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Rispecchiare e imitare gli altri può avere un brutto riflesso su noi

Posted in Com with tags , , , , , , , on 1 agosto 2011 by Ada Cattaneo

L’imitazione e l’emulazione può essere la più sincera forma di adulazione, ma l’incapacità di adottarla nei momenti giusti e con le persone giuste ha un suo prezzo.

Come tutti sappiamo, quando vogliamo prenderci gioco di qualcuno, un mezzo molto semplice è di imitarlo il che, non di rado, infastidisce il soggetto in questione.

Eppure una Continua a leggere

Tutti i segreti dello sbadigliare

Posted in Curiosità with tags , , , , , , , on 15 luglio 2011 by Ada Cattaneo

Dopotutto, sbadigliare potrebbe non essere così noioso come sembra.

Su richiesta di una cara Amica della nostra community del Wellthiness, oggi faremo un breve viaggio nel mondo dello sbadiglio per cercare di svelarne alcuni segreti ed alcune funzioni.

Qualche temo fa avevamo visto insieme che lo sbadiglio pare sia un “messaggio sessuale occulto”, ma c’è molto di più, dietro ad un semplice sbadiglio.

Alcuni sostengono che sbadigliamo quando il nostro cervello ha bisogno di più azione.

Uno degli effetti più evidenti che uno sbadiglio ha su di noi è proprio di cercare di svegliarci.

Perché sbadigliamo quando siamo stanchi? È il Continua a leggere

L’ingrediente segreto della religione che rende felici

Posted in SR Felicità with tags , , , , , , , on 28 giugno 2011 by Ada Cattaneo

A differenza di quanto molti portebbero pensare, l’ingrediente segreto della religione che rende le persone felici, non è la promessa di una vita eterna, di un premio o una ricompensa nell’aldilà, e nemmeno il fatto che, come sosteneva Marx, la religione è “l’oppio dei popoli”… una serie di indagini pare dimostri che la questione sia tutt’altra.

Mentre è da molto tempo nota la correlazione positiva tra religiosità e soddisfazione nei confronti della vita, alcune ricerche recenti hanno tentato proprio di  identificare quale sia, di preciso, l’”ingrediente segreto” che rende le persone più felici.

Il successo di Scientology e di molte analoghe sette, specialmente in US, è un fatto noto del quale si sono occupati in molti anche perché, una volta entrati nel gruppo, diventa molto difficile, se non impossibile, uscirne.

Le sette sono Continua a leggere

Chi ha un orticello o un giardino urbano è più felice, socievole e sano

Posted in SR Salute with tags , , , , , , , , , , on 24 giugno 2011 by Ada Cattaneo

Ricordate quanto era divertente fare torte di fango da bambini, mettere le mani nella terra, buttarsi sulle balle di fieno o respirare il polline di un fiore profumato, o, semplicemente, abbracciare una pianta?

La maggior parte dei ragazzi cresciuti in città fino ad oggi, si tratta di esperienze delle quali possono, al massimo, avere sentito parlare, ma che son fuori dalla loro portata.

In non poche ricerche mi è capitato di verificare che i bambini cittadini hanno, spesso, una visione distorta della natura (quando ne hanno una) e non hanno mai provato una serie di piaceri generati proprio dal contatto diretto con la natura stessa.

Nel migliore dei casi identificano la Natura con uno dei parchi urbani. Constatato che le città italiane ne sono molto carenti, il risultato è che un’intera generazione, si è allontanata dalla natura e, perciò, da un lato, ne ha perso il rispetto, dall’altro non è riuscita a colmare un simile vuoto con qualcosa di analogo. 

Gli ultimi studi internazionali, stanno, però, segnalando un drastico cambiamento di rotta, un forte controtrend.

Jill Litt, Continua a leggere

Basta un occhio per farci sentire il timore di Dio e comportare bene

Posted in SR Salvezza with tags , , , , , , , , , , , on 18 giugno 2011 by Ada Cattaneo

Spesso siamo abituati a vedere rappresentato Dio come un occhio inserito dentro un triangolo.  

È un’immagine che esprime e ci ricorda che siamo sempre, e comunque, sotto lo sguardo di Dio, che Egli non smette mai di vederci e di scrutare il nostro cuore.

Una teoria sulle origini della religione è che l’idea di un Dio in grado di vedere e sapere tutto e che punisce i comportamenti cattivi, ha avuto un ruolo determinante nello sviluppo dell’Homo sapiens e di un elevato livello di cooperazione sociale.

E molte religioni credono che il male sia punito da Dio e la virtù, invece, premiata.

Perciò chi non si comporta correttamente o è avaro, ha la sua degna punizione divina.

E, la forma di altruismo promossa da una simile convinzione potrebbe aiutare a spiegare l’evoluzione della religione.

Ma è davvero qualcosa di istintivo un comportamento retto, come suggerirebbe questa interpretazione della religiosità?

Uno studio ha scoperto che è sufficiente uno Continua a leggere

Pasquetta e tutti i lati positivi di una passeggiata nella natura

Posted in SR Benessere with tags , , , , , , , , , , , , , on 25 aprile 2011 by Ada Cattaneo

La tradizione vuole che, nel giorno dopo Pasqua, il Lunedì dell’Angelo ossia a Pasquetta, sia dedicato alle gite fuori-porta, alle grigliate, alle passeggiate in montagna… al contatto con la natura.

 

A tale proposito, una recente ricerca suggerisce tutti i vantaggi di godere il piacere di un contatto diretto con la natura.

In particolare, dimostra che una passeggiata nel verde, anche solo di un parco, non è solo un Continua a leggere

Stravolgente scoperta: è proprio l’essere un volto nella folla a renderci unici

Posted in TVS glob with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , on 26 febbraio 2011 by Ada Cattaneo

Ormai molti anni fa, un famoso sociologo pubblicava un libro destinato a diventare famoso, intitolato “Il volto nella folla”, dal quale, in seguito venne tratto anche un celebre film.

L’idea, poi ampiamente supportata, ribadita ed approfondita, dagli studiosi postmoderni, è che in una società sempre più allargata, sempre più di massa e massificata, l’individuo tende a scomparire.

Viene inghiottito da una folla anonima di persone che, al pari del soggetto preso in considerazione, è composta da esseri umani sempre più soli, isolati, ego-centrici, ego-riferiti, ego-isti.

Una simile situazione, oltre ad essere molto profittevole per chi detiene il potere, sembra schiacciare tutti dentro il mare magnum dell’anonimato, dell’eterodirezione, dell’asservimento morale, omologando tutti, eliminando le differenze sino a creare una massa informe di pecoroni insignificanti.

E, sempre per i (post)moderni, tanto più la società si diffonde, tanto minore è la possibilità di estinguersi o di mettere in risalto la propria unicità, la propria in-dividualità.

Una serie di studi interdisciplinari avanzati sta confutando tale ipotesi.

È vero che ci Continua a leggere