Archivio per musica

Derek Paravicini: il genio musicale cieco e semi-sordo

Posted in Eroi della Nuova Era with tags , , , , , , on 21 novembre 2011 by Ada Cattaneo

Certe persone hanno doti innate che le rendono diverse, superiori. Che cosa succede quando un bambino menomato si scopre essere un genio del pianoforte?

Tante volte la nostra essenza non trova modo di esprimersi come fanno tutti gli altri, si rivela al mondo con un linguaggio universale: il linguaggio della creatività, della musica, della danza, della pittura, dei sentimenti….

LA SFIDA DELLA VITA

Nato prematuro, a tre mesi e mezzo prima del previsto, Derek Paravicini è stato tenuto in vita restando tre settimane in un’incubatrice. Così è Continua a leggere

Qual è il segreto per non sentirci a disagio in un luogo iperaffollato?

Posted in Curiosità with tags , , , , , , , , , , on 21 ottobre 2011 by Ada Cattaneo

Non hai mai sentito un profondo disagio quando un estraneo ti si avvicina un po’ troppo? E quanto è questo ‘troppo’?

L’essere umano come la maggior parte degli esseri viventi ha una intrinseca tendenza a difendere il “proprio territorio”. Ossia a cercare di evitare che qualcuno invada una determinata zona che lo circonda.

Si tratta di Continua a leggere

Gli effetti positivi della musicoterapia come cura palliativa per i malati terminali

Posted in SR Benessere with tags , , , , on 26 maggio 2011 by Ada Cattaneo

Un nuovo studio, pubblicato sulla rivista Musica e Medicina, ha messo in evidenza i benefici della musicoterapia nelle cure palliative.

 

La musicoterapia è un approccio ancora poco diffuso e non molto preso in considerazione, ma che dà veramente ottimi risultati quando eseguito nel modo corretto. Eppure i suoi effetti più che positivi per chi si trova in stato vegetativo o per chi ha subito danni da un ictus, l’effetto  sui bambini  e sui malati di Alzheimer sono ben noti.

D’altro canto la musica è parte dell’uomo, è un linguaggio che tocca direttamente l’anima ed è in grado di suscitare emozioni e sensazioni sublimi.

Secondo di Sandi Curtis, docente di musicoterapia presso l’Università Concordia Dipartimento di Creative Arts Therapies, la musica può Continua a leggere

Il fantasma del monaco visto da dei ragazzi

Posted in Curiosità with tags , , , , , , , on 23 febbraio 2011 by Ada Cattaneo

Nell’interminabile teoria di più o meno presunti avvistamenti di fantasmi, si distingue il caso dei tre ragazzi che, in apparenza, hanno, incidentalmente, filmato lo spettro di un uomo.

Il video, girato in una casa in costruzione, con un telefono cellulare, sembra essere attendibile.

I ragazzi sono davvero terrorizzati al duplice incontro con una sagoma dalle vaghe parvenze di un monaco.

E, pare che, in effetti, non molto distante dal luogo dell’avvistamento, un tempo, ci fosse un monastero.

Sospendiamo la valutazione sull’attendibilità e la veridicità dell’accaduto.

Proviamo, invece, ad Continua a leggere

L’affascinante musica della particella di Dio

Posted in Polisensorialità with tags , , , , , , , , , , , on 31 gennaio 2011 by Ada Cattaneo

Da qualche anno c’è chi sostiene che il Large Hadron Collider, il grande Collisore di Androni, ossia l’acceleratore di particelle del Cern di Ginevra, provocherà la fine del mondo.

Di contro alle apocalittiche previsioni di alcuni teorici, ma non della maggior parte dei fisici, gli scienziati impegnati nel progetto hanno assicurato, in un report pubblicato su arXiv.org che, sino ad ora non sono ancora stati creati microscopici buchi neri.

E se le previsioni di mini buchi neri sono destinate a rimanere un sogno, almeno per il momento, qualcosa di veramente affascinante che sta producendo il collisore è la musica delle particelle.

Il progetto LHC Sound mira a mettere i fisici del Cern nelle condizioni di ascoltare i dati per individuare più facilmente le particelle del bosone Higgs, la particella di Dio.

L’obiettivo di trovare tale particella è importante perchè consentirà di capire la natura di tutta la materia, a detta degli scienziati.

Così il progetto LHC Sound nasce da una collaborazione tra i fisici, musicisti ed artisti a Londra, che hanno creato uno speciale software che trasforma il flusso dei dati delle collisioni tra le particelle in suono.

“L’orecchio umano è ben adattato alla rilevazione di cambiamenti molto deboli nel suono. Questo è un istinto di autoconservazione: il nuovo suono richiama sempre l’attenzione” spiega Richard Dobson, uno dei partecipanti al progetto.

Il suono varia a seconda del tipo di particelle, della loro velocità e della loro energia.

Inoltre chi si serve del programma può  scegliere quale strumento utilizzare per riproporre il suono delle particelle.

Per ascoltare le particelle di Dio clicca qui e scegli, nella pagina che comparirà,  i file contenuti nella colonna mp3

Perchè certe musiche ci “prendono” così tanto?

Posted in Polisensorialità with tags , , , , , , , on 21 dicembre 2010 by Ada Cattaneo

Quando ascoltiamo certe musiche, certe canzoni durante una performance possiamo compiere un’intensa esperienza emotiva che ci segna nel profondo: eppure lo stesso brano ascoltato dal cd non ha lo stesso effetto. Perchè? E perchè solo certe musiche o canzoni riescono a commuoverci, eccitarci, calmarci ed altre no?  Si tratta solo dei ricordi che evocano in noi o c’è qualcosa di diverso, di più?

Ora abbiamo le prove scientifiche del perchè, assistendo ad alcuni concerti musicali, abbiamo particolari risposte emotive.

Lo studio che lo ha chiarito, pubblicato sul numero del 16 dicembre di PLoS One, è Continua a leggere

Senti i brividi quando ascolti la musica?

Posted in Olismo with tags , , , on 12 dicembre 2010 by Ada Cattaneo
Che la musica abbia una capacità speciale di rievocare ricordi, emozioni, situazioni del tutto personali ed uniche è ampiamente noto, ma c’è una sensazione che accomuna molte persone quando sentono la musica. C’è un denominatore comune?
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Un nuovo studio ha permesso di capire perchè la reazione di molti nell’ascoltarla è di rabbrividire.
Le persone particolarmente aperte a nuove esperienze hanno maiggiori probabilità di sentire i brividi, in risposta alla musica, secondo lo studio pubblicato da Social Psychological and Personality Science, realizzato da Emily Nusbaum e Paul Silvia dell’University of North Carolina, Greensboro.
La ricerca oltre a confermare che chi è molto aperto è anche Continua a leggere