۞ 17-6-10 Presentazione Il Temporary Shop

giovedì 17 giugno alle 18,30 

presso l’Hotel Boscolo Exedra Milano

Corso Matteotti 4/6, Milano

 

Che cosa sono i temporary shop?

Che legame hanno con la nuova era?

E con l’In-divisus? 

E con il Wellthiness?

Ti aspetto per parlarne insieme

 

 

Se è vero che, oggi, il tempo è uno dei Lussi per eccellenza e l’ozio, il tempo dedicato a se stessi, alla crescita, all’arricchimento del proprio bagaglio di conoscenze, è uno dei tesori più preziosi, che cosa sono il tempo, il temporaneo, la durata, oggi?

Quale relazione hanno con l’era appena inaugurata?

Che impatto hanno sulla sfera dei consumi?

Il tempo è, insieme all’esperienza e l’olismo-interconnessione,  il DNA della nuova era dell’Xpannow (Experiential+ Pan+ Now) e si presenta con le fattezze dell’attimo-universo nel quale si addensano tutto il passato, il presente ed il futuro, con le infinite possibilità di una realtà instabile, imprevedibile.

Temporaneo è, dunque, proprio l’instante-universo luogo senza spazio e momento senza tempo, dove si realizza l’unità-nella-molteplicità.

E la durata è sia un lasso temporale sia il fluire del tempo nell’anima di chi la vive sia il periodo di sopravvivenza di un prodotto e servizio.

Ciò ci porta ad un altro tema scottante e ad un’altra novità che si va profilando all’orizzonte dei consumi: il passaggio dalla società dell’usa-e-getta alla società dell’accesso, dello sharing della sodai gomi (la “spazzatura di qualità” che ogni mercoledì e domenica mattina i giapponensi abbandonano sui maciapiedi tokyoti) 

 Il Temporary shop è uno dei fenomeni più intriganti del reatil. Una nuova strategia che riesce a sintonizzarsi in modo eccezionale sulle esigenze dell’In-divisus con-sum-atto-re  dove…

  • “con”=indica una relazione,
  • “sum”=la consapevolezza, la responsabilità, l’empowerment,
  • “atto”= il ruolo attivo, partecipativo,
  • “re”=la sua centralità, il protagonismo nella sua esistenza e nell’esperienza di acquisto-consumo.

Ma che cosa sono i temporary shop?

 Sono la frontiera più avanzata della distribuzione ed appartengono alla famigla dei MEXT.

 MEXT è un acronimo di Transitory Experiential Monad che rappresenta 

 “una strategia di marketing non convenzionale, a scadenza prestabilita, altamente esperienziale, partecipativa e relazionale, realizzata, in luoghi prestigiosi, centrali o dismessi, defilati, all’interno di strutture fisse o ambulanti, da produttori, retailer, altri attori economici, politici, sociali, o da appositi soggetti da costoro delegati. Finalizzata perlopiù ad obiettivi commerciali, promozionali, ludico-ricreativi, in-formativi, ha la forma di singolo evento o sequenza di eventi creati con il supporto di specifici meccanismi e dinamiche, miscelando componenti di natura esperienziale, spettacolarizzante, estetizzante, relazionale, che escludono i procedimenti e gli strumenti tipici del classico advertising e si basano prevalentemente sul passaparola, il buzz, il networking, i social media, le neo-comunità.”

Il temporary shop, intercetta il valore del Wellthiness partendo dai trend all’esperienza, alla ricerca di autenticità, radicamento, slow living, radicamento ed attaccamento al territorio, recupero selettivo del passato, edolismo ed estetizzazione,  ma anche di creatività, relazione, partecipazione, personalizzazione, f-lusso, etica e sensibilità ambientale…

 

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