Archivio per genitori

Charley-Marie: vivere contro i medici per l’amore dei genitori

Posted in Uncategorized with tags , , , , , , on 13 novembre 2011 by Ada Cattaneo

Quale può essere la reazione di due  genitori ai quali i medici consigliano di interrompere una gravidanza a causa del tumore della figlia non ancora nata e che le renderebbe, comunque, impossibile sopravvivere anche solo fino al momento di muovere i primi passi?

Parents who were advised by doctors to terminate a pregnancy because their unborn daughter's tumour would make it impossible for her to survive birth have celebrated her first steps.

Le scansioni mostrano un grosso tumore che copre l’intera parte sinistra del cuore di Charley-Marie Skinner, limitandone il flusso di sangue.

Gli specialisti, convinti che morirà nel grembo materno, consigliano vivamente Heather e Andy, di Darwen, nel Lancashire, di abortire.

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Jack o Jackie? Un bambino di 10 anni può decidere se essere maschio o femmina

Posted in TVS glob with tags , , , , , on 4 settembre 2011 by Ada Cattaneo

Il compito di un genitore è spesso difficile e, non di rado, sentiamo dire che i genitori di oggi tendono, per vari motivi, ad accondiscendere, anche troppo spesso, a tutti i capricci dei figli.

Fino a quando si tratta di soddisfare delle richieste abbastanza ordinarie, sempre “cum ratio”, non c’è niente di male, ma che cosa succede quando i genitori si trovano davanti ad un desiderio estremamente ambivalente, che chiama in gioco l’etica e la morale?

Jennifer e John Continua a leggere

Hannah Jones e il suo rifiuto del trapianto salva-vita

Posted in Eroi della Nuova Era, TVS glob with tags , , , , , , , , , , on 9 giugno 2011 by Ada Cattaneo

È morale lasciare che una bambina decida se vivere o se morire? È giusto che i genitori non intervengano in una scelta tanto importante? È etico che le autorità costringano la bambina a sottoporsi all’operazione che non vuole subire? E che tolgano ai genitori la patria potestà per costringerla ad operarsi? Dove è il wellthiness: nella ragazzina che, stanca di trascorrere la maggior parte del tempo in ospedale, preferisce morire? O nei genitori che, pure con grande sofferenza, rispettano la volontà della stessa figlia alla quale hanno donato la vita? Nel rispetto di chi vuole morire? O in chi cerca disperatamente di restare attaccato alla vita?

Sono domande gravi e grevi. Dubbi di ordine morale, etico, religioso, filosofico e, prima di tutto, umano.

Difficile rispondere perché in ognuno ci sono delle ragioni, delle verità, delle motivazioni, delle storie, dei brani di vita che come dolci poesie o terribili drammi si susseguono, gli uni alle altre tessendo la misteriosa sequenza che è l’esistenza umana.

Impossibile giudicare, perché nessuno può sapere che cosa passi nella testa di chi, in bilico tra vita e morte, si sente dire: “decidi tu”.

Hannah Jones è l’adolescente che, in attesa di un trapianto cardiaco, che l’avrebbe potuta salvare, rifiuta l’intervento perché non sopporta l’idea di Continua a leggere

Milagros: la bambina “sirena”, un miracolo di nome e di fatto

Posted in Eroi della Nuova Era, TVS glob with tags , , , , , , , , , , , , , , on 8 giugno 2011 by Ada Cattaneo

Nella mitologia e nella religione greco-romana le sirene erano esseri mostruosi, crudeli con mezzo corpo di uccello e mezzo di donna. Onniscienti, sono delle Arpie che, con il loro canto, ammaliano i marinai e li portano alla morte. Invero c’è anche un’altra tradizione che le vuole consolatrici degli esseri umani angosciati dal loro destino ed, in particolare, dalla morte.

È solo nel Medioevo, nell’VIII secolo, che vengono descritte come donne con la parte inferiore a forma di pesce.

Nell’immaginario collettivo, però, accanto ai miti ed alle credenze religiose, non mancano nemmeno le tradizioni che la legano alla magia, all’amore, al desiderio di immortalità da parte di un essere destinato a dissolversi in schiuma marina, secondo la celebre fiaba “la Sirenetta”di Hans Christian Andersen.

Ma c’è anche un’altra realtà, ben più reale e concreta, quindi più terribile e crudele, richiamata dalla figura delle Sirene.

Si tratta di una condizione molto rara, della quale si conoscono solo 300 casi dei quali tre sono sopravissuti dopo il parto, definita “sindrome di sirena” o “sirenomelia”.

A differenza di tutte le storie e le fantasie coltivate dai nostri antenati, qui si tratta di una situazione concreta, una rara malformazione per la quale un bambino nasce con gli arti inferiori attaccati ed i piedi disgiunti, il che lo rende simile proprio ad una sirena ittiforme.

Che cosa significa in termini di Wellthiness? Che succede quando una bambina nasce con il corpo “da sirena”?

In linea di principio, tralasciando la Continua a leggere

Huang Chuncai, non “uomo elefante” ma segno vivente della potenza dell’amore

Posted in Eroi della Nuova Era with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , on 7 giugno 2011 by Ada Cattaneo

“I am the elephant man” con queste forti parole si presenta un giovane che ha attirato l’attenzione del mondo su sé per la terribile malattia, la neurofibromatosi, che gli deforma il volto in modo inverosimile.

Abbiamo già avuto modo di capire il significato di questa rara condizione con gli eroici esempi della ricerca di amore di  Pascal Coler e dell’amore negato dai genitori a Jono.

Malgrado Huang Chuncai usi per sé questo terribile appellativo, lo stesso con il quale è stato, per anni dileggiato, ha un animo fine ed un’infinita sensibilità. La sua storia è una storia di coraggio, di amore, di voglia di vivere, si speranza alimentata da chi gli sta accanto e gli dà la forza di continuare.

Che cosa vuole quando la tua bocca diventa semplicemente un buco? E non puoi più né parlare né mangiare? Quando il tuo volto ti copre gli occhi impedendoti di vedere? Quando il tumore ti invade, ti strazia il corpo e la mente? Quando l’unico futuro che ti si prospetta è di sapere se morirai domani o oggi? È questo il Wellthiness? È questo il benessere, la salute, la felicità che ogni creatura si merita per essere degna di chiamarsi tale?

Perché è possibile tutto ciò? Che senso ha vivere, continuare a soffrire?

Domande terribili che passano nella mente di chi non ha più una vita, di chi è prigioniero del suo corpo, ostaggio della sua malattia.

A questo punto c’è solo una cosa che può dare la forza di resistere, di andare avanti, di non gettare la spugna: il Continua a leggere

Mamma Sofia Taylor: una scelta d’amore e di vita contro la spietatezza di alcuni medici

Posted in Eroi della Nuova Era, TVS Eu with tags , , , , , , on 13 aprile 2011 by Ada Cattaneo

Molti non esitano a rimproverare ai genitori di oggi il loro egoismo, l’incapacità di assolvere al ruolo di guide e punti di riferimento, l’assenza nella vita e nell’educazione dei figli determinata da arrivismo, egocentrismo, edonismo, indifferenza…

Così lo scenario attuale parrebbe dipingere una realtà completamente diversa dal passato. Genitori che divorziano senza preoccuparsi delle conseguenze drammatiche destinate ad impattare pesantemente sul futuro dei figli. Papà che si mascherano sempre più con il proprio lavoro, per auto-giustificare il proprio fallimento come esempio di vita e di valori per la prole. O che esercitano violenze inaudite su piccoli indifesi ed innocenti.

Mamme più preoccupate dell’estetista, della parrucchiera, della palestra, che di crescere i figli, lasciati allo sbando. Che preferiscono allevare da sole il frutto del loro amore per uomini che non hanno la forza o il coraggio di ammettere le proprie responsabilità. Che, possono anche, stabilire, con o senza il consenso del partner, di abortire, di uccidere il piccolo essere umano portato in grembo o di assassinare, di massacrare, con una sconvolgente efferatezza, la loro creatura.

Nonostante il profluvio ininterrotto di informazioni che sembrerebbero avvallare l’esistenza di una realtà priva di valori, tanto diversa dal passato, invero ci sono anche molti casi di eroismo genitoriale.

Scorrendo la cronaca attuale o guardando i telegiornali, ricevono poco o nessuno spazio perché sono meno “notiziabili”.

Tuttavia, non è possibile tacere la Continua a leggere

Il Wellthiness di Lucy Betts:sorridere alla malattia genetica della pelle che rischia di ucciderti

Posted in Eroi della Nuova Era, TVS glob with tags , , , , , , , , , , , , , on 10 gennaio 2011 by Ada Cattaneo

Come possiamo parlare di Wellthiness in chi è colpito da una terribile malattia genetica che lo sfigura? Come può una ragazza, nella società del narcisismo, accettare il proprio aspetto deforme e vivere serenamente?

Le risposte provengono da due coppie di sorelle inglesi, le Bowen e le Betts, che soffrono di Ittiosi Arlecchino.

 Si tratta di una Continua a leggere