Il dilemma: perchè talvolta scegliamo il male maggiore e il bene minore?

Nella vita di tutti i giorni siamo, spesso, costretti a compiere delle scelte ambivalenti, tra due beni e due mali.

Da secoli, l’uomo si interroga sui criteri e le motivazioni che intervengono in simili situazioni.

In generale, sembra che siamo portati ad optare per il bene maggiore ed il male minore.

Però, ci sono anche alcuni casi, più difficili da giustificare, che ci inducono a preferire il bene minore ed il male maggiore. Perché?

IL DILEMMA.

Immagina che guidatore di un treno merci perda il controllo del suo mezzo ed investa cinque persone senza riuscire in alcun modo a schivarle.

Supponendo di avere avuto il potere di dirottare il veicolo dalla traiettoria che aveva preso facendogli investire solo una persona: lo faresti?

Questo è il dilemma morale posto da un team di ricercatori dell’Università del Michigan in una ricerca, pubblicata sulla rivista Emotion, che non ha precedenti.

È stata data la possibilità, alla gente intervistata, di uccidere una persona per salvarne cinque.

I RISULTATI?

Circa il 90 per cento dei partecipanti ha schiacciato l’interruttore per reindirizzare il carro merci, il che suggerisce che la gente è disposta a violare una regola morale, se ciò significa ridurre al minimo danno.

“Quello che abbiamo scoperto è che la regola di ‘Non uccidere’ può  essere superata da considerazioni riguardo la possibilità di conseguire un bene maggiore”, spiega David Carlos Navarrete, ricercatore responsabile del progetto.

Come psicologo evolutivo, Navarrete esplora lo scenario complessivo che include temi come la moralità, ossia, come arriviamo a formulare i nostri giudizi morali e poi li utilizziamo per guidare i nostri comportamenti.

L’ESPERIEMTNO

Il suo ultimo esperimento offre una nuova svolta sulla scottante questione del dilemma morale sul quale filosofi e sociologi si stanno arrovellando da decenni.

“È, in assoluto, la prima volta che il dilemma viene analizzato sotto forma di un esperimento comportamentale in un ambiente virtuale, con tanto di panorami, suoni e la possibilità di esperire le conseguenze delle nostre azioni”, sottolinea Navarrete.

I partecipanti, sono stati immersi in una simulazione virtuale in 3D grazie ad un casco ed alcuni sensori collegati alle mani per controllare l’eccitazione emotiva.

Nel mondo virtuale, ogni partecipante poteva vedere camminare su un binario, senza nessuna via di fuga possibile, cinque persone, e su un altro una sola.

I RISULTATI

I partecipanti avevano due opzioni: non fare nulla, lasciando che il vagone investisse i cinque escursionisti, oppure, deviarlo sull’altro binario in modo che ne uccidesse solo uno.

Dei 147 partecipanti alla ricerca, 133 (ossia il 90,5 per cento) ha deviato il carro merci, causando la morte del singolo escursionista. Quattordici partecipanti hanno fatto sì che il vagone investisse i  cinque escursionisti (11 partecipanti hanno azionato l’interruttore, mentre tre l’hanno azionato, ma poi l’hanno rimesso nella posizione originale).

INTERPRETAZIONE DEI RISULTATI

“I risultati sono coerenti con gli studi del passato, non basati su esperienze vissute in ambienti virtuali”, afferma Navarrete.

“Lo studio ha anche scoperto che chi non ha attivato l’interruttore era emotivamente più eccitato. Le ragioni che sottostanno a questo fenomeno sono sconosciute, anche se potrebbe essere letto come la tipica paralisi che si riscontra in momenti di intensa ansia, per esempio quando un soldato non spara in battaglia”.

“Penso che gli esseri umani abbiano un’avversione verso il  danneggiare gli altri e, quando devono farlo, devono avere una motivazione che li induce a vedere qualcosa di più positivo come esito della propria scelta. La razionalità può indurci a ignorare dei principi anche morali, ma per alcune persone, questa situazione può essere tanto ansiogena da impedire a loro di optare per il bene maggiore.”

CONCLUSIONI

Questo studio, in un certo senso, dà ragione all’antica locuzione di Ovidio: vieo meliora proboque sed deteriora sequor (vedo il meglio e lo approvo, ma faccio il peggio)

Una Risposta to “Il dilemma: perchè talvolta scegliamo il male maggiore e il bene minore?”

  1. la rosa piu bella è ..GESU’. perche’ sciegliamo il male piu del bene il bene e difficile farlo perche ‘ GESU’ per fare il bene a noi si e fatto crocifiggere pur sapendo che arrivavano giorni che la FEDE quasi spariva il ..SIGNORE…la.. scritto quando il figlio dell’uomo tornera’ sulla terra trovera’ la FEDE.. il . SIGNORE…..ci a lasciato la SACRA ..BIBBIA.. li ce la verita’ invece si scrivono libbri ognuno a modo come fa comodo e la gioventu’ che crescie non puo piu capire la verita’ DIO ..e stato venduto ‘ e lo stiamo vendento ancora io faccio sacrifici enormi per portare avanti la vera missione che il …SIGNORE vuole senza denaro e senza libbri cè LA BIBBIA so che è difficile credere che dal 2 ottobbre 1995 il . SIGNORE MI PARLA perche e scritto nella ..BIBBIA.. verranno tanti falzi PROFETI io mi scuso ma per via dei falsi PROFETI non viene creduto quello vero ma comunque i veri PROFETI anno dato la vita per il .SIGNORE IO VANIA VIVO NELLA POVERTA’ O UN SOLO VESTITO E TUTI I GIORNI DIGIUNI MANGIO POCO OGNI 24 ORE E SENA BERE provare per credere un Buon Natale a tutti specialmente le persone sofferenti un abbraccio con tutto il CUORE serva del ,SIGNORE .

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