Derek Paravicini: il genio musicale cieco e semi-sordo

Certe persone hanno doti innate che le rendono diverse, superiori. Che cosa succede quando un bambino menomato si scopre essere un genio del pianoforte?

Tante volte la nostra essenza non trova modo di esprimersi come fanno tutti gli altri, si rivela al mondo con un linguaggio universale: il linguaggio della creatività, della musica, della danza, della pittura, dei sentimenti….

LA SFIDA DELLA VITA

Nato prematuro, a tre mesi e mezzo prima del previsto, Derek Paravicini è stato tenuto in vita restando tre settimane in un’incubatrice. Così èmiracolosamente sopravvissuto, mentre la sua sorella gemella non ce l’ha fatta.

Tecnicamente, però, è morto tre volte in ospedale ed, a causa di una dose eccessiva di ossigeno, ha anche perso la vista.

Completamente cieco, è anche, in parte,autistico, non riesce a distinguere la destra dalla sinistra né a contare fino a dieci.

Nonostante la sua disabilità, Paravicini è, però, dotato di un senso dell’udito incredibilmente acuto, ed è un genio musicale.

Il trentenne ha un quoziente di intelligenza di un bambino di 4 anni.

La sua famiglia aveva poche speranze che sarebbe mai riuscito a comunicare in modo significativo ed efficace, finché, a due anni, è avvenuto qualcosa di straordinario.

IL MIRACOLO DI DEREK

Mentre era a casa con la madre, Mary Ann Hanbury, Derek si è seduto al pianoforte ed ha iniziato ad eseguire una melodia.

Subito dopo questa inaspettata manifestazione di un innato genio per la musica, Derek stato portato in una scuola per non vedenti.

Qui era in corso una lezione di piano ed egli, liberatosi dalla presa della madre, si è precipitato, di corsa, verso il pianoforte, come se lo avesse potuto vedere, ed ha spinto via la bambina che stava prendendo la lezione di piano e si è messo a suonare.

L’insegnante di musica, quel giorno, era Adam Ockelford che ricorda l’episodio con estrema chiarezza: “Appena si è sbarazzaro di Nic e Mary-Ann, ha iniziato  a suonare. la sua tecnica era incredibile: non usava solo le dita, ma anche, il dorso delle mani, i gomiti… ed, a un certo punto, ha usato persino il naso”.

Adam era ancora ignaro che sarebbe diventato, per tutta la vita, amico e mentore di Derek e che gli avrebbe dedicato migliaia di ore di tempo per coltivare il suo exra-ordinario talento.

UN GENIO MONDIALE

Non è passato molto tempo prima che il ragazzo venisse riconosciuto, a livello mondiale, come un vero prodigio musicale.

Alcuni studiosi dell’Università di Sheffield, hanno messo in discussione la memoria per la musica di Derek.

Ma li ha smentiti allorché gli hanno suonato una ninna nanna basca che non aveva mai sentito prima ed egli l’ha poi riprodotta perfettamente.

Il notevole talento di Derek combinato con la sua insufficienza mentale lo colloca tra i così detti idioti sapienti.

Simon Baron-Cohen del Trinity College di Cambridge spiega “Uno sapiente è, di norma, definito come qualcuno che ha almeno una dote insolita che si distingue in modo marcato rispetto alle altre abilità. Ovviamente, questo diventa più evidente in un individuo con difficoltà di apprendimento. Chi è affetto da autismo tende ad essere molto bravo a sistematizzare e, poiché la musica si presta molto ad essere ridotta a sequenze e schemi, ciò potrebbe essere uno dei motivi per le persone con autismo sono irresistibilmente attratte dalla musica e, a volte, possono davvero sviluppare questa loro facoltà tanto da diventare dei geni nel settore”.

Negli ultimi sei anni, Derek ha vissuto nel collegio per ciechi RNIB Redhill, appena fuori Londra.

UNA CONDIZIONE PARTICOLARE

Lasciato da solo, non saprebbe come vestirsi o nutrirsi: sarebbe un completo inetto. Ha bisogno di cure personali tutto il giorno e, probabilmente, resterà per sempre così.

La sua tendenza a ripetere tutto ciò che sente è chiamata ‘ecolalia’, una condizione osservata nel 75% delle persone autistiche.

Cervello di Derek è ormai quasi esclusivamente dedicato all’udito, all’elaborazione e la creazione di musica. Ha un dono molto raro di un “orecchio universale assoluto”, il che significa che è in grado di discriminare ogni singola nota che sente. Non solo, riesce anche a percepire ogni nota diversa quando vengono suonate simultaneamente identificandone anche dieci suonate come un accordo.

Ian Cross, lettore di musica e di Scienze presso l’Università di Cambridge, osserva “La maggior parte dei musicisti qualificati non sarebbe in grado di farlo. Potrebbero riconoscere la nota superiore e la nota di fondo”.

Christopher Fifield, direttore musicale con l’Orchestra di Lambeth è stupito e si domanda se la destrezza musicale di Derek possa veramente essere definita come talento.

CHE NE SARA’ DEL FUTURO?

Jools Holland dice: “il mondo della musica è abbastanza crudele. La prima cosa che dovete fare è amare la musica ed essere piuttosto bravi….” Derek ha queste due carte nelle sue mani ma nulla è da dare per scontato. Intanto, però, la gente inizia a paragonarlo a Art Tatum, il grande pianista di jazz non vedente, del XX secolo. 

Intanto oggi il giovane prodigio tiene performance in tutto il mondo. 

Con gli occhiali scuri ed un pallido sorriso stampigliato sul volto, fa danzare le sue esili dita sulla tastiera di un pianoforte con la coda offrendo al pubblico istanti di sublime oblio musicale.

Riesce a trasformare le note in un’emozione che fa rabbrividire tutti gli spettatori in ogni sala del mondo. Emozioni intense da un uomo che tutti credevano destinato a diventare un inutile, reietto della società: questo è il coraggio di vivere!

2 Risposte to “Derek Paravicini: il genio musicale cieco e semi-sordo”

  1. Sono davvero senza parole davanti a questo tuo contributo. E mi domando: e se la musica, fosse proprio un altro modo di comunicare? Forse attraverso le note e le melodie esprime quella grandezza che i più non vedono e non possiedono. Qunidi chi ha maggiori limiti? Lui? o forse noi?…

    • Le tue domande denotano, come sempre la tua sensibilità, e non hanno bisogno di nessuna risposta… Dovremmo tutti fermarci a riflettere almeno un istante… così potremmo riscoprire un mondo diverso, un mondo più vero….

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