Le ragioni della ragione e le ragioni del cuore

E’ meglio seguire il nostro cuore o la nostra testa? Il nostro cuore ha una sua intelligenza, una sua logico?

“Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non capisce” affermava Blaise Pascal.

Mentre Connie Francis sottolineava: “Ho detto a questo mio cuore che il nostro amore non potrebbe mai essere. Ma poi, sento la tua voce e qualcosa si muove dentro di me.  In qualche modo io non posso resistere alla memoria del tuo bacio. credo che il mio cuore abbia una mente propria.”

Alcuni studi scientifici hanno ampiamente dimostrato che anche il cuore è dotato di una sua mente, una sua intelligenza, una sua ragione.

Possiede al suo interno dei neuroni, delle cellule analoghe a quelle del cervello che ne guidano lo sviluppo durante le primissime fasi di formazione del feto.

Ma non è propriamente di ciò che vorrei ragionare con voi oggi…

L’obiettivo è di riflettere un po’ sul ragionamento emotivo, che prevale nelle questioni di cuore, ed è diverso dal ragionamento intellettuale.

Sono due tipi di ragionamento destinati a combattersi tra loro, oppure possono essere integrati?

Dobbiamo seguire il nostro cuore interamente in caso di situazioni amorose, o siamo in grado di resistergli?

LE DIFFERENZE

Il ragionamento intellettuale è più ampio dell’emotivo: si riferisce ad un ambito più vasto di circostanze ed ha una maggiore libertà nelle prospettive che può adottare nell’analisi.

I principi alla base del ragionamento emotivo ed intellettuale servono per elaborare le informazioni che determinano il significato degli eventi che ci circondano.

Due esempi di principi del sistema emotivo sono:

1. I cambiamenti sono più significativi della stabilità;

2. Un evento personale è più significativo di un non-evento personale.

I corrispondenti principi correlati del sistema intellettuale sono:

1. I cambiamenti non sono più significativi della stabilità, al contrario, dobbiamo ritenere che vi sia una stabile regolarità nel mondo;

2. Un evento personale non è necessariamente più significativo di uno non personale.

QUAL’E’ IL RAPPORTO TRA I DUE SISTEMI?

Commentando la massima di La Rochefoucauld “la testa è sempre ingannata dal cuore,” Jon Elster si chiede perché il cuore dovrebbe preoccuparsi di ingannare la testa.

Perché il cuore non può proprio fare quello che vuole?

La risposta suggerita è che l’idea di essere più guidati dalla ragione che dalle passioni è una parte importante della nostra auto-immagine.

Elster definisce questa tendenza una “dipendenza alla ragione” e, giustamente, sostiene che essa rende chi ne è assuefatto estremamente irrazionale piuttosto che razionale.

Una persona razionale sa che, in certe condizioni, è meglio seguire le tendenze emotive piuttosto che processi intellettuali più elaborati.

A volte, però, è evidente anche la tendenza opposta:  presentiamo le nostre azioni calcolate come se fossero contrarie al ragionamento intellettuale e conformi, invece, ai dettami della morale del nostro cuore, perché vogliamo sembrare passionali.

Certi politici che si comportano in modo calcolato ed immorale, in genere, utilizzano questa tattica.

MECCANISMI E CONTENUTI

I sistemi valutativi sottostanti al ragionamento emotivo ed intellettuale si possono distinguere per i loro meccanismi ed i contenuti.

Così, mentre il sistema emozionale utilizza perlopiù un meccanismo spontaneo ed il suo contenuto è limitato, il sistema intellettuale è tipicamente deliberativo ed ha una prospettiva più ampia.

Il modello psicologico che potrebbe spiegare la conoscenza intuitiva emozionale è quello che si riferisce alle conoscenze specifiche.

Come la conoscenza emotiva, la conoscenza specifica è intuitiva, nel senso che non si basa su un’attenta analisi intellettuale dei dati forniti, ma piuttosto sull’attivazione di certe strutture (acquisite ed innate) cognitive.

Il famoso architetto americano Frank Lloyd Wright sosteneva che “un esperto è colui che non ha bisogno di pensare, sa.”

Come le conoscenze specifiche, la conoscenza emotiva, nata  dal nostro cuore, è una sorta di sensibilità a certi tipi di stimoli di livello superiore.

INTUIZIONE E RAGONAMENTO

Così, Daniel Kahneman propone una distinzione tra due sistemi di elaborazione: l’intuizione ed il ragionamento.

L’intuizione (sistema 1), si basa su un ragionamento emozionale; il ragionamento (sistema 2) si basa su un ragionamento intellettuale.

I due tipi di logica non sono del tutto contraddittori ed hanno alcuni principi comuni.

La loro integrazione è difficile da conseguire, ma molto preziosa. Gli psicologi la chiamano “Intelligenza Emotiva”.

QUANDO SIAMO INNAMORATI…

Quando il nostro cuore ama, possiamo e dovremmo integrare le nostre considerazioni intellettuali nel prendere decisioni sentimentali o dobbiamo semplicemente seguire il nostro cuore?

La questione è complessa, anche se l’amore è percepito come irrazionale, l’idea di trovare la persona “giusta” implica una scelta razionale.

Invero, l’idea di “seguire il nostro cuore e non la testa” è opposta alla razionalità indispensabile quando dobbiamo scegliere la persona amata, una decisione che dovrebbe basarsi sui valori oggettivi che osserviamo in questa.

LA FOLLIA DELL’AMORE

Il conflitto tra i due aspetti si articola in una miriade di modi nella nostra vita quotidiana. Così, un’espressione tipica degli innamorati è: “folle amore… non è niente altro che folle amore che  non ha proprio niente di razionale… l’amore è solo folle.”

Gli amanti, di solito, preferiscono seguire il proprio cuore piuttosto che la mente e ritengono l’agire in conformità con i propri sentimenti la più grande espressione di libertà ed onestà.

CONCLUSIONI

Il nostro cuore ha davvero una propria mente e dovremmo imparare ad ascoltarla, a capire come si esprime, non limitarci a censurarla o ad abbandonarci ad essa. Dovremmo riuscire a  mediare le proprie ragioni del cuore con le considerazioni razionali. Riuscendo ad integrare i due sistemi, avremo il meglio dei due mondi.

Il tutto è perfettamente sintetizzato in una frase spesso ricorrente tra innamorati: “Tesoro, so che per te è difficile seguire il tuo cuore, perché non riesci ad ignorare le considerazioni intellettuali. Ma ricordati che viviamo una sola volta e che, ignorare l’amore in modo permanente, danneggia il nostro cuore. Ed, a volte, persino il tempo non può guarire un cuore ferito…”

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: