La leggenda di Jack e l’origine della zucca di Halloween

L’origine storica dell’uso della zucca intagliata per la notte di Halloween è ben nota. Agli inizi non si trattava di zucche ma di rape che i contadini irlandesi, dall’antichità, intagliavano per spaventare e scacciare gli spiriti e le anime dei morti ritornati sulla terra in occasione delle celebrazioni parallele al capodanno celtico.

Come è noto, dopo la massiccia emigrazione in America di molti irlandesi, a causa di una terribile carestia nel 1854, le rape sono state sostituite dalle meno rare e costose zucche mantenendo, però, la funzione originaria di protezione contro le forze oscure.

Fino a qui la storia. Accanto ai fatti realmente accaduti, c’è, però, anche un florilegio di misteri e leggende, da sempre, costellano l’immaginario collettivo.

Tra le altre narrazioni sulla nascita del mito della zucca intagliata una risale alla notte dei tempi, allorché non era poi molto difficile trovarsi a bere con il Diavolo e gli uomini erano ancora sufficientemente scaltri e smaliziati da riuscire a ingannare, persino, di Satana in persona.

La leggenda racconta che, tanti e tanti anni fa, in Irlanda viveva un vecchio fabbro di nome Jack.

Era un uomo molto avaro ed un noto ubriacone che, per casso, la notte di Halloween aveva incontrato il Diavolo in un pub. Il Signore del Male era venuto per reclamare la sua anima.

Ormai il vecchio stava per cadere nelle mani di Satana. Ma, con un brillante stratagemma, è riuscito a raggirarlo dandogli da intendere che gli avrebbe dato la sua anima in cambio della possibilità di bere per l’ultima volta.

Per esaudirgli il suo ultimo desiderio, il Diavolo si è trasformato in una monetina da sei pence per pagare l’oste. A tale punto, Jack è stato abbastanza veloce da riuscire ad intascare la moneta.

Avendo l’uomo anche una croce d’argento, al Diavolo non è più stato possibile riprendere le sue naturali sembianze.

Così, Jack ha stipulato un ulteriore, nuovo patto con il Diavolo: lo avrebbe lasciato andare purché questi, per almeno 10 anni, non fosse tornato a reclamare la sua anima. È quasi superfluo dire che Satana ha accettato le nuove condizioni.

Allo scadere del due lustri preventivati, Jack ed il Diavolo si sono nuovamente incontrati e Jack, sempre con uno stratagemma, è riuscito a sottrarsi al potere del Principe delle Tenebre e, nel contempo, anche ad ottenere che non lo avrebbe cercato mai più.

Il Diavolo, che si trovava in una situazione difficile, è stato costretto ad accettare, di buon grado, le condizioni dell’uomo.

Alla sua morte, Jack, a causa della vita dissoluta che aveva condotto, non essendo stato ammesso nel Regno dei Cieli, non è restata altra alternativa fuorché bussare alle Porte dell’Inferno.

Il Diavolo, però, aveva promesso che non lo avrebbe cercato, quindi l’ha rispedito indietro gettandogli addosso un tizzone infernale ardente.

Jack se ne è, quindi, servito per ritrovare la strada giusta e, per impedire che si spegnesse con il vento, lo ha messo sotto la rapa che stava mangiando.

Si dice che da allora Jack vaghi con il suo lumino in attesa del giorno del Giudizio (da qui il nome JACK O’ LANTERN, Jack e la sua Lanterna) e che sia il simbolo delle anime dannate ed errabonde.

Da quando le rape sono state sostituite con le zucche, la faccia che, ancora oggi, intagliamo su queste ultime è proprio quella del vecchio fabbro ed i lumini al loro interno, sono il simbolo più famoso di Halloween.

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