Samhain e il capodanno nel modo degli antichi Celti

Quali sono le origini del capodanno celtico? Come era vissuto dagli antichi Celti?

La festa Smhain (capodanno), insieme a Beltaine (primavera) è la ricorrenza più importante del Calendario Celtico.

capodanno celtico milano halloween 2011

Durante queste due date, i popoli celtici, dall’antichità, ritengono che le porte del annwn (il regno degli spiriti) e del sidhe (il regno delle fate) siano aperte.

Samhain è, dunque, il capodanno e, giacché il freddo è dominio di Cailleach, i rituali che vengono messi in atto riguardano il mondo dei morti e contemplano, tra l’altro, cerimonie di divinazione e la narrazione di storie.

Gravitando nella sfera del freddo Samhain rappresenta anche l’inizio dei mesi invernali.

A Samhain (sam + fuin =”fine dell’estate” ma usato nell’accezione di “riunione”) ogni fuoco viene spento e riacceso solo il giorno successivo.

In vero, non esistono testimonianze archeologiche o letterarie per poter definire se Samhain indichi solamente un periodo dell’anno o, come alcuni sostengono, sia una vera e propria divinità.

A deporre per la prima ipotesi c’è il fatto tra le divinità celtiche ce ne sono diverse con un ruolo analogo a quello che potrebbe essere di un eventuale dio Samhain. Tra le altre possiamo ricordare il Dio della Morte Gwynn ap Nudd per i Britanni, Arawn per i Gallesi.

Un dato certo è, però, che, a differenza di quanti possano sospettarlo influenzati dalle creazioni letterarie del Novecento, Samhain non è associabile a Satana.

In questo giorno, spiriti e creature fatate invitano i mortali a trascorrere insieme un anno sulla collina delle delizie insieme a loro. I druidi si muovono, invece, in direzione opposta: scrivono messaggi per i defunti e li affidano al fuoco per liberare il popolo e se stessi dai “fardelli” simbolici che non intendono portare con sé nel nuovo anno.

Per l’intera durata della festa, i celti banchettano con il cibo e le bevande dell’aldilà (vino, birra ed idromele).

L’evento si spalma nel corso di un minimo di tre giorni fino ad un massimo di sei settimane nel corso dei quali sono organizzate riunioni, battaglie, profezie, incantesimi e sacrifici rituali, in onore del dio della fertilità Dagda e della sua sposa Morrighan.

Una leggenda irlandese riferisce che tutte le persone morte l’anno precedente tornano sulla terra in cerca di nuovi corpi da possedere per l’imminente anno.

Così, ritornando ai tempi dei celti, nei villaggi si spenge ogni focolare per evitare che gli spiriti maligni vi soggiornino. Il rito in questione prevede proprio lo spegnimento del Fuoco Sacro sull’altare e viene, poi, il mattino seguente, riacceso il Nuovo Fuoco.

La cerimonia simboleggia, evidentemente, l’arrivo del Nuovo Anno. Quando il mattino sopraggiunge, i Druidi portano le ceneri ardenti del fuoco presso ogni famiglia che provvede a riaccendere il focolare domestico.

Ogni clan si reca in un nucleo abitativo più piccolo e riparato per svernare così il villaggio vero e proprio si separa fino a Beltaine, quando il gruppo di unisce di nuovo.

Di fatto, in questo momento dell’anno, il clima è sfavorevole a qualsiasi festa pubblica. Inoltre, nella notte di Samhain i morti e gli spiriti tornano sulla terra scoraggiando ulteriormente la gente ad uscire di casa.

Tutto ciò pare supportare l’idea che, alle origini, non ci siano rituali comunitari o feste gaudenti pubbliche (notturne) come invece, spesso, siamo portati a credere.

Solo i druidi si riuniscono nelle antiche radure delle Selve Sacre o fra i megaliti sparsi lungo i ley (le linee lungo le quali scorre l’energia della Terra) e lì celebrano solennemente l’Inizio del Nuovo Anno.

Quindi, alle origini del capodanno celtico ci sono già molti degli ingredienti che oggi ritroviamo, nella festa celebrata oggi.

 

3 Risposte to “Samhain e il capodanno nel modo degli antichi Celti”

  1. […] Wellthiness Blog Benessere, Salute, Felicità « Samhain e il capodanno nel modo degli antichi Celti […]

  2. […] L’origine storica dell’uso della zucca intagliata per la notte di Halloween è ben nota. Agli inizi non si trattava di zucche ma di rape che i contadini irlandesi, dall’antichità, intagliavano per spaventare e scacciare gli spiriti e le anime dei morti ritornati sulla terra in occasione delle celebrazioni parallele al capodanno celtico. […]

  3. […] e venerava i propri santi. Nelle aree d’Europa di più forte tradizione celtica il ricordo di Samhain era ancora vivido e così si decise di coniugare il culto dei santi all’antica […]

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