La Scozia rivendica la propria indipendenza: rinasce lo spirito di Wallace

E’ di ieri la notizia che la Scozia, parte del Regno Unito dal 1707, ha chiesto che il Governo britannico discuta la proposta di dare all’esecutivo scozzese il potere legale di indire un referendum che ne sancisca l’indipendenza.

Si tratta di un evento di portata storica che ci dimostra l’estrema attualità del trend alla rivendicazione della propria identità socioculturale, alla riscoperta delle proprie origini, del proprio passato, al ri-radicamento.

Agli scozzesi pare, dunque, che secoli dopo il celebre episodio di Wallace, stia per essere data la possibilità di rivendicare la propria sovranità, indipendenza e libertà, scegliendo tra: restare parte integrante o uscire dal Regno Unito.

E le parole espresse dal governo scozzese non lasciano dubbi rievocando, molto vagamente il discorso di Wallace “la forza politica e morale di un voto per l’indipendenza sarebbe enorme e impossibile da ignorare da parte di un futuro governo”. D’altra parte, aggiunge, “un voto negativo avrebbe conseguenze politiche simili”

Quali erano, invece le potenti parole di William Wallace? Prima di rileggerle, è forse il caso di ricordare, brevemente, chi è costui…

HARRY IL CIECO ED IL SUO POEMA SU WALLACE

Harry il Cieco era un menestrello errante nella Scozia del 1400. Un cantastorie che ci ha tramandato le vicende di William Wallace.

In Scozia il suo libro è secondo, per vendite, solo alla Bibbia e ci dà molti dettagli sulla vita iniziale di Wallace. Essendo, però, l’unica fonte a tramandare queste informazioni, deve essere guardato criticamente da un punto di vista accademico.

Tuttavia, a noi interessa più il contenuto in termini simbolici, rispetto la sua attendibilità storica.

Il lavoro di Harry il Cieco, è stato utilizzato come base per il film “Braveheart” ed ha tutti i requisiti per sembrare un poema epico di sorprendente attualità.

CHI ERA WALLACE?

Ritroviamo William Wallace nelle pagine dei nostri libri di storia, nel 1297, quando pugnala il governatore inglese di Lanark a morte. Si dice che il fatto sia avvenuto durante una rappresaglia per l’uccisione della sua amata.

Non conosciamo l’anno esatto della nascita di William, ma ipotesi plausibili la collocano tra il 1270 e 1275, quindi all’età dell’omicidio ancora giovane, molto giovane.

Da questo punto in poi, i giovani in Scozia, costernati per l’occupazione inglese della loro terra natale, si iniziano ad unire a Wallace per combattere in nome della propria liberà dall’oppressore.

Entro la metà del 1297, il coraggioso Wallace raduna un esercito. Quindi il  unisce le proprie forze con Andrew Murray, (a volte scritto Moray, ma la pronuncia è Murray), un giovane che ha avviato un analogo movimento nel nord della Scozia.

E, mentre i due eserciti stanno assediando il castello di Dundee, arriva una voce che gli inglesi hanno inviato un grande esercito contro di loro.

I due fronti, scozzese ed inglese, vengono a battaglia al ponte sul fiume Forth, a Stirling, l’11 settembre 1297, dove i primi riportano una clamorosa vittoria. Il punto di riferimento di Wallace, in questa battaglia, è uno sperone roccioso, di enormi dimensioni, chiamato Abbey Craig, per la sua vicinanza a Cambuskenneth Abbey, ed oggi questa pietra è sormontata dal Wallace National Monument, una torre che celebra la vita dell’eroico scozzese e conserva quella che si crede sia la sua spada. Così Wallace guadagna il doppio titolo di Sir (cavaliere) e Guardiano di Scozia.

Intanto, il re inglese Edoardo I, noto come “Longshanks”, tornato dalle guerre continentali, raccoglie un grande esercito e marcia a nord per affrontare Wallace. I due eserciti si trovano faccia a faccia a Falkirk nel mese di luglio 1298, e, questa volta, soccombono gli Scozzesi.

Wallace si dimette e preferisce combattere la forza travolgente dell’Inghilterra con tattiche di guerriglia.

Alla fine del 1299, Wallace fugge in Francia ed a Roma, sperando che il Papa riesca ad esercitare il suo influsso per cercare di ridurre i soprusi inglesi in Scozia.

Tornato in Scozia nel 1303, scopre che gli inglesi hanno stretto la loro presa e che deve partire da zero per cercare di riconquistare la libertà per la sua amata terra.

Inizia una nuova guerriglia ma le probabilità volgono tutte contro la sua causa.

LA TRUCE FINE DI WALLACE E LA SUA GLORIA

Wallace viene, poi, tradito e catturato a Robroyston vicino a Glasgow, il 3 agosto 1305.

Arrivato a Londra, il 22 agosto, la folla è tanta e così ansiosa di vedere questo scozzese “assassino” che è costretto a trascorrere la notte, nascosto, in una casa di Fenchurch Street.

La mattina dopo viene portato a Westminster Hall, la parte più antica del Palazzo del Parlamento, dove ha luogo il suo processo-farsa. Non gli viene concessa nessuna difesa, ma riesce a gridare contro i suoi accusatori che è “uno scozzese, nato in Scozia, e non riconoscere l’Inghilterra come la sua nazione sovrana”.

Viene, così, trascinato da dei cavalli per le strade di Londra ed, alla fine, arrivare a Elms Smithfield dove viene impiccato.

Poi il macabro rituale: gli squarciano il torace e le sue viscere vengono estratte e bruciate davanti a lui.

Infine gli strappano cuore.

Il suo corpo viene tagliato a pezzi, la testa issata su un picco sul vecchio London Bridge. Le parti del suo corpo vengono inviate a nord per disonorare gli scozzesi.

Longshanks pensava, dandogli una morte ignobile, che gli scozzesi avrebbero dimenticato Wallace.

Ma Sir William Wallace non ha bisogno di nessuna tomba. La sua memoria vive nel cuore e nell’anima di Scozia, ed ogni generazione riconoscere la sua devozione alla sua terra natale, e lui sarà ricordato da uomini e donne scozzesi fino alla fine dei tempi.

Proprio come il grandioso discorso in difesa della sua terra che, ancora riecheggia nelle fiere parole degli scozzesi che oggi rivendicano la propria libertà dall’Inghilterra.

IL DISCORSO

Siete venuti a combattere da uomini liberi, e uomini liberi siete: senza libertà cosa farete? Combatterete? Certo, chi combatte può morire, chi fugge resta vivo, almeno per un po’… Agonizzanti in un letto fra molti anni da adesso, siete sicuri che non sognerete di barattare tutti i giorni che avrete vissuto a partire da oggi, per avere l’occasione, solo un’altra occasione di tornare qui sul campo ad urlare ai nostri nemici che possono toglierci la vita, ma non ci toglieranno mai la libertà!
(William Wallace)

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