Archivio per facoltà

CatBoy: il bambino che vede di notte come un gatto

Posted in Curiosità with tags , , , , , , , , , , on 26 gennaio 2012 by Ada Cattaneo

Un bambino cinese con gli occhi azzurri che vedono nell’oscurità come un gatto? Che cosa c’è sotto la notizia che sta facendo il giro del mondo? Si tratta di un ibrido (mezzo essere umano e mezzo extraterreste) o di un bambino indaco, o di che cosa altro?

In varie occasioni abbiamo avuto modo di affrontare il tema della  nuova generazione di esseri umani contraddistinti da un profondo camiamento antropologico che li vede guidati non più prevalentemente dallla parte sinistra del cervello (quella razionale, matematica, logica) bensì dal lobo destro (l’intuitivo, l’emozionale…) in un equilibrato mix con il destro.

Malgrado di tale argomento si siano ampiamente occupate anche la fantascienza e le filosofie New Age, definendo  gli appartenenti alla nuova umanità con un termine scenografico, i bambini indaco, invero si tratta di un fenomeno antropologico reale sul quale proprio questi signori hanno ricamato molto sino a suscitare aalcuni, legittimi dubbi, ssulla sua veridicità.

Invero, ripeto, si tratta di un mutamento antropologico che si assomma ad una serie di cambiamenti biologici attraverso i quali l’essere umano ha la possibilità di esprimere una serie di talenti sino ad ora rimasti completamente latenti ed ignorati.

CATBOY E I SUOI OCCHI SPECIALI

Nong Youhui è un bambino della Cina del sud che sta incuriosendo la scienza per le sue caratteristiche ‘extra-ordinarie’.

Il suo caso è stato studiato a lungo dai dottori di mezzo mondo perché, Nong è dotato di una vista fuori dal normale sin dalla nascita.

A rendersi conto di ciò è stato suo padre, Ling, che, per cercare di capire che cosa stia succedendo al piccolo figlio e perché i suoi occhi abbiano un colore così anomalo ed appariscente, in quanto verde-giallo, come quello dei gatti o dei coccodrilli, lo ha condotto all’ospedale di Dahua.

Ling spiega che: “Il medico mi disse che il colore degli occhi sarebbe cambiato di li a poco con l’avanzare dell’età, per diventare come quello della maggior parte dei cinesi, castano scuro, ma questo non è mai accaduto.”

LA VISTA DA GATTO

L’aspetto più straniante della vicenda è che Nong riesce anche a vedere al buio, proprio come i gatti, pertanto, molti lo chiamano proprio CatBoy.

A scoprire questa sua ulteriore particolarità sono stati gli studiosi che l’hanno sottoposto ai test medici per definire le sue effettive condizioni. Hanno, dunque, scoperto che il bambino è in grado di “leggere perfettamente al buio e di vedere, nella più totale oscurità, proprio come le persone normali durante il giorno.”

PERCHÈ GLI OCCHI DI NONG SONO COSÌ?

Mentre alcuni ipotizzano che la condizione del CatBoy possa essere frutto di un incrocio tra la razza umana e gli alieni, ossia che Nong sia, tecnicamente, un ibrido, invero non è indispensabile scomodare gli alieni per spiegare il fenomeno.

Gli esperti ritengono credono che il piccolo sia nato con una condizione rara nota leucodermia, comunemente conosciuta come vitiligine.

Questa malattia, oltre ad avere impedito ai suoi occhi di avere il classico colore scuro degli orientali, li rende anche molto sensibili alla luce perché privi dello specifico pigmento protettivo nei confronti della luce solare, il che li rende suscettibili a gravi danni per l’esposizione al sole stesso.

CONCLUSIONI

Così, lungi dall’essere un prodigio o un ibrido, il bambino cinese con gli occhi da gatto è semplicemente portatore di una delle molte condizioni rare che possono colpire il nostro organismo.

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Daniel Tammet: il cervello straordinario che vede i numeri come forme e colori

Posted in Curiosità with tags , , , , , , , , , on 6 novembre 2011 by Ada Cattaneo

Il nostro cervello ha delle potenzialità inaspettate ed insospettate, ma può anche diventare un limite. Questa è la storia di un idiota sapiente che ha spiazzato gli scienziati uscendo dai modelli e dagli schemi che si sono costruiti per spiegare chi soffre della sua stessa sindrome.  

Daniel Tammet è un giovane uomo straordinario dotato di incredibili capacità mentali. Nato il 31 Gennaio 1979, afferma di Continua a leggere

Wim Hof, Ice Man: superportere della nostra mente sul corpo per imprese extra-oridinarie

Posted in Curiosità, Eroi della Nuova Era with tags , , , , , , , , , , , , , , , , on 5 giugno 2011 by Ada Cattaneo

La nuova generazione di uomini che si sta diffondendo nell’Era in stato nascente, è dotata di particolari facoltà che, rimaste latenti o inutilizzate per millenni, ora stiamo ricominciando a scoprire. Al momento ci sembrano ancora fantascientifiche, incredibili, o proprie di qualche particolare individuo, un guru, uno yogi… invero si tratta di potenzialità inespresse che ciascuno di noi ha… ma che, di frequente, ignora o non riesce a mettere a frutto.

 

Si tratta di talenti, talvolta, spettacolari e sorprendenti, che provano l’insospettabile potere che la nostra sfera mentale, il pensiero ha sulla sfera fisica, sul corpo, con la possibilità di gestire il dolore fisico, di riuscire a camminare sui carboni ardenti, di sdraiarsi su letti di chiodi senza provare dolore…

In questa categoria di stupefacenti doti, è molto significativo, anche in termini di Wellthiness, proprio il fatto che, con un corretto impiego delle nostre doti psichiche, potremmo riuscire a gestire in modo agevole la sofferenza fisica il che potrebbe aprire le porte non solo ad imprese al limite dell’incredibile per soggetti normali, ma anche a conquistare una migliore qualità della vita per chi è costretto a convivere con il dolore fisico.

Nella schiera di chi riesce ad avere una notevole padronanza sul proprio corpo così da indurlo a superare sfide impensabili, c’è Wim Hof. 

Nato il 20 aprile 1959, è un olandese molto speciale. A suo modo, è un supereroe, perché ha sviluppato una serie di “poteri” dei quali, invero, almeno in linea di principio, ciascuno di noi è provvisto ma che, comunque, quasi nessuno riesce ad utilizzare in modo efficace.

È comunemente soprannominato Ice Man o l’Uomo venuto dal ghiaccio.

La sua notorietà Continua a leggere

Visione remota (Remote Viweing): i segreti di un nostro talento accantonato?

Posted in Polisensorialità with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , on 9 marzo 2011 by Ada Cattaneo

Il grande dibattito sui nostri più o meno utilizzati talenti e facoltà, inclusa la Visione Remota, non di rado si riversa nel grande tema dell’evoluzione della specie umana.

Per alcuni, in epoche relativamente recenti, il nostro percorso si distinguerebbe per una progressiva perdita, più o meno consapevole, di alcune delle nostre facoltà più significative.

Pertanto, ammesso che la vista abbia ancora il monopolio dei sensi, pare che oggi sappiamo vedere solo tramite gli occhi, ignorando altre capacità di visione legate alla nostra mente ed alle nostre sensazioni.

Ossia, pare che abbiamo nettamente ridimensionato il peso attribuito ai nostri istinti, alle nostre capacità intuitive, credendo, invece, solo a ciò che i limitati sensi fisici ci permettono di vedere.

Invero, il sorgere di una nuova generazione di uomini (In-divisuus Olisticus) antropologicamente, fisiologicamente, psicologicamente e culturalmente, diversa dalla precedente, con una spiccata sensibilità e sensorialità, tende un po’ a rivalutare il discorso. Tuttavia, in Continua a leggere

Qualche spunto sui bambini indaco ed il loro rappoto con l’In-divisus del Wellthiness

Posted in Olismo with tags , , , , , on 1 giugno 2010 by Ada Cattaneo

L’In-divisus, il protagonista della nuova era del Wellthiness appartiene alla nuova razza di esseri umani dei quali tanto si parla: gli indaco?

Mettendo tra parentesi tutte le valenze esoteriche, millenaristiche, mass-mediatiche ed, in fine anche commerciali, che stanno enfatizzando in modo parossistico il tema, la risposta è, almeno in parte positiva.

E, comunque, indipendentemente dalla veridicità o meno dei fenomeni preconizzati per il 2012, consta, di fatto, che un numero crescente di Continua a leggere