Il ruolo fondamentale della cultura nell’evoluzione umana

A partire da Darwing, nel 1859, ci hanno insegnato che ad influenzare la selezione naturale nelle varie specie, sono fattori quali il clima, le malattie o la fame, invero, però, c’è anche un altro elemento: la cultura.

Così, a lungo, si è ritenuto che la cultura stessa giocasse un ruolo esattamente opposto rispetto all’evoluzione, fungendo da scudo protettivo verso le pressioni della selezione. Invero,però, da oltre 20,000 anni, la cultura, ossia i comportamenti appresi, modellano il corso della storia umana al pari di qualsiasi altra forza.

La cultura, non di rado, non asseconda, ma anzi, va in una direzione opposta rispetto alla spinta naturale dell’evoluzione, tuttavia induce in noi un adattamento genetico ai cambiamenti. Gli esempi di ciò spaziano dall’uso delle nuove tecnologie all’industria alimentare che ci impone nuove diete: essi plasmano il genere umano sempre più rapidamente e con un notevole impatto.

IL GENE DEL LATTOSIO

Ad avvallare una simile ipotesi sono stati, tra gli altri, Robert Boyd e Peter J. Richerson dell’Università della California sulla base di uno studio sulla tolleranza al lattosio.

A loro detta, la maggior parte delle persone “spegne” il gene per la digestione del lattosio del latte subito dopo lo svezzamento. Ciò, però, non accade però negli europei del nord, discendenti da secoli di allevamento bovino.

Nel tempo, l’alimentazione alternativa di tali popolazioni ha dato vita ad una variazione genetica che mantiene attivo il gene in questione anche in età adulta, consentendo la facile digestione del lattosio esattamente alla stregua dei neonati.

2.000 GENI IN MUTAZIONE

L’esempio riportato da Boyd e Richersen non è un caso isolato. Negli ultimi anni i biologi hanno scansionato l’intero genoma umano in base alla presenza di geni in fase di selezione, identificando vari  casi  nei quali una versione di un gene diventa man mano più comune rispetto alle altre sue versioni. Si tratta di oltre 2000 geni nel solo 10% del genoma sino ad ora esaminato.

In alcuni frangenti si tratta di pressioni di tipo convenzionale, come il colore della pelle al clima e la posizione geografica, o il sistema immunitario alle malattie. In altri, però, sembrano esserci delle correlazioni con i cambiamenti culturali e sono, per lo più, cambiamenti legati al metabolismo ed alla dieta delle persone, come conseguenza di uno stile di vita basato prevalentemente sull’agricoltura.

IL GENE DELLA CRESCITA DEI CAPELLI

Un caso molto interessante riguarda il gene EDAR, noto per essere coinvolto nel controllo della crescita dei capelli.

È molto comune in Asia Orientale e nei nativi americani.

La sua variante potrebbe essere stata favorita da tre diversi fattori: il clima (vantaggio dovuto alla capacità dei capelli folti di trattenere il calore), la selezione sessuale (vantaggio dovuto all’apprezzamento diffuso di tale caratteristica), o il fatto che il suo funzionamento attiva un altro gene adibito al controllo del sistema immunitario, (vantaggio quindi dovuto alla protezione contro malattie, che causa la crescita dei capelli come effetto collaterale).

CONCLUSIONI

Le scansioni del genoma umano in corso ci prospettano diverse sorprese in termini di rilettura della storia della nostra specie.

Al momento, ci suggeriscono che l’interazione tra geni e cultura non solo potrebbe contribuire alla nostra evoluzione, ma addirittura costituirne la forza dominante: un po’ come dire che siamo il risultato di un nostro stesso disegno, solo che il più delle volte è accidentale.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: