Non sogni? Semplici strategie per tornare a sognare

Sognare è parte integrante della nostra esistenza, è una funzione fondamentale dalle mille sfaccettature che ci consente il mantenimento del nostro equilibrio psicofisico e del nostro benessere, l’appagamento dei nostri desideri nonché un’importante porta di accesso al nostro inconscio.  

C’è chi sogna di notte, chi sogna ad occhi aperti, chi considera la vita un infinito sogno. E se, nell’antichità alcuni filosofi mettevano il dubbio tra sogno e realtà (sogno di sognare?, la realtà è solo un sogno?…), se è vero che siamo fatti della stessa sostanza dei sogni, è altrettanto vero che non manca nemmeno chi ha la sensazione di non sognare.

Ma è proprio così? Invero tutti abbiamo un’attività onirica: è solo questione che non ce ne ricordiamo.

C’è, dunque, un qualche modo per “ritornare” a sognare?

Quali sono le strategie?

Per essere in grado di riconoscere i nostri sogni in quanto tali e mentre stanno accadendo, è necessario avere familiarità con le dinamiche e le modalità attraverso le quali essi  lavorano.

Prima di tutto dobbiamo riuscire a ricordare almeno un sogno ogni notte.

I VANTAGGI DI DORMIRE IL GIUSTO TEMPO

Dormire il tempo dovuto è il primo passo per ricordare i sogni.

Se siamo riposati sarà più facile focalizzarci sul nostro obiettivo di rammentare la nostra attività onirica.

Un altro vantaggio di dormire bene è che i periodi nei quali sogniamo diventano più lunghi e più ravvicinati via via che la notte procede.

La prima fase di sogno durante la notte è la più breve, dura non più di una decina di minuti, mentre dopo 8 ore di sonno, i periodi di sogno possono raggiungere anche dai 45 minuti ad un’ora.

NESSUNO NON SOGNA

Tutti sogniamo ogni notte, con una scadenza di circa 90 minuti.

Le persone che dicono di non sognare mai, invero, semplicemente, non se ne ricordano.

Possiamo fare più sogni nel corso di un periodo REM (la fase, propriamente onirica) e sono separati da brevi risvegli. Nella maggior parte dei casi, però, ce ne dimentichiamo.

È generalmente accettato fra i ricercatori che i sogni non si ricordano a meno che il dormiente non si svegli direttamente dal sogno, piuttosto che dopo essere passato da altre fasi del sonno.

L’IMPORTANZA DI ANNOTARE I SOGNI

Per cercare di sviluppare la nostra capacità di ricordare l’attività onirica, può essere molto utile che teniamo un diario completo dei nostri sogni.

Perciò cerchiamo di avere, sempre, a portata di mano, vicino al letto, della carta sulla quale registrare ogni sogno che ci ricordiamo, indipendentemente da quanto frammentario ed incompleto sia.

Quindi, il primo passo è proprio di scrivere tutto non solo i sogni completi, coerenti o interessanti, ma proprio tutti, anche se si trattasse semplicemente di un volto, un profumo, una sensazione, una stanza…

Quando ci svegliamo di notte e ricordiamo quanto stavamo sognando, dobbiamo annotarlo immediatamente.

Se non lo facessimo, la mattina dopo, potremmo scoprire che non ci rammentiamo affatto del sogno o, comunque, ci saremo scordati molti particolari interessanti.

ALCUNE ACCORTESSE PER SCRIVERE I SOGNI

Vari studi hanno dimostrato la nostra mente lavora in modo tale da rendere più difficile riuscire a recuperare le nostre esperienze oniriche rispetto a quelle compiute durante la veglia.

Proprio per ciò è indispensabile che, ogni volta che ricordiamo un sogno, lo annotiamo.

Se non abbiamo voglia di scrivere molto, perché sono le 3 del mattino, almeno appuntiamoci i passaggi-chiave della trama.

È, inoltre importante che trascriviamo, nel modo più fedele, il contenuto preciso di ogni dialogo, perché, quasi, inevitabilmente, in brevissimo tempo, tendiamo a scordare le parole.

COME AUMENTARE LA CAPACITÀ DI RICORDARE I SOGNI?

Secondo alcuni esperti, tutto ciò che dobbiamo fare per aumentare la nostra capacità di richiamare a memoria quanto sogniamo, è di ricordare a noi stessi, quando ci addormentiamo, che vogliamo risvegliarci rammentando pienamente i nostri sogni.

Si tratta di un meccanismo che  funziona in modo simile a quando dobbiamo ricordarci di svegliarci  ad una certa  ora del mattino.

Inoltre, lavorare sulla nostra attività onirica, tentando di riportarla alla coscienza, potrebbe aiutarci a capire meglio noi stessi perché i nostri sogni sono sempre interessanti e significativi: ci danno un messaggio del nostro inconscio.

RICOSTRUIAMO UN’ESPERIENZA PIÙ O MENO SOGNATA

Tra le principali cause del nostro oblio dei sogni è l’interferenza di altri pensieri. Essi entrano in diretta competizione con l’attività onirica e magnetizzando in modo più efficace la nostra attenzione.

Quindi, lasciamo che il nostro primo pensiero al risveglio sia: “Che cosa stavo sognando?”

Prima di tentare di scrivere il sogno, andiamo oltre a questo stesso, scavando nella nostra mente, e cerchiamo di ri-raccontare a noi stessi l’intera storia.

Due accorgimenti fondamentali per avere successo sono: da un lato il fatto che NON dobbiamo spostarci dalla posizione nella quale ci siamo svegliati e, dall’altro, non dobbiamo lasciarci sopraffare subito dalle preoccupazioni della giornata.

Il segreto è proprio di aggrapparci a qualsiasi indizio di quanto abbiamo esperito (stati d’animo, sensazioni, frammenti di immagini), e cercare di ricostruirvi una storia.

Quando rievochiamo una scena, sforziamoci di ricordare quanto è successo prima, e prima ancora.

Ossia proviamo a rivivere il sogno a ritroso, in senso inverso. Se dopo alcuni minuti, tutto ciò che ricordiamo fosse anche solo  uno stato d’animo, descriviamolo nei particolari nel nostro diario dei sogni.

E SE NON RIUSCISSIMO A RECUPERARE PROPRIO NIENTE…

Se non riuscissimo a recuperare proprio nulla, proviamo ad immaginare un sogno che potremmo avere fatto ed annotiamo i nostri attuali sentimenti, elenchiamo le nostre preoccupazioni attuali. Poi chiediamoci: “Ho sognato questo?”

Ed ancora, ammettendo di non rammentare proprio niente mentre siamo ancora a letto, non è da escludere che qualche evento o scena durante la giornata, non possa farci sovvenire qualcosa di quello che abbiamo sognato la notte precedente.

Quindi dobbiamo essere pronti a cogliere questo piccolo segnale, quando lo scopriamo, ed a registrarlo insieme a tutti i ricordi che, eventualmente, riporta con sé in superficie dal nostro inconscio.

L’ESCAMOTAGE DELLA SVEGLIA

Se ci rendiamo conto di avere un sonno troppo profondo per risvegliarci direttamente dai nostri sogni, proviamo a puntare una sveglia per cercare di destarci nel momento stesso nel quale rischiamo di essere in fase onirica.

Come fare?

Sappiamo che i nostri periodi REM si verificano ad intervalli di circa 90 minuti, quindi il momento ottimale dovrebbe essere un multiplo di 90 minuti dopo l’ora nella quale siamo andati a dormire.

Di conseguenza, possiamo puntare la sveglia a 4,5, 6, o 7,5 ore dopo esserci coricati. Ancora una volta, quando ci svegliamo, non dobbiamo muoverci e dobbiamo, invece, pensare prima di tutto solo a quello che stavamo sognando  e poi lo scriviamo.

IL SEGRETO DEL SUCCESSO

Per ricordarci delle nostre intenzioni e metterci nello spirito dei nostri sogni, leggiamo il nostro diario prima di andare a letto. Di primo acchito, può sembrare difficile imparare a ricordare i nostri sogni, ma se persistiamo, sarà quasi certamente un successo e possiamo persino giungere a  ricordare fino a quattro o più sogni per notte.

Naturalmente, una volta raggiunto questo livello, probabilmente non desidereremo più trascrivere tutti i nostri sogni, ma solo i più  significativi o convincenti.

E, tanto più familiarizziamo con lo stile dei nostri sogni, quanto più sarà facile, per noi, ricordare quello che sogniamo mentre stiamo sognando ed esplorare il mondo dei nostri sogni mentre sono ancora in ‘scena’.

CONCLUSIONE

Riassumendo, tutti sogniamo e, con qualche semplice accorgimento, anche chi non si ricorda il frutto della propria attività onirica, può semplicemente riuscire a ritornare a gustare il piacere di goderne, oltre che attingervi per capire molto di più di se stesso.

Concludendo, alcuni studiosi hanno stilato un elenco delle 10 regole da rispettare per ricordare i nostri sogni:

1- decidi consciamente di ricordare i tuoi sogni

2- tieniti sempre qualcosa sul quale scrivere e una penna o una matita a portata di mano, vicino al letto

3- metti la sveglia vicino al letto

4- attacca un post-it sulla sveglia con scritto “che cosa ho sognato?”

5- vai a letto presto in modo da avere un tempo sufficiente per dormire

6- prima di dormire pensa a qualche questione emotivamente molto coinvolgente, ma non troppo negativa

7- concentrati su richiamare alla memoria quello che hai sognato, appena ti svegli

8- registra i tuoi sogni su un diario

9- aumenta il numero di sogni che puoi ricordare annotando nel diario tutto quello che ti ricordi di quanto ti è successo durante la notte

10- tieni con te qualcosa sul quale prendere eventuali appunti anche durante il giorno

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: