Vissarion: l’ex militare russo autoproclamatosi messia

Nell’effervescente contesto delle sette e delle nuove religioni che stanno sorgendo da fenomeni di sincretismo ed eclettismo, una che sta prendendo molto piede è la Chiesa dell’Ultimo Testamento, nata in Siberia e diffusa, rapidamente, in varie parti del mondo.

Alla sua testa c’è un uomo che si autoproclama figlio di Dio. Vediamo insieme di che si tratta.

Sergei Torop, fino al 1989, è un vigile urbano nella cittadina russa di Minusinsk, quando annuncia di essere il figlio di Dio. Ora è alla testa di un migliaia di fedeli e governa su una grande area delle montagne della Siberia.

Lo scenario è una montagna di 4.000 metri immersa nella taiga siberiana, dove, un uomo di mezza età, si aggira in una veste di velluto cremisi, con lunghi capelli castani che incorniciano un sorriso beato.

L’uomo siede in una capanna di legno arroccata sul ciglio della collina con una vista mozzafiato sulle  montagne innevate di Sayan che brillano in lontananza. Le foreste di betulle, illuminate dai raggi del sole, emettono riflessi color argento e rosa mentre, in basso a destra, c’è l’acqua pura blu del lago Tiberkul circondato da un migliaio di chilometri del deserto della Siberia, privo di insediamenti umani.

In questa landa affascinante si può incontrare il Messia della Siberia, Vissarion-Cristo, il Maestro, come è noto alle migliaia dei suoi discepoli, convinti che sia la reincarnazione di Gesù di Nazareth, tornato sulla terra per salvare il mondo.

Per presentarsi Vissarion spiega: “È tutto molto complicato. Ma per mantenere le cose semplici, vi posso dire, sì, io sono Gesù Cristo. Ciò che è stato promesso deve accadere. Ed era stato promesso in Israele 2.000 anni fa che sarei tornato, che sarei tornato per finire quello che è stato avviato. Io non sono Dio. Ed è un errore vedere Gesù come Dio. Ma io sono la parola vivente di Dio Padre. Tutto ciò che Dio vuole dire, lo dice attraverso me”.

“Egli irradia un incredibile amore”, sospira Hermann, un  ingegnere bavarese che sta vendendo la sua casa in Germania per unirsi al sedicente messia della taiga. “Ho incontrato Vissarion lo scorso agosto. Mi ha detto che dovevamo seguire due leggi. È stato come una scossa elettrica, come un improvviso suono di campane.”

Per trovare Vissarion, si deve volare 3.700 km ad est da Mosca, in una città della Siberia meridionale di nome Abakan, a nord del confine con la Mongolia, quindi proseguire per sei ore lungo vie piene di solchi attraverso una serie di villaggi. Dove la strada termina in una serie di crateri, inizia la palude e si avanza faticosamente, sprofondando nel fango e ghiaccio sino alle ginocchia  per tre ore prima della salita finale verso il “salvatore”, raggiunto dopo aver scalato un ripido sentiero di montagna scalare per circa un’ora.

La religione proposta dal “messia” della Siberia è una contaminazione tra Ortodossia e buddismo. Per capire come sia la vita di questi seguaci di una branca della New Age nelle frazioni di Kuragino, Imisskoye, Petropavlovka e Cheremshanka, possiamo riferirci a quanto accadeva, nel New England del XVII secolo,  dei i padri pellegrini intenti a lavorare duramente per costruire la loro nuova Gerusalemme.

Qui non si parla di Gerusalemme ma di Città del Sole.

“La vita è così dura qui”, dice Denis, un emigrato russo ventunenne, che è arrivato la settimana scorsa da Brisbane a vedere se Vissarion davvero aveva la risposta alle sue domande. “Non c’è dubbio, amico”, afferma. “Sicuramente è il Figlio di Dio”.

I suoi detrattori lo accusano di appropriazione indebita, di lavaggio del cervello e dei suoi seguaci, di avere copiato, maldestramente, una vecchia serie televisiva su Gesù, andata in onda proprio nel periodo nel quale è stato fondato il movimento.

Per i critici Vissarion, dunque, è un ciarlatano che illude i devoti della sua “distruttiva setta totalitaria”. Più prosaicamente, Sergei Torop, ex-vigile ed ex-operaio di una fabbrica di Krasnodar, nel sud della Russia, che si è trasferito in Siberia da giovane, dopo avere esperito, in prima persona, l’esperienza del proprio risveglio, un decennio fa, ora guida una delle più grandi e remote Comunità religiose.

La combinazione eclettica di New Age con monachesimo medievale creata da Vissarion raggruppa circa 30 insediamenti rurali nel sud della Siberia, che contano circa 5.000 adepti, pari al numero di Cristiani che gravitavano attorno alla nuova religione fondata da Gesù, ad un ventennio dall’inizio della Sua predicazione.

I fedeli, provenienti un po’ da tutto il mondo, sono incondizionatamente dedicati al loro guru.

Pronunciano il suo nome a bassa voce, decorano le loro case, i templi ed i luoghi di lavoro con la sua immagine. In modo estremamente reverenziale, si scambiano racconti su ogni atto o parola del Maestro, leggono i suoi quattro volumi di farciti di riflessioni e ripetono, durante la giornata, i suoi aforismi imparati a memoria.

Vissarion non è turbato dal culto della sua personalità e delle sue risonanze sinistre nella storia russa.

“Dipende da come una persona usa la mia immagine”, spiega. “L’uomo deve inchinarsi al Padre. Ma è un mistero e l’immagine di una persona permette di connettersi con me. L’immagine può aiutare in questo senso, rafforzare i suoi sforzi”.

La Comunità di Vissarion è governata da riti arcani, leggi, simboli, preghiere, inni, e un nuovo calendario. Applica un rigido codice di condotta: nessun tipo di vizio è consentito, il veganismo è obbligatorio per tutti, anche se eccezioni possono essere fatte per i neonati e le madri che allattano, che sono autorizzati a nutrirsi di latte fermentato. Non vi è alcun zootecnia. Lo scambio monetario è vietato all’interno della comunità, e solo con riluttanza è concesso con il mondo esterno.

“Non è permesso fumare o bere alcolici” ride Larissa, una luminosa ventottenne, madre di tre figli che sono arrivati da Mosca quando ella aveva 18 anni. “Tutto ciò è proibito qui. L’unica cosa che ci è permessa è di innamorarci”.

I devoti sono musicisti russi, attrici, insegnanti, medici, ex-colonnelli dell’esercito, un ex vice ministro delle ferrovie della Bielorussia, così come un gruppo crescente di persone provenienti dall’Europa occidentale. Bevono la linfa degli alberi di betulla che abbattono per costruire le loro dimore, utensili e mobili. Vivono di frutti di bosco, noci e funghi raccolti.

Baratto oggetti di artigianato e verdura con grano saraceno e orzo proveniente dai villaggi vicini. “L’uomo può vivere in qualsiasi condizioni estreme,” afferma Vissarion con il suo permanente sorriso di Mona Lisa sulle labbra. “Certo è difficile, soprattutto per gli intellettuali e quelli abituati a lavorare nelle città. Ma è importante che le persone vedano se stesse per vedersi l’un l’altro. Questo è più facile quando la fatica è dura. La salvezza si guadagna con le difficoltà”.

Su un picco adiacente, è collocata dai fedeli una grossa campana che risuona tre volte al giorno nella valle. Sentendola, gli adepti si mettono in ginocchio a pregare. La campana pesa 270kg ed i seguaci. L’hanno portata a piedi per 50 km, sotto una pioggia torrenziale dal villaggio nel quale è stata fusa in metallo, prima di essere collocata fino alla vetta.

Vissarion si è risparmiato gran parte della fatica fisica. Mentre squadre di giovani scavavano canali per l’irrigazione accanto alla sua villetta, egli si è dedicato alla pittura ad olio.

All’età di 18 Sergei Torop si è arruolato, iniziando la sua leva obbligatoria di due anni nell’Armata Rossa ed ha finito la carriera come sergente nei cantieri edili in Mongolia. Ha anche lavorato per tre anni come operaio metallurgico in una fabbrica nella città siberiana di Minusinsk. Lì ha intrapreso una carriera come vigile urbano, ricevendo nove elogi durante il servizio di cinque anni. Tagli nel del personale dovuti al crollo dell’Unione Sovietica, nel 1989, lo hanno lasciato senza lavoro. Analogamente a milioni di russi, era disorientato e desideroso di risposte.

L’avvento della nuova era è coincisa con la rinascita Sergei come Vissarion.

Migliaia di persone, la maggior parte professionisti istruiti dalle città nella Russia europea, abbandonate le mogli o i mariti ed i figli, lo hanno iniziato a seguire affollando la sua Chiesa dell’Ultimo Testamento e replicando quanto era accaduto agli scismatici in Siberia fuggiti dalla Russia europea 350 anni prima per non subire la persecuzione della chiesa ortodossa.

Così i discendenti degli scismatici ora condividono alcuni dei villaggi con i seguaci di Vissarion ed hanno assimilato molti elementi di rito ortodosso, ma il sistema di credenze della nuova religione, come già accennato, è eclettico e sincretico, alcuni lo dicono un incoerente guazzabuglio di buddismo, taoismo e valori verdi.

Per secoli, i grandi spazi della Siberia hanno richiamato uomini dediti a sette stravaganti ed anticonformiste. Il decennio post-sovietico ha fatto rivivere questa tradizione, portando un boom di evangelizzazione e di culti new age. Di 140 organizzazioni religiose registrate nella Repubblica di Khakassia, afferma Nikolai Volkov, il funzionario capo del governo locale che si occupa di questioni religiose, 28 sono “nuovi movimenti religiosi”, come le sette new age.

Per la Chiesa di Vissarion, è ora anno 50 della nuova era, ponendo come anno zero la data di nascita del maestro. Il Natale è stato abolito e sostituito da un giorno di festa il 14 gennaio, il compleanno del Maestro. La festa più importante dell’anno cade il 18 agosto, anniversario della prima predica Vissarion nel 1991, quando il “salvatore” scende dalla montagna a cavallo per unirsi a migliaia di festaioli.

Ad est si trova la Città del Sole. È qui, ai piedi della montagna dove vive il salvatore con la moglie e sei figli (tra i quali una bambina adottata da una madre single nella comunità), che i fedeli si riuniscono. Su un’area bonificata vivono 41 famiglie in capanne di legno e feltro yurte. Gli uomini portano coda di cavallo e barbe, le donne i capelli lunghi e gonne lunghe. La maggior parte di loro ha circa 35 anni. All’interno della comunità ci sono una scuola ed un asilo. Il tasso di natalità qui è molto più alto che nella media dei villaggi russi.

L’atmosfera è allegramente apocalittica. “Non hai sentito?” Igor ride “Una cometa sta per sbattere contro la terra” Con la sua barba, il bastone di betulla, la tunica ed il cappello di feltro, sembra sbucato dal set del Signore degli Anelli.

Se la cometa mette in pericolo incombente la maggior parte dell’umanità, la Città del Sole è considerata la nuova Arca di Noè della Russia, nella migliore tradizione ortodossa del messianismo della “Terza Roma”.

“Questa parte centrale della Siberia è la parte del mondo che può sopravvivere meglio”, spiega Vissarion. “E questa è una società che può sopportare grandi cambiamenti ed essere più ricettiva ad una migliore comprensione della verità.”

Per ora, però, l’apocalisse può attendere. C’è del lavoro da fare e la parola da diffondere. Negli ultimi anni Vissarion è stato a New York, in Germania, Olanda, Francia e Italia in cerca di proseliti. Molti nutrono sospetti che egli viva a spese dei suoi discepoli. Ma egli insiste sul fatto che né lui né la sua chiesa hanno un “reddito normale”, che i suoi viaggi all’estero sono “sponsorizzati” dai suoi ospiti. La sua villetta, è alimentata da batterie solari ed un piccolo mulino a vento, è modesta, ma più comoda delle case dei suoi seguaci. È anche più remota: ad un’ora di un percorso in ripida salita dalla Città del Sole.

“Sono stato con lui 10 anni, lo conosco,” dice Vadim, un ex batterista di una bad rock russa ed, ora, braccio destro di Vissarion. “È l’unica persona che conosco che vive ciò che predica. Dicono che è un bugiardo e un imbroglione, che ruba i soldi. Sono solo persone che descrivono il proprio modo di comportarsi.”

Alle 7, gli uomini ed alcune donne escono dalle rispettive abitazioni e si dirigono verso il centro della “città”, contrassegnato da un cerchio di fango circondato da pietre, al centro del quale sorge un angelo di legno intagliato e coronato dal simbolo dei seguaci di Vissarion, una croce dentro un cerchio. Questo è un rituale quotidiano. I fedeli si inginocchiano su piccole assi di legno, mormorano preghiere e cantano inni, guidati da un uomo con un baritono. Poi unirscono le mani in cerchio attorno alle pietre, alzano la testa verso la montagna, da dove credono Vissarion li stia guardando, e cantano al “nostro padre tenero”.

“L’immortalità è l’unica qualità dell’animo umano, ma l’umanità deve imparare come realizzarla, a come vivere in eterno”, dice piano Vissarion.

“C’è un passo nel Nuovo Testamento in cui Gesù dice che verrà un temo nel quale non dovrà più parlare in parabole. Quel momento è arrivato. Ora è il tempo per le persone di vedere lo scopo della vita”.

6 Risposte to “Vissarion: l’ex militare russo autoproclamatosi messia”

  1. di ..GESU’..CE NE UNO …ci puo essaere quaulche persona che …GESU’ ..gli parla come nel mio caso vania…ma o tante sofferenze e digiuni ..e un solo vestito…ogni 5 o 6 mesi lo cambio ma e smpre uno gli apostoli anno dato la vita per ..GESU’ ..ma non anno mai detto che erano …GESU”…di …GESU’…ce ne uno solo … io o aiutato tante persone ma non o mai detto di essere …GESU’ O…MARIA…nessuno puo essere ….DIO …..adesso e diventato di moda essere …DIO… io vorrei che questo messaggio passa …perche ‘..DIO ..E’..DIO….mi scuso serva del ..SIGNORE …..trabucco vania

  2. sono sicuro che il cristo deve ancora disendere in spirito ed in corpo non è ancora il momento. l uomo deve ancora vivere le tribolazioni nate dal igioranza data dalla separazione dalla verità dalla via e dalla luce.comunque qualsiasi essere fosse vissarion sta creando un grande punto di luce nelle tenebre è questo va bene.

  3. vania condivido quello che dici caro massimo lauro ma non sono daccardo che una persona e uquale chi sia si spaccia per ….GESU’ ..non esiste propio puo esserci qualche profeta che il …….SIGNORE …gli parla come’ la mia storia ma io e nessunaltro puo andare cortro ..DIO …se tu ami ..DIO …Dovresti difenderlo …..tanto dicono che oggi 21 ottobbre e la fine del mondo ma strano nella ..BIBBIA ce scritto che quando arriva qull’ora non la sa nemmeno ..GESU’…a me il ..SIGNORE .mi a avvisata da molto che cerano e ci saranno terremoti e disastri in tutto il mondo ora siamo solo allinizio ma lora e il giorno del giudizio lo sa solo e unico …..DIO……e meglio cambiare e leggere la sacra ..BIBBIA…LI SOLO CE LA VERITA’….serva del ….SIGNORE …WWW.TRABUCCOVANIA.IT mi scuso e che ..DIO..CI PROTEGGA COME VUOLE

  4. io ho fede in dio pero’ a modo mio,perche’ come diceva gesu a gli apostoli se avete un pizzico di fede siete capaci di spostare una montagna. mi chiedo tante cose! quando viene il messia? e perche’ ci sono tanti bambini che muoino di fame?avvolte meglio morire e non sentire nientte ma non ascoltare tante brutte cose!!!adesso questo uomo dice di essere il messia come dovrei essere sicuro se lui o pure no?quello credo e la madonna di medjugorje che al piu presto visitero con tanta fortuna che ti auguro se parli con gesu se puoi cambia le cose che potresti campiare che dio sia con te con tutti i secoli nei secoli……..

  5. aldocannav Says:

    Se Vissarion fosse onesto,si proclamerebbe profeta. Dichiararsi messia lo tradisce perchè dovrebbe confermare quanto dice con miracoli, come faceva Gesù,vero Dio incarnato. Vissarion appartiene quindi alla categoria dei falsi profeti, dai quali bisogna guardarsi, come ha detto Gesù. Pur insegnando cose buone,distoglie chi lo segue dalla retta via, quella insegnataci da Gesù, via, verità e vita.

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