Archivio per donne afgane

Bibi: la voglia di sorridere di una donna sfigurata dal marito talebano

Posted in Tradizioni with tags , , , , , , , , , , , , on 24 maggio 2011 by Ada Cattaneo

Dagli anni ’80 dello scorso secolo, in Afganistan, il regime talebano ha messo in auge un’usanza pressoché agghiacciante e disumana: quando una donna si rifiuta di sposare l’uomo predestinatole dai genitori, decide di divorziare, o, magari, tradisce il marito, le viene sfigurato il volto.

Un’usanza terribile che dimostra la totale non considerazione nella quale sono tenute le donne. Niente dignità, niente rispetto, niente libertà: non sono persone, non hanno diritti, ma solo il dovere di sottostare completamente al volere dei genitori o degli uomini che diventeranno, di fatto, i loro mariti-nuovi padroni.

Nell’ormai lontano 1985 il National Geographic era uscito con in copertina un’incantevole ragazza afgana.

Non aveva un nome, ma il suo sguardo tormentato, i suoi affascinante occhi verdi, il viso incorniciato da uno scialle cremisi sulla testa, denunciavano una terribile storia di sofferenza, un’esperienza che non dovrebbe mai provare nessuno, tanto meno una donna, soprattutto se poco più che una bambina.

Venticinque anni dopo, il Time magazine ha dedicato un’altra copertina ad un’altra bella ragazza afgana.

Anche questa volta la giovane aveva gli occhi accattivanti –ma marroni, invece di verdi – capelli lucidi nerissimi ed un’espressione molto eloquente. Una bellissima fanciulla.

Ma ciò che ha dato all’immagine una dirompente capacità narrativa ed un enorme potere politico non era qualcosa che aveva la ragazza, bensì ciò che mancava al suo volto attraente: il naso.

Al suo posto c’era un buco ampio quasi quanto una seconda bocca aperta in uno sbadiglia. Un’orribile cavità nel mezzo di un volto tanto affascinante. Così, se Continua a leggere

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