Le controverse origini del torrone

È sempre difficile stabilire data e luogo di nascita di un dolce perché, non di rado, è frutto di secoli, se non millenni di “contaminazioni” culturali. Ciò vale anche per il torrone che, assieme a panettone e pandoro, è, ormai, simbolo delle feste natalizie.

ORIGINI CINESI O ROMANE?

Secondo una certa corrente di pensiero, peraltro piuttosto debole, il torrone sarebbe stato inventato in Cina, perché da lì provengono, storicamente, le mandorle, uno dei suoi ingredienti principali.

Un po’ più solida è l’ipotesi “romana”. Innanzitutto, nel 116 a.C., Marco Terenzio Marrone il Reatino citava il gustoso “Cuppedo”, e “Cupeto” è ancora oggi il nome del torrone in Italia meridionale.

Uno dei primi ricettari pervenuti dal passato, il “De re culinaria” di Marco Gavio “Apicio”, della fine del primo secolo a.C., ricorda, inoltre, un dolce a base di miele, mandorle e bianco d’uovo.

LE ORIGINI ARABE

Secondo la tesi più accreditata, il torrone avrebbe origini arabe. A supportare questa idea viene citato un impasto a base di mandorle, miele, zucchero ed aromatizzato con spezie importato dall’oriente dai veneziani che avevano scambi commerciali intensi con i paesi del Mediterraneo orientale. Questa dolce composizione acquistò fama e successo dal Medioevo: era preparato per il Natale e per le feste più importanti.

Ed ancora, tra il 1100 ed il 1150, Geraldo da Cremona tradusse un libro del medico di Cordova Abdul Mutarrif nel quale si esaltavano le virtù del miele e veniva citato un dolce arabo: il “turun”.

Sempre tra i sostenitori delle radici mediorientali c’è anche chi ricorda un testo tradotto dall’arabo al latino di Lambolino da Cremona, vissuto nel XIII secolo, quando Cremona stessa divenne, per elezione di Federico II, capitale del nord Italia. Cremona, in quel tempo, era un gran crocevia di traffici commerciali e mercantili provenienti dall’oriente e dal Mare Nostrum, un vero porto di “mare”. Qui approdavano, ogni giorno, sulle sponde del Po decine di navi che recavano broccati e tappeti, sale, spezie ed i più raffinati prodotti d’oriente, le mandorle di Sicilia, il miele d’Iblea, i pistacchi dell’Anatolia, i fichi secchi che, con molte altre merci, erano destinati ai grandi mercati d’occidente. Non è, quindi, difficile o inverosimile che il dolce arabo sia giunto fino a noi attraverso questo strategico porto fluviale.

Era il periodo della dominazione spagnola e la ricchissima Cremona, tra i mille tributi dovuti alla corona di Spagna, ne pagava anche uno in torrone.

Nei secoli successivi, il torrone continuò ad essere presente sulle mense dei nobili e cominciarono a sorgere produttori locali a livello quasi industriale…

UNA SITUAZIONE CURIOSA: I  PRIMI PORDUTTORI DI TORRONE

Ma chi erano questi pionieri?

A differenza di quanto potremmo credere, i primi produttori di torrone non erano pasticceri, bensì i farmacisti perché erano abbondantemente forniti di spezie e dell’attrezzatura idonea come pentoloni, mestoli e cosi via.

Poi si dedicarono all’attività i droghieri e, solo da ultimo, giunsero anche i pasticceri.

Gli stessi pasticceri che, secondo la leggenda, crearono il dolce a forma di torrazzo in occasione dell’importante matrimonio di stato tra Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza, nel 1441.

Comunque, sta di fatto che, fino al secolo scorso, il torrone veniva fabbricato dai fornai, al termine della lavorazione del pane.

E, pare che fu merito di un ex garzone, Secondo Vergani, se nel 1881 nacque a Cremona la prima ditta pensata espressamente per la produzione del torrone.

IL NOME TORRONE

Il nome torrone, secondo alcuni potrebbe rimandare dallo spagnolo o dal latino.

Così, nella prima versione, “Turròn” (abbrustolito, derivato di turrar = arrostire), è un termine spagnolo alquanto discusso e, secondo le tesi degli studiosi iberici, il torrone sarebbe ad ogni modo di derivazione araba. L’inizio della produzione di torroni tradizionali in Spagna si fa risalire al XVI secolo.

Nella versione latina turròn ricondurrebbe, invece, al latino torrere = tostare.

Una terza strada rimanda alla forma conferita al dolce creato dai pasticceri per le nozze di Bianca Maria Visconti con Francesco Sforza, che riproduceva il Torrazzo, il campanile simbolo di Cremona.

Buon torrone a tutti!!!!

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