Il simbolo ed il significato della farfalla: dalle culture antiche ai tatuaggi di oggi

Che significato ha la farfalla? E che senso ha farsene tatuare una sul proprio corpo?

A delle domande così intriganti proposte da una cara amica della nostra community del Wellthiness, non posso non rispondere.

Prima di affrontare il discorso sul valore simbolico della farfalle, è indispensabile almeno accennare al valore che ha oggi il tatuaggio.

IL TATUAGGIO IN OCCIDENTE

Nella cultura Occidentale del passato, il tatuaggio ha sempre avuto una valenza socialmente negativa. Era il marchio con il quale venivano contrassegnati tutti i soggetti border line, i reietti della comunità. e se il primo a portare un ‘segno’ incancellabile, tale che tutti potessero riconoscerlo, è stato Caino, nel corso dei millenni, dai detenuti ai marinai, dalle prostitute alle streghe per giungere sino agli ebrei dei campi di concentramento nazisti, il denominatore che li accomunava e che rendeva inequivocabile il loro essere ai margini della società era proprio un “tatuaggio” o un marchio a fuoco, proprio come i capi di una mandria.

Attorno al tatuaggio, ripeto nella nostra cultura, si è, dunque, creato un immaginario collettivo con valenze estremamente negative.

In altre parti del mondo, invece, il tatuaggio è sempre stato visto come un mezzo per decorare, impreziosire ed abbellire il corpo, per esprimere la dignità, il valore di una persona o, più semplicemente, anche come una parte dei rituali di passaggio che sanciscono l’ingresso del ragazzo nel mondo degli adulti.

PER NOI OGGI CHE COSA E’ IL TATUAGGIO?

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un radicale cambiamento nel modo di considerare il nostro corpo. Non è più considerato come un tabù, come una fonte di peccaminosità, ma qualcosa di positivo, una parte della nostra identità, un modo per esprimerci e per comunicare con gli altri. Tralasciamo le derive fotemente negative di questa tendenza che hanno portato a fenomeni come la trasformazione della donna/uomo in oggetto, le manipolazioni parossistiche del corpo con le le scarificazioni, certi interventi di chirurgia estetica, il narcisismo e l’edonismo patologici, l’ossessione per l’immagine, per la forma, per le apparenze che sfociano nei  disturbi alimentari, nel salutismo patologico…

Guardiamo, invece, l’aspetto più positivo del cambiamento, la nuova realtà mostra un inedito amore per il nostro corpo, una particolare cura nei suoi confronti che spazia dalla dimensione estetica alla salute.

Il nostro corpo è, dunque, più che mai parte integrante della nostra identità, ma sempre più, anche un prezioso mezzo che ci consente di comunicare.

È il prezioso strumento attraverso il quale ci esprimiamo con il linguaggio non verbale, che ci consente di  raccontarci con gli altri, di esprimere chi siamo, le nostre emozioni, le nostre sensazioni e di interagire con chi ci sta accanto mediante comportamenti, atteggiamenti, che si manifestano in modo inequivocabile proprio sul nostro fisico.

In una simile prospettiva si inserisce la moda del tatuaggio che, insieme a quella del piercing, si è ampiamente diffusa negli ultimi anni.

In entrambi i casi, il significato originario occidentale (del piercing e del tatuaggio), hanno subito un profondo processo di traduzione culturale che ne ha cancellato le precedenti valenze negative, anti-sociali, per sintonizzarli sul nuovo Spirito dei Tempi.

Il tatuaggio è, quindi, un nuovo tipo di linguaggio. Giova ripetere, che non stiamo parlando tanto dei tatuaggi che sfigurano l’aspetto di una persona, ma di decorazioni che possono anche essere invisibili agli altri.

Il tatuaggio, diventa, dunque, una parola, una frase che utilizziamo per trasmettere un messaggio, prima che agli altri, a noi stessi.

Ammesso ciò, diventa interessante la scelta del soggetto da imprimere sul nostro corpo.

Alcuni optano per delle lettere o vere e proprie parole, altri preferiscono simboli, altri ancora immagini più o meno complesse. Nell’optare per una soluzione o l’altra, c’è sempre una componente che può attribuire un significato personale oppure che rimanda all’immaginario collettivo, a convenzioni più o meno diffuse.

Giunti a questo punto, ammesso che, come ci suggeriva la nostra amica, uno stabilisca di farsi tatuare una farfalla, proviamo a domandarci insieme:

CHE STORIA ‘RACCONTIAMO’, CHE COSA ESPRIMIAMO SCEGLIENDO LA FARFALLA?

Mettendo tra parentesi il valore personale o affettivo di una simile decisione, i significati assunti da un tatuaggio raffigurante una o più farfalle, sono molteplici e variegati.

L’Enciclopedia dei simboli focalizza l’attenzione sulla farfalla ed, in particolare sul fascino che, da sempre, suscita nell’uomo la metamorfosi di un essere ripugnante in una stupenda creatura dalle leggere ali variopinte.

La meraviglia per questo fenomeno che si origina e si sviluppa senza interventi esterni, conducendo l’animale dalla condizione di bruco a quella di larva e infine di farfalla, colpisce profondamente gli uomini, che sono così spinti a riflettere sulla propria trasformazione spirituale. Si convincono in tal modo di essere in grado di abbandonare la loro natura corporea e ascendere al cielo della luce eterna.

La farfalla è una creatura che ricompare in molte epoche e diverse culture con una rosa di significati simbolici.

TRA AL DI QUA E AL DI LA’

La sua delicata leggiadria, le sue armoniose, diverse e suggestive forme suggeriscono una misteriosa, incontaminata idea di bellezza.

Nel suo valore simbolico, spesso, viene associata ad un contesto trascendente ed è, pertanto, inserita in uno sfondo metafisico che presuppone segrete affinità, quasi una mistica compenetrazione reciproca, tra visibile ed invisibile, tra al di qua ed al di là…

È il punto d’incontro tra il tempo e l’eternità, tra l’umano ed il divino.

L’EVOLUZIONE

Le varie fasi di crescita che contraddistinguono l’esistenza della farfalla la vedono passare da crisalide ad un livello di maturazione superiore fino all’ultimo stadio che le consente di librarsi in volo. La sua metamorfosi è fondamentale per comprenderne il simbolismo.

La comparsa della farfalla nei sogni suggerisce l’idea di un’evoluzione in qualche ambito della vita del soggetto. Ne indica l’accesso a nuove esperienze con una consapevolezza diversa che gli deriva dall’aver affrontato e superato precedenti fasi, e con una maturità che rappresenta un picco di energia, autonomia, potenzialità e vitalità.

Pertanto, la farfalla in generale e che compare nei sogni, suggerisce una trasformazione psichica, un cambiamento che si sta verificando nella vita del sognatore, un passaggio da una fase all’altra. Può, inoltre, essere un’esortazione a “vedere” la bellezza e le potenzialità presenti e a lasciarle esprimere.

L’ANIMA E LA RINASCITA

Nelle varie culture è, dunque, un segno di mutamento, metamorfosi e rinascita.

Sia per l’immaginario popolare greco-romano che presso gli aztechi la farfalla è simbolo dell’anima che esce dal corpo.

Per i secondi, però, si tratta dell’anima dei guerrieri caduti in battaglia ed è anche un simbolo del fuoco e del sole. Nella Casa delle Aquile o Tempio dei Guerrieri il sole è rappresentato proprio da una farfalla. Nell’antica lingua azteca la farfalla è chiamata papalot, simile al papilio latino.

Invece gli antichi  Maya credono che le farfalle siano gli spiriti dei defunti che tornano sulla terra per salutare i propri cari.

Nei racconti irlandesi del ciclo mitologico, la dea sposa del dio Mider era stata trasformata in una pozza d’acqua dalla prima moglie del dio, gelosa di lei. Dalla pozza è uscito un bruco che si è trasformato in una magnifica farfalla, protetta dagli dei per i suoi poteri miracolosi. Anche qui, quindi, il simbolismo rimanda alla vera essenza di un essere liberato dall’involucro della materia.

Vedere una farfalla che si posa sul tronco di un albero, per alcuni,  indica l’imminente arrivo delle piogge, senza poi contare che in alcune tradizioni remote è vista come simbolo delle streghe, grazie alla sua capaictà di cambiare aspetto.

La farfalla è, nelle culture dei popoli antichi. incarnazione del principio di trasformazione, manifestazione della Dea nel suo aspetto di vita emergente. La si ritrova nei vasi, nelle brocche, negli amuleti, nelle statuette. Nel suo libro “Il Linguaggio della Dea” Marija Gimbutas la vede sorgere da un bucranio come epifania della Dea Madre in veste di Dea della Rigenerazione, ed anche questa simbologia è ripresa da una pittura parietale di Çatal Hüyük, datata 6 500 a.C..

La farfalla non vive per cibarsi e invecchiare, ma solamente per amare e concepire, pertanto è avvolta in un abito mirabile: questo significato ricorre in tutti i tempi e presso tutti i popoli.

È un emblema sia dell’effimero, sia di ciò che dura in eterno, perciò è un un simbolo dell’anima.

Al pari della Fenice, la Farfalla rappresenta il mutamento incessante, la metamorfosi, l’anima che, uscita dal corpo, raggiunge un grado superiore di perfezione. In questo caso la crisalide è il corpo umano che contiene le potenzialità dell’essere e la farfalla che ne sorge è un simbolo di rinascita.

IL RAGGIUNGIMENTO DI UNO STATO SUPERIORE

Ed il processo che suggerisce la farfalla è teso al raggiungimento di una dimensione d’ordine superiore. Essa ci insegna a trasformare la nostra vita consapevolmente, a creare nella realtà situazioni del tutto nuove, a realizzare i nostri desideri più profondi. Ogni nuova idea e ogni piccolo passo verso la nostra auto-realizzazione si rispecchia nel processo di sviluppo della farfalla. Nella fase dell’uovo essa rappresenta la nascita di un’idea; nello stadio di larva indica il momento in cui si deve decidere se questa idea va realizzata oppure no; come bozzolo insegna a entrare in noi stessi per legare questa idea al nostro essere interiore. Infine la nascita della farfalla è anche la nascita di una nuova realtà.

La farfalla inizia la sua vita strisciando ed, in seguito, attraverso un processo di trasformazione, impara a volare portando sulle sue ali i colori dell’arcobaleno. Essa ci insegna che ogni metamorfosi, sia pur la peggiore, possiede un suo ordine.

La farfalla rappresenta l’equilibrio, la trasformazione o metamorfosi, i progetti di successo, la grazia e la capacità di accettare i cambiamenti; richiama al processo di trasformazione alchemica a cui è sottoposto ciascuno di noi, anche suo malgrado, durante la vita.

Ma è anche indice della libertà alla quale ogni uomo aspira. Una libertà che può essere conquistata solo a patto di sapersi sciogliere dai lacci delle convinzioni fasulle, dei conformismi e dei dogmi di qualunque natura,imposti dalla società e dalla cultura di ogni tempo.

E se, in Germania vedere una farfalla indica nascite in arrivo, così, non di rado, le “quasi” mamme se ne fanno tatuare una, nella cultura moderna della body art essa, recupera molti dei significati sedimentati nel tempo così, oltre ad alludere alla femminilità, è un inno alla rinascita, al cambiamento ed alla voglia di vivere.

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