La misteriosa ghiandola pineale: terzo occhio che tutti vedono

Ghiandola pineale, Terzo Occhio, epifisi… è una delle misteriose ed affascinanti parti del nostro corpo che, in ogni tempo e da un angolo all’altro della terra, ha attirato l’attenzione di filosofi e religiosi, di mistici ed artisti… dando vita a speculazioni e leggende, opere d’arte e cultura popolare.

L’alone che la avvolge ed i suoi presunti poteri mistici nascono dalla sua centralità, dal suo aspetto calcifico e dal disegno creato al taglio anatomico.

E se in Occidente, per Descartes è il punto nel quale interagiscono res cogitans e res extensa, per la medicina orientale, le informazioni ricevute dai campi di energia sottile attraverso la ghiandola pineale sono decodificate e trasmesse, lungo la colonna vertebrale, come vibrazione risonante. L’informazione viaggia ad altre parti del corpo attraverso canali di energia, campi bioelettrici, fibre nervose e sistemi di circolazione.

CHE COSA È LA GHIANDOLA PINEALE?

Possiamo considerare la ghiandola pineale (o epifisi) il “congegno” più sofisticato che si trova nel nostro corpo. Si tratta di una ghiandola endocrina dalla forma simile ad una pigna ma poco più grande di un chicco di mais. La sua attività è prevalentemente notturna poiché influenzata dalla luce. Cartesio, nel XVII secolo, l’ha definita la “sede dell’anima” e, da allora, gli studi su tale parte del corpo umano si sono susseguiti in continuo nella convinzione che fosse implicata negli equilibri della psiche.

Situata al centro del nostro cervello, gli è collegata tramite sofisticate reti neuronali ed è conosciuta soprattutto perché sovrintende e sostiene una moltitudine di funzioni vitali, tra le quali la regolazione del ritmo circadiano sonno-veglia e dell’orologio biologico

Dunque, essendo particolarmente attiva di notte, è la principale causa della nostra attività onirica.

Al suo interno scorre dell’acqua che, con il tempo, tende a calcificare, in un processo di calcarizzazione ed atrifizzazione della ghiandola stessa.

L’accelerazione di tale fenomeno è dovuta, prevalentemente, alla massiccia presenza, nell’alimentazione moderna, di bibite gassate, acqua fluorizzata, zuccheri raffinati.

La Ghiandola pineale, di notte, con l’oscurità e con il sonno, oltre ad attivarsi, si “decalcifica”, quindi  pertanto per rimettere in funzione tale organo atrofizzato, ai più sono indispensabili due azioni: dormire e meditare.

E l’obiettivo principale della meditazione è proprio di riattivarle il Terzo Occhio Onniscente, l’occhio che vede tutto, “The all seeing eye”, il Crown Chakra, ossia la ghiandola pineale.

PERCHÉ OGGI LA GHIANDOLA HA UNA POSIZIONE ANCILLARE?

Il progressivo interesse nei confronti di questo organo va ricercato, secondo alcuni, da un lato, nel progressivo disinteresse inculcato dalla società Moderna e Postmoderna, nei confronti della spiritualità, dell’empatia e l’amore per il prossimo, dall’altro dalla sua progressiva atrofizzazione dovuta proprio alla mancanza del suo utilizzo.

LA PIGNA TRA SIMBOLOGIA EGIZIA, INDUISTA E VATICANO

Premesso che il termine ‘pineale’ rimanda a ‘pino’ e da ‘pigna’ della quale la ghiandola ha le fattezze, in Piazza della Pigna, Città del Vaticano, c’è una scultura a forma di pigna.

Se la osserviamo con attenzione, mostra sulla sua superficie evidenti simboli egiziani. Ai lati della pigna si trovano due pavoni, simbolo molto usato dagli antichi egizi, ed ai piedi della composizione c’è un sarcofago egiziano aperto, simbolo della fine della morte e della transizione verso la vita puramente spirituale.

Lo stesso elemento è presente anche nella camera del re, all’interno della grande piramide di Giza, non meno che nello scettro del dio egizio Osiris.

Esso è costituito da una ghiandola pineale in cima e da due serpenti incrociati (il DNA?) che raggiungono la ghiandola, passando attraverso la spina dorsale.

La protuberanza ravvisabile sul cranio del dio egiziano Osiris, raffigura il Terzo Occhio, organo già ampiamente noto agli antichi egizi.

Anche Shiva, la dea indiana della, distruzione, reca sul cranio un’evidente sporgenza con dei serpenti attorno.

Infine, ritroviamo la ghiandola pineale anche nel pastorale pontificio, sotto il crocifisso.

LA GHIANDOLA PINEALE NEI VANGELI?

Alcuni vorrebbero che la ghiandola pineale sia menzionata in più punti, persino all’interno dei Vangeli.

La prima citazione che essi individuano pare si riferisca alla natura della ghiandola evidenziandone il ruolo fondamentale nel tenere aperto il Terzo Occhio

La lucerna del corpo è l’occhio; se dunque il tuo occhio è chiaro, tutto il tuo corpo sarà nella Luce; ma se il tuo occhio e’ malato, tutto il tuo corpo sarà tenebroso. Se dunque la Luce che è in Te è tenebra, quanto grande sarà la tenebra! (Matteo 6:22)

Il secondo passaggio segnalato spiega, invece, che nell’oscurità e durante il sonno il Terzo occhio si riattiva “illuminandoci”.

Il popolo che giaceva nella tenebre, ha veduto una gran Luce; su quelli che giacevano nella contrada e nell’ombra della morte, una Luce s’è levata (Matteo 4:16)

CONCLUDENDO…

Per il suo fascino, la ghiandola pineale è, da sempre, oggetto di studi ma, anche per la sua complessità, le informazioni messe a disposizione dalla scienza ufficiale, ne trattano ancora in modo molto superficiale trascurandone gli straordinari poteri che, nei millenni passati, sono stati sapientemente utilizzati dalle civiltà più avanzate.

Si tratta, secondo alcuni, di benefici oggi perduti assieme al ricco patrimonio di conoscenze accumulato da tali popoli.

Invero, sono stati ritrovati numerosi manufatti che narrano dei poteri del terzo occhio in tutte le culture antiche partendo dagli egizi, passando per il buddismo sino al cristianesimo… Il denominatore comune è la descrizione di uno stato di illuminazione derivante dalla sua apertura. Non tutte le religioni e le filosofie hanno saputo cogliere il vero simbolismo legato alla ghiandola pineale ed ispirarsi a questa antica conoscenza, così come la medicina ortodossa non si è mai preoccupata troppo di effettuare ricerche approfondite.

Nell’antichità, si credeva che queste speciali facoltà fossero riservate esclusivamente ad esseri superiori, illuminati, in contatto con Dio. Ma pare che non sia così.

Sta di fatto, comunque, che la ghiandola pineale è uno dei tanti intriganti misteri del nostro corpo, che meritano di essere indagati con più attenzione ed in modo interdisciplinare.

Una Risposta to “La misteriosa ghiandola pineale: terzo occhio che tutti vedono”

  1. aldocannav Says:

    La meditazione yoga ha lo scopo di purificare i cakra,che sono centri di forza del corpo sottile,che partono in corrispondenza del coccige (osso sacro),dove risiede addormentata la Kundalini (forza primordiale),la quale,risvegliandosi sale per i cakra sino a quello situato in corrispondenza della ghiandola pineale,il quale controlla tutti i cakra sottostanti,quindi è il più importante.Infine sgorga all’ultimo cakra, situato al centro del capo, in forma di brezza fresca,creando il contatto con Dio.Qualche Guru identifica questa brezza con lo Spirito Santo del Cristianesimo.Pure nei dipinti dei Santi cristiani vediamo sulla loro testa l’aureola, che ci fà comprendere l’ affinità fra molte verità del misticismo orientale col Cristianesimo.

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