Archive for the Wellness Category

SI PUO’ BERE TROPPO, MA NON SI BEVE MAI ABBASTANZA (Gotthold Ephraim Lessing)

Posted in Pensieri sul Benessere, Wellness with tags , , , , , , , , , on 17 marzo 2010 by Ada Cattaneo

Bere è, dalla notte dei tempi, un modo per estraniarsi dalla realtà, per illudersi che sia diversa, migliore, come la vorremmo.

Non c’è bisogno di essere sociologi, psicologi o scienziati per capire che sia una pratica sempre più diffusa, nè di roboanti ricerche per sapere che ad esserne coinvolti siano sempre più i giovanissimi. Basterebbe non Continua a leggere

FELICITA’ E BENESSERE NON SI COMPRANO, SI ACQUISTANO, SI ACQUISISCONO (Ada Cattaneo)

Posted in Pensieri sul Benessere, Wellness with tags , , , , , , , , , on 16 marzo 2010 by Ada Cattaneo

La cultura moderna ed, in parte, anche la breve esperienza postmoderna, hanno forgiato una mentalità mercificante e monetarizzante supportando l’idea di poter entrare in possesso di tutto scambiandolo con una cifra adeguata di soldi.

Così, consapevoli di non Continua a leggere

NON C’E’ RICCHEZZA MIGLIORE DELLA SALUTE DEL CORPO. E NON C’E’ CONTENTEZZA AL DI SOPRA DELLA GIOIA DEL CUORE (Siracide)

Posted in Pensieri sul Benessere, Wellness with tags , , , , , , , , , , , on 13 marzo 2010 by Ada Cattaneo

Nella società dell’immagine, dell’apprire, del ben-avere, del salutismo, la ricerca dell’esteriorità, della forma fisica, della salute, dell’efficienza psico-somatica sono un valore Assoluto. Sono un fine, anzi, Il Fine. Talvolta, rischiano persino di divenire La fine.

 

Nell’era che incomincia a baluginare all’orizzonte, sotto il sole del Wellthiness, come viene visto il corpo? E la sua salute? E che rapporto hanno con la Felicità?

Per cercare di capirlo non Continua a leggere

Eustress: lo stress buono che ci può aiutare

Posted in Wellness with tags , , , on 11 marzo 2010 by Ada Cattaneo
Stress: muoviti!, fast, very fast, ultra fast!, non c’è tempo!, in ritardo!, un secondo… una delle sgradite eredità della società moderna è lo stress.
E se l’era del Wellthiness si mette sotto l’egida dello slow living, non dobbiamo però demonizzare in toto lo stress. Perchè, invero, lo stress non è solo negativo, ma c’è anche uno stress positivo che tendiamo a trascurare e che non sappiamo usare, e, quindi, non riusciamo a godere dei suoi preziosi frutti.
Lo stress, per sè, Continua a leggere

NIENTE CONSERVA IL COPRO COME L’ASSENZA DI CUORE (Jhon Petit Senn)

Posted in Pensieri sul Benessere, Wellness with tags , , , , on 10 marzo 2010 by Ada Cattaneo
Il cuore con i soavi amori e gli struggenti dolori, gli inebrianti sogni e le amare realtà, le esaltanti gioie e le melanconiche tristezze, inevitabilmente, lascia il suo segno sul corpo.
 
Un corpo che, come una valigia di pelle, ha tanto più valore in quanto consumata, vissuta.
I graffi, le ammaccature che si accumulano con il vorticoso o lineare moto del tempo, con il lento o tumultuoso  fluire delle esperienze sono  Continua a leggere

PERCHE’ VOLER ESSERE QUALCOSA QUANDO SI PUO’ ESSERE QUALCUNO (Gustav Flaubert)

Posted in Pensieri sul Benessere, Wellness with tags , , , , , on 6 marzo 2010 by Ada Cattaneo

Sin da bambini, quante volte, ciascuno di noi si è sentito domandare o si è chiesto: che cosa fare da grande.

 

E quanti, causa la personalità, l’identità, l’appartenenza e l’esistenza multipla, propria della nostra era e la cosiddetta flessibilità, la precarietà endemica, l’incertezza diffusa, il terremoto della crisi ed il corrispondente tsunami economcio, benchè ormai adulti, non hanno ancora chiaro che cosa vogliono, possono o riescono a fare o ad essere.

Voler “essere qualcosa” significa Continua a leggere

L’ETA’ NON CI RENDE DI NUOVO BAMBINI, COME SI CREDE. SCOPRE SOLTANTO CHE SIAMO ANCORA VERI BAMBINI (Wolfgang Goethe)

Posted in Pensieri sul Benessere, Wellness with tags , , , , , , , , on 5 marzo 2010 by Ada Cattaneo

Luogo comune nella nostra tradizione è associare l’infanzia alla vecchiaia, quasi a sancire che l’inizio e la fine dell’esistenza, l’Alfa e l’Omega davvero coincidano.

Un’idea che associa, assimilandole, l’apparente fragilità dell’essere umano appena nato,  gracile nella sua corporeità, indifeso nella sua ingenuità, debole nella sua mancanza di esperienza, all’altrettanto apparente inettitudine nella perdita di lucidità, mancanza di vigore fisico e di autosufficienza tipica della vecchiaia.

Apparenze perchè Continua a leggere