L’intuizione: che cosa è questa misteriosa dote?

L’intuizione è una dote innata o qualcosa che possiamo acquisire? Un privilegio di pochi o l’abbiamo tutti pur senza saperlo?

È magia, preveggenza, un sesto senso o…? Insomma…

CHE COSA È L’INTUIZIONE?
Malgrado sia una domanda, apparentemente, semplice, ci sono molte risposte.

Un primo gruppo si riferisce ad una serie di sinonimi e di termini correlati, come sensazioni, sesto senso, istinto… Rimanda, perciò, ad un’esperienza vaga ed imprecisata nella quale rientrano molti aspetti della vita.

Un secondo gruppo ne dà una definizione in negativo, ossia spiega ciò che non è. Così, scopriamo che non è un processo conscio, né una procedura passo-passo che può essere giustificata usando la logica. E che è l’opposto del pensiero analitico e razionale.

Pertanto è un’attività propriamente svolta dall’emisfero destro del cervello, quello che si occupa anche della creatività, delle emozioni, delle sensazioni…

Il terzo gruppo di risposte, invece, cerca di chiarire che cosa sia ‘intuizione’ spiegandocene il funzionamento e quali sono i suoi prodotti.

In una simile prospettiva, l’intuizione è un processo che si basa sulla nostra disponibilità ad essere aperti alle informazioni oppure un modo per elaborare tante informazioni con estrema rapidità. Sarebbe, dunque, una scorciatoia, una strategia che ci serve a risolvere le situazioni nelle quali ci troviamo in modo diretto, istantaneo, intuitivo, appunto.

È una sensazione che ci consente di sentire che le cose in questione sono giuste oppure una raffinata dote che ci consente di sintonizzarci su qualcuno, su qualcosa, su una qualche circostanza per coglierla nella sua essenza più intime e profonda e riuscire così a rispondervi senza passare attraverso i macchinosi filtri del ragionamento, della logica, della razionalità.

Può essere la capacità di prendere decisioni che ci aiutino a migliorare la nostra esistenza.

CHE COSA NE DICE LA GENTE?

Spesso, i più danno spiegazioni apparentemente contraddittorie alla domanda ‘che cosa è l’intuizione?’.

Mentre per alcuni si tratta di  qualcosa di naturale ed innato, altri  sostengono che sia un’abilità ed una facoltà che apprendiamo, lentamente, con la pratica e l’esercizio.

Una terza corrente la descrive, invece, come qualcosa che abbiamo già dalla nascita ma che esige un grande lavoro di formazione e di applicazione concreta nel mondo contingente prima che riusciamo a servircene con un qualche profitto.

Sarebbe, dunque, qualcosa di spirituale o di connesso ad un elevato livello di pratica ed abilità.

A rendere la situazione ancora più complessa è il fatto che le varie definizioni di “intuizione” disponibili non sono sempre concordanti tra loro.

In generale, “intuizione” sembra indichi “una percezione istintiva della realtà, una capacità di cogliere la realtà in modo immediato senza l’uso della riflessione”

POCHI STUDI E SCARSO INTERESSE

In una cultura Occidentale costruita sulla razionalità e sulla logicità, all’intuizione è, da sempre, riservata una modesta attenzione da parte degli psicologi, rispetto a quanto accade nei confronti di altri aspetti del comportamento umano.

A ridurre l’interesse per l’argomento non è solo la difficoltà nel definirlo in modo chiaro ed esaustivo, ma anche la radicata convinzione di letterati ed accademici di avere modi e mezzi a sufficienza per spiegare e giustificare il nostro comportamento senza bisogno di andare a disturbare l’intuizione.

Inoltre, l’intuizione non è riuscita nemmeno a catalizzare l’attenzione del mondo dell’economia, del business e del marketing, almeno sino a tempi recenti. Perché tutte queste dimensioni sembrano molto più a loro agio con un approccio razionale, basato su una prospettiva che esige una minore responsabilità per razionalizzare e giustificare il processo decisionale.

Lo psicologo Gary Klein si è, a sua volta, chiesto che cosa sia l’intuizione e se possiamo formare le nostre capacità intuitive per compiere scelte migliori.

Invero, egli sottolinea che più del 95% delle decisioni che prendiamo sono intuitive.

CHE COSA È VERAMENTE L’INTUIZIONE?

Prima di tutto, il discorso sull’intuizione va tolto dal contesto della magia e del gioco di prestigio.

Se ammettiamo che si tratti di un modo particolare di accedere, processare ed utilizzare le informazioni, allora sappiamo anche che deve concernere la nostra esperienza contingente, implica, perciò, il coinvolgimento  dei nostri sensi.

Sorge, pertanto, in modo naturale la domanda “perché, spesso, ci riferiamo ad un sesto senso quando ci viene chiesto che cosa sia l’intuizione?”

Forse perché non conosciamo a sufficienza i sensi, tanto è che continuiamo ad ostinarci a credere di avere solo cinque sensi  ed, anche ammesso che siano davvero così pochi, comunque, il nostro bagaglio di conoscenze in merito non è poi tanto ricco.

Anche chi è chiaroveggente, chiaroudiente o chiaro-sensoriale, elabora le informazioni nel sistema visivo, uditivo o cinestesico (Per inciso, il gusto e l’olfatto sono sottoutilizzati dai più). Eppure non può sapere da dove gli provenga l’informazione intuitiva.

Frasi come ‘lo fa per istinto’, ‘hai un buon fiuto…’, ‘me lo dice il cuore…’, “ho visto tutto in un flash…’ sono comuni ed indicano come ciascuno di noi elabora le informazioni, anche se non siamo consapevoli di come stiamo facendolo.

Ciò suggerisce che l’incremento della nostra consapevolezza riguardo a come elaboriamo le informazioni, potrebbe esserci d’aiuto per accedere meglio al nostro intuito.

Di conseguenza, l’intuizione è una facoltà che può essere appresa da chiunque. Ed alcune delle tecnologie oggi disponibili ci permettono di riuscirci con una certa facilità e velocemente…

NATURA VS CULTURA

L’intuizione è anche ‘naturale’, perché è il modo nel quale funzioniamo, in quanto esseri umani. Come in tutti gli ambiti che apprendiamo, ovviamente, alcuni hanno affinato strategie che funzionano meglio di altri.

Così questi ultimi pare abbiano una maggiore capacità innata di usare la propria  intuizione. Invero, parte della loro strategia naturale deriva dal superiore grado di consapevolezza che hanno di se stessi e di quanto sta succedendo dentro il loro  sistema.

Gli sportivi, per esempio, sembrano essere in grado di elaborare molte  informazioni con una straordinaria velocità anche perché riescono a formulare modelli di azione e reazione in modo molto più rapido rispetto ai non-esperti.

Arrivano al punto di cambiare ciò che stanno facendo, in un istante, senza un motivo apparente, e la loro scelta intuitiva si rivela, poi, estremamente giusta e pertinente.

Oppure cambiano tattica riuscendo a cogliere una mossa apparentemente insignificante degli avversari e finiscono, così, per sconfiggerli.

Va ricordato che, benchè possano avere una dote innata per lo sport, contano molto, nel risultato, le ore ed ore trascorse nell’affinare e costruire la conoscenza, l’abilità e l’esperienza nella sfera di azione scelta.

Invero, l’intuizione non può essere ridotta a qualcos’altro, a qualcuno dei cinque sensi e nemmeno, ad un mero quanto vago, sesto senso perché l’intuizione è, essa stessa, un senso che interagisce con gli altri ma distinto.

CHE COSA È, DUNQUE, L’INTUIZIONE?

È tutto quanto appena detto.

Quindi è possibile che l’intuizione sia una combinazione di tutte queste cose contraddittorie.

È naturale, ma può essere migliorata attraverso l’apprendimento. Non è innata , ma se esercitata, possiamo accedervi rapidamente.

Quindi, una risposta concreta al quesito iniziale è che l’intuito non solo elabora le informazioni disponibili internamente dalle esperienze passate e della conoscenza, che ti permette di fare grandi decisioni.

Avere l’accesso e servirci del potere dell’intuizione, significa sviluppare una consapevolezza di ciò che accade nel corpo e la mente, e questo aspetto è di vitale importanza per l’utilizzo dell’intuito per compiere ottime scelte.

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Una Risposta to “L’intuizione: che cosa è questa misteriosa dote?”

  1. aldocannav Says:

    Penso che l’intuizione includa tutte le possibilità accennate nell’articolo. Principalmente è una facoltà del nostro spirito od anima.Permette di percepire nella nostra mente possibilità indefinite,che perseguite si possono realizzare.Il pittore,lo scultore,l’architetto,il compositore ecc…. debbono prima intuire la loro opera per poterla realizzare.Si può anche intuire un pericolo,una vittoria,una sconfitta ecc…. e comportarsi in conseguenza. La scienza non ha i mezzi per analizzarla,poichè appartiene alle realtà extramateriali,però non può nemmeno negarla perchè deve riconoscere i suoi risultati evidenti.

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