Adelaide Roncalli: dalle apparizioni mariane alle torture ed il silenzio

La fede popolare è, talvolta, così grande e potente da superare persino i confini tracciati dalla Chiesa.

Gli esempi, a tale proposito, anche nella storia recente, non mancano, iniziando da Padre Pio.

Tra gli altri, legati, inoltre alle apparizioni mariane, c’è il caso di Adelaide Roncalli.

 

LA STORIA DI ADELAIDE

A Ghiaie, una frazione di Bonate Superiore, vicino a Bergamo, una dilaniata dalla Seconda Guerra Mondiale, dalla fame e dalla povertà, il 13 maggio 1944, una semplice bambina di sette anni rivelò qualcosa che le avrebbe cambiato per sempre la vita.

 

LE APPARIZIONI

Figlia di umili contadini, la piccola Adelaide Roncalli si allontanò dalla sua povera dimora per andare a raccogliere dei fiori. Era un sabato come tanti altri e l’orologio segnava le sei della sera.

Al suo ritorno, Adelaide scrisse sul suo diario di aver veduto una bella signora con un uomo ed un bambino.

Ecco il racconto della prima Apparizione:

 

il 13 maggio, io andavo a cogliere i fiori per la Madonna che c’è a metà scala, per salire in camera in casa mia. Avevo colto margherite e le avevo messe in una cariola che aveva fatto mio papà. Vidi un bel fiore di sambuco, ma era troppo alto perché lo potessi cogliere. Stetti ad ammirarlo, quando vidi un puntino d’oro, che scendeva dall’alto e si avvicinava a poco a poco alla terra e man mano che si ingrandiva in esso si delineò la presenza di una bella Signora con Gesù Bambino in braccio e alla sua sinistra San Giuseppe. Le tre persone erano avvolte in tre cerchi ovali di luce e rimasero sospese nello spazio poco distante dai fili della luce. La Signora, bella e maestosa, indossava un vestito bianco e un mantello azzurro: sul braccio destro aveva la corona del rosario composta da grani bianchi: sui piedi nudi aveva due rose bianche. Il vestito al collo aveva una finizione di perle tutte uguali legate in oro a forma di collana. I cerchi che avvolgevano le tre persone erano luminosi con sfumature di luce dorata. Al primo momento ebbi paura e feci per scappare, ma la Signora mi chiamò con voce delicata dicendomi “Non scappare che sono la Madonna”. Allora mi fermai fissa a guardarla, ma con senso di paura. La Madonna mi guardò, poi aggiunse: «Devi essere buona, ubbidiente, rispettosa col prossimo e sincera: prega bene e ritorna in questo luogo per nove sere sempre a quest’ora.

 

L’apparizione della Sacra Famiglia ebbe un impatto molto significativo sull’esistenza di Adelaide non meno che sul suo paesino.

Malgrado lo scetticismo della Chiesa, la voce del miracolo si diffuse tanto da giungere sino all’estero.

L’ultima apparizione della Madonna ad Adelaide fu il 31 maggio 1944.

Intanto, però, dal primo giorno, migliaia fedeli, curiosi, soldati di ritorno dalle trincee, malati in cerca di una grazia arrivarono a Ghiaie.

 

IL LOSCO FIGURO DI DON CORTESI

Il 19 maggio giunse anche don Luigi Cortesi, un giovane sacerdote e professore al seminario di Bergamo che si mosse subito con piglio da inquisitore, pur senza mandato vescovile. E, dopo una prima accurata relazione inviata alla Curia, ricevette un mandato ufficiale della Chiesa a proseguire le indagini ed a prendere in mano la situazione.

Nel frattempo, durante le tredici apparizioni, la folla che si radunava sul luogo aumentava in continuo, sino a raggiungere, il 31 maggio, le 350.000 persone.

E, proprio l’immenso movimento di gente che riuscì a creare il fenomeno sembra essere, ancora oggi, la chiave del mistero su Ghiaie di Bonate.

 

LA RITRATTAZIONE FORZATA

In seguito, don Cortesi condusse la bambina al convento delle Orsoline di Bergamo. Qui, dopo mesi di violenze anche psicologiche, Adelaide venne costretta a ritrattare per iscritto tutta la vicenda legata alle apparizioni che l’avevano coinvolta.

“Don Cortesi mi costrinse a scrivere ciò che lui mi dettava, promettendomi che non lo avrebbe rivelato a nessuno. Mi ricordo di aver bagnato anche il foglio con le lacrime” raccontò Adelaide.

Ma quel foglio fece la sua strada e condusse al decreto vescovile del 30 aprile 1948. Il documento screditava le apparizioni di Ghiaie e vietava ogni forma di devozione sul luogo.

Oggi sono ancora tanti i pellegrini che si recano sul luogo.

Ai tempi si sa che i grandi ammassamenti destarono legittimamente gravi preoccupazioni nelle autorità civili, politiche, militari, specialmente in regime di guerra, perciò Adelaide era un pubblico pericolo e l’autorità stessa non avrebbe tardato a ritirarla di forza, spiegò don Cortesi.

Le voci delle apparizioni di Ghiaie e dei conseguenti assembramenti di folla giunsero addirittura sino ad Hitler: da alcuni documenti storici risultano accordi per far rapire la piccola o addirittura per bombardare la stessa Bergamo.

 

LA SUA STORIA

Adelaide, semplicemente, per aver osato dire, a soli 7 anni, di aver visto tredici volte la Madonna, alla presenza anche di centinaia di pellegrini dovette subire una vita terribile. ossia venne: sequestrata grazie a una trappola tesa dal parroco; segregata in conventi di suore, con religiose-arpie alle spalle; torturata nell’anima, a volte picchiata.

Fu protagonista, suo malgrado, di un finto funerale, avvolta in un sudario e portata al cimitero. Venne segnata da una visita medica ai genitali in un convento della val Seriana, all’insaputa della famiglia e alla presenza di suore, di un prete inquisitore e di un medico occultista.

Fu anche sottoposta a tre interrogatori senza difensore in un tribunale di austeri prelati; ad esorcismo perché ritenuta indemoniata. Venne, inoltre, cacciata, nottetempo, come una ladra, da un convento dove, adolescente, era entrata per tentare di prendere i voti, seguendo la profezia della Madonna. Infine, fu pure tenuta segregata in un albergo di Roma come cameriera.

 

ADELAIDE OGGI

È una donna ultrasettantenne che vive avvolta nel suo silenzio e nel suo dolore, nel ricordo delle sofferenze patite e d’una falsa verità estortale, che ancora pesa come un macigno sulla decisione della Chiesa di riabilitare il fenomeno miracoloso di Ghiaie.

E se è vero quello che dicono alcune persone vicine a Padre Pio, il santo avrebbe apostrofato la gente di Bonate in pellegrinaggio da lui dicendo: “Ma che cosa ci venite a fare voi quaggiù che avete a casa vostra la Madonna?”

CONCLUSIONI

Davanti alla figura di Adelaide non possiamo che rimanere in silenzio a contemplare l’imperscrutabilità della nostra vita e degli eventi che la compongono ed il misterioso intrecciarsi del piano umano e del piano divino….

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