli scienziati è divampato, negli ultimi mesi, in merito ai
pericoli che potrebbe comportare, per la Terra, la cometa Elenin, il filone dei postmoderni nichilisti non ha esitato, ancora una volta, ad esprimersi con i classici, funesti presagi.

Ovviamente, il rischio percepito per l’evento varia a seconda di quanto si legge in merito alla cometa ed in base alla nostra ingenuità o disponibilità a credere che il fenomeno astronomico possa realmente essere una minaccia rilevante per la sopravvivenza dell’uomo e del Pianeta.

Per chi è razionale il disocorso è abbastanza semplice.

La Cometa Elenin è stata scoperta nel 2010 da Leonid Elenin ed è stata denominata con la sigla C/2010 X1.

Il nucleo della cometa è di circa 3-4 km di larghezza.

La C/2010 X1 ha raggiunto il suo punto più vicino al Sole (perielio) lo scorso 10/26 settembre 2011, con una distanza di 0,4824 UA.

Per l’occasione, erano stati preannunciati eventi apocalittici che, al solito, non si sono verificati.

Ebbene, visto che per il perielio nulla è capitato, i signori complottasti e catastrofisti, hanno spostato l’attenzione sul 16 ottobre 2011, data del massimo avvicinamento di Elenin alla Terra. Il passaggio avviene ad una distanza di 0,2338 UA (34980 mila chilometri; 21.730.000 km) con una velocità relativa di 86.000 km / ora.

Per gli appassionati del cospirazionismo, la Cometa Elenin è un Pianeta X o una stella nera, ed, anche se non dovesse colpire la Terra, allineandosi con gli altri pianeti del nostro sistema solare, dovrebbe provocare una serie di terribili e devastanti terremoti di massa in tutto il mondo.

Gli effetti del disastro preannunciato?

Per la felicità degli apocalittici: gli USA si dovrebbero, letteralmente, squarciare a metà ed il Regno Unito scomparire.

Qualcuno ha notato che “Elenin” ha nel suo nome “ele” (“l’evento a livello di estinzione”), il termine usato per definire l’impatto della cometa nel film Impact Deep.

Nella rappresentazione cinematografica, la cometa viene scoperta da un adolescente di nome Leo Biederman, che è simile a Leonid Elenin, ed il presidente degli Stati Uniti è di colore.

Un caso? Obiettivamente e razionalmente la risposta è affermativa, ed è, tanto più supportata da vari studi della NASA che, a più riprese, si è espressa per dimostrare che il passaggio della Cometa non comporta nessun pericolo per noi.

Ma emotivamente, la questione è assai più difficile da gestire.

Di fatto, l’allineamento tra Elenin, la Terra e il Sole si è già verificato tre volte e, più o meno fortuitamente, nel medesimo periodo hanno avuto luogo una serie di fenomeni spiacevoli.

In primo luogo c’è stato il terremoto in Cile, poi il terremoto in Nuova Zelanda ed, infine, il terremoto e lo tsunami giapponese.

Visto che la mente umana è naturalmente portata ad associare quanto osserva, è ovvio che, senza molti sforzi, abbia ritenuto ci sia una connessione tra i due aspetti osservati e sia, quindi, giunta alla conclusione che l’allineamento astrale abbia a che fare, in qualche modo, con i terremoti.

Il passo successivo non esige molte speculazioni: se i due fenomeni si presentano insieme, uno è causa dell’altro. E, data la tradizionale pessima nomea delle comete, è chiaro che la causa sia Elenin e l’effetto i terribili sconvolgimenti terrestri.

A detta di altri filoni catastrofisti, l’influsso della Cometa Elenin, non si esaurirebbe nella catena di terremoti ma sarebbe, altresì, un presagio della fine imminente del mondo prevista per il 21 dicembre 2012.

Così, qualora oggi, 16 ottobre, non si verificasse nulla di particolarmente anomalo e sconvolgente, la data del 2012 rimarrebbe, comunque, intonsa e valida.

Un’ulteriore versione che gravita attorno alle teorie del complotto vuole che la Cometa Elenin non sia null’altro che un veicolo spaziale in arrivo o un oggetto intelligente controllato da esseri alieni. Il che rimanda, invece, al filone degli UFO.

L’elenco delle interpretazioni e delle seidcenti pofezie su quanto dovrebbe accadere il 16 ottobre potrebbe proseguire all’infinito: basta navigare un po’ in internet per trovare moltissime versioni divertenti e bizzarre.

Esaminando, invece, il tutto sotto il punto di vista socioculturale, quanto sta accadendo è un’ulteriore testimonianza di come stia ritornando sempre più labile il confine tra scienza e credenze, di come i due campi si stiano intrecciando sempre più dando vita ad una cultura ibrida che rispecchia una situazione amorfa nella quale le nuove tecnologie, la realtà aumentata (augmented reality), la dimensione digitale, la fanta-scienza non sono più relegate in una landa separata dalla nostra quotidianità: ne sono parti integranti, sono ingredienti fondamentali della nostra esperienza personale, estensioni di noi, dei nostri corpi, del nostro Sé.

Fino a qui, non c’è nulla di male, perché, come sempre dobbiamo ricordarci, non sono gli strumenti in sé a dovere essere biasimati, ma l’uso che ne facciamo.

Le grandi innovazioni alle quali stiamo assistendo sono immense opportunità che dovremmo/potremmo cogliere per migliorare la nostra vita, il mondo che ci circonda, il nostro futuro, ma purtroppo, quando vengono lette in chiave negativa, finiscono per avere un ruolo e degli effetti diametralmente opposti.

La scienza esasperata, trasformatasi in religione postmoderna, travalica i limiti dell’etica. Diventa arrogante, presuntuosa, cupida, cinica, venale e cancella la sua originaria, pura vocazione di disciplina al servizio dell’uomo, il suo desiderio di capire, di sapere, di imparare, di lasciarsi meravigliare dal  mistero che ci circonda.

Quando, invece, si volgarizza miscelandosi ad una cultura popolare intrisa di pessimismo, di paure, di ansie… pronta a fare leva sulle preoccupazioni, sulle debolezze della gente per averne un proprio tornaconto, per manipolare, per strumentalizzare… si trasforma in una potente arma nelle mani di chi non crede nell’uomo, nelle sue capacità, nel suo futuro, e promuove una cultura del nulla, della violenza, del disfattismo.

5 Risposte to “16 ottobre: terremoti causati dalla cometa Elenin?”

  1. Da quando è stata creata la terra abbiamo la prova che essa è stata colpita varie volte da comete. Pure molti eventi catastrofici possono essere dipesi dalla caduta di comete: La fine dei dinosauri,il diluvio universale,la scomparsa di Atlantide ecc…- Dobbiamo imparare a convivere col pensiero che possa giungere sulla terra qualche cometa,conosciuta od ignota,in qualsiasi momento e potrebbe fare piccoli e grandi danni.Ritengo però che non conviene vivere col terrore di questa possibilità,come non viviamo col terrore che possiamo morire improvvisamente per un incidente di qualsiasi natura, pur sapendo che ciò è possibile.Basta mettersi nelle mani di Dio,che può decidere come preferisce,sempre per il bene di tutte le sue creature,anche quando dirà: il viaggio dell’umanità è giunto al capolinea.

  2. vania serva del SIGNORE…IL MESSAGGIO DEL ..SIGNORE…che e’ da tanto che me la detto o diverse testimonianze ogni volta finora che passa un terremoto il …SIGNORE …MI A AVVISATA ….io so che ci saranno tanti …terremoti in tutto il mondo….forse gli scenziati ..stanno gia vedendo che qualcosa non va perche il ..SIGNORE …ci vuole riportare a essere buoni perche cio che si compie in questo mondo e esaggerato …prego le persone di pregare per i brutti momenti che arriveranno mi scuso grazie ai dirigenti del sito e a tutti trabucco vania ..LODE A ..DIO..

  3. […] Wellthiness Blog Benessere, Salute, Felicità « 16 ottobre: terremoti causati dalla cometa Elenin? […]

  4. Forse non è stata la cometa però la Turchia ha subìto un terremoto devastante il 23 ottobre pochi giorni dopo il presunto passaggio di Elenin (16 ottobre) ; forse i fenomeni sono indipendenti, ma diffido altrettanto di chi afferma che sono scollegati come di chi dice che sono collegati. Non basta discuterne come fa l’articolo, tacciando gli altri di catastrofismo: bisogna studiare senza scartare nessuna ipotesi e non negare a priori e dogmaticamente. Questo è l’atteggiamento del vero scienziato, non chi nega, ma chi studia e sperimenta. In ogni caso il terremoto in Turchia sembra aver collegamento con l’aumento dell’attività dell’Etna. E’ la prima volta che lo sento dichiarare. Di solito i vulcanologi parlano di eventi separati.

    • Cara Pina, proprio per avere un atteggiamento disincantato metto su questo blog anche post che riguardano questi argomenti. Personalmente, io ne sono molto attratta ed affascinata, ma in rispetto dell’onestà inetellettuale, tendo a diffidare di più di chi affronta il discorso con superficialità e facendo leva sull’emotività o sulle debolezze della gente per spettacolarizzarlo. Comunque, grazie per la tua acuta osservazione sul terremoto in Turchia🙂

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